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Mediaset-Rcs, dove finisce il diritto di cronaca
Di particolare attualità la controversia che ha interessato Mediaset e Rcs in merito alla riproduzione sul web di filmati, ripresi da trasmissioni televisive, di cui non si posseggono i diritti esclusivi di proprietà industriale e intellettuale. Dove finisce il diritto di di cronaca e di critica? A stabilirlo, in aggiunta alla giusirsprudenza già esistente in materia, la sentenza del 2 marzo del Tribunale di Milano a seguito di un procedimento di urgenza promosso da Rti, società del gruppo Mediaset, contro Rcs, editrice del Corriere della Sera.
Il tribunale, informa una nota Mediaset, ha
emesso un'ordinanza in base alla quale Rcs deve interrompere
immediatamente la diffusione su propri siti web di filmati tratti dall'edizione
in corso del Grande Fratello. Un esito positivo per il gruppo
di Cologno Monzese, ma solo in parte. Al centro del contendere la richiesta di
Mediaset di eliminare dal sito del Gruppo Rcs
corriere.it, 59 video
tratti da trasmissioni televisive diffuse sui canali del Biscione.
I giudici milanesi hanno limitato la portata del provvedimento richiesto con procedura d'urgenza, a soli 4 video ripresi dal reality show di Canale 5 sul presupposto che per questi ultimi non varrebbe la scriminante del diritto di cronaca e di critica, valido invece per i rimanenti 55.
Il Tribunale di Milano così salvaguarda il diritto di cronaca e di informazione, così come sostenuto da Rcs, e pone un importante freno alla strategia di chi, come Mediaset, intende impedire agli organi di informazione, qual è corriere.it, la facoltà di citare i contenuti delle trasmissioni diffuse dalle emittenti televisive.
Soddisfazzione da ambo le parti. Come riportato in un articolo di Marco Pratellesi su corriere.it: 'Il giudice Stefano Rosa, accogliendo il ricorso solo per quanto riguarda i filmati tratti dal Grande Fratello ha riconosciuto il diritto di cronaca e di critica per quanto riguarda tutti gli altri. Tradotto in pratica: ha stabilito il diritto di utilizzare i frammenti video di trasmissioni televisive, quando questi siano al servizio del diritto di cronaca e di critica. Non è una brutta sentenza per chi fa informazione. Affatto.'
Il Gruppo RCS, nel rispetto e a tutela della propria vocazione giornalistica, conferma, pertanto, la propria volontà di continuare ad offrire, nel puntuale rispetto dei diritti d'autore, cronaca ed informazione, anche tramite piattaforme multimediali.
Il giudizio di urgenza promosso contro Rcs, ricorda ancora Mediaset, si inquadra nella più ampia strategia del gruppo avviata la scorsa estate con l'azione di risarcimento danni contro YouTube e tesa a difendere il diritto di disporre in piena esclusiva di propri contenuti televisivi. Dopo l'ordinanza odierna, Mediaset ha confermato l'intenzione di proseguire la sua azione a tutela del diritto di autore, perseguendo ogni utilizzo illegittimo di proprio materiale sulla rete. E ha annunciato che sono già in partenza nuove azioni legali contro siti web e provider che pubblicano contenuti televisivi Mediaset senza autorizzazione.
Maria Ferrucci

