Media
Meno di un mese al Festival of Media
Si svolgerà a Montreux, dal 15 al 17 aprile, il Festival Of Media nella sua edizione 'Global' (alla quale negli ultimi anni si sono aggiunte versioni ad hoc per le regioni Latino-Americane e dell'Asia-Pacifico). Temi centrali, per l'agenda di quest'anno, i dati, lo storytelling e il ROI.
“Quando i dati diventano insight: la bellezza dei numeri e la scienza dello storytelling”: ossia, come tradurre al meglio i dati in insight per consentire uno storytelling migliore e di conseguenza incrementare il ROI. È questo il tema scelto dal Festival Of Media per l'edizione Global del 2012, in programma a Montreux dal 15 al 17 aprile prossimi. A intervenire sui temi al centro del dibattito infatti un nutrito panel di aziende, fra le quali Amazon, Nestlè, Deutsche Telekom, Facebook, Colgate-Palmolive, MasterCard, Heineken e molte altre ancora.
Come spiega il fondatore del Festival e ceo di C Squared, Charlie Crowe (nella foto), "Ci stiamo rapidamente avvicinando a quello che promette di essere il più dinamico e interattivo fra i Festival che abbiamo organizzato. Sarà anche il più grande, con il maggior numero di grandi marche presenti a rappresentare, complessivamente, oltre 5 miliardi di dollari di investimenti media".
L'agenda del festival
Fra le numerose sessioni (in allegato il programma completo) si possono citare quelle organizzate da Amazon per esaminare i modi migliori per raccogliere, conservare, analizzare e condividere i dati per ottenere il massimo impatto, e quella condotta dai rappresentanti di Colgate-Palmolive per raccontare l'esperienza di una marca che ha spostato il proprio asse dall'uso dei media tradizionali a una presenza multipiattaforma, senza per questo perdere la propria focalizzazione sull'accountability, l'efficacia e la coerenza.
Non mancheranno i momenti di confronto fra i ceo delle principali agenzie media globali che affronteranno da un lato i temi legati ai 'numeri' che governano il business al giorno d'oggi, dalla crescita delle Demand Side Platform alla continua pressione dei clienti verso la riduzione di budget e costi, e dall'altro gli aspetti più strategici e operativi per garantire l'engagement dei consumatori su un piano emozionale.
“Arte e scienza dello storytelling' è il titolo della sessione guidata da Frank Rose, autore di The Art of Immersion, che attraverso i risultati delle ultime ricerche in campo neurologico evidenzierà gli elementi di una storia che più degli altri catturano l'attenzione delle persone.
ComScore, Kellogg's e altri esperti e protagonisti dei media digitali si occuperanno dello sviluppo delle piattaforme digitali e dei modi per generare e misurare il ROI dei budget digital, mentre Innovation Media Consulting dimostrerà come quotidiani e magazine possano mantenere i propri livelli di copertura delle audience, rilevanza e fatturati in un settore in cui la digitalizzazione è crescente ma non ancora completa.
Non mancheranno i momenti dedicati ai mezzi tradizionali: aziende ed editori discuteranno per esempio del mezzo televisivo e di come la sua pubblicità stia cambiando per seguire da un lato l'evoluzione della tecnologia e dall'altro il cambiamento dei consumatori.
La sessione finale, in collaborazione con WFA (World Federation of Advertisers), Heineken e MasterCard, sarà centrata sul tema controverso e spesso tutt'altro che trasparente del media trading e sarà aperta agli interventi dei delegati presenti nell'Auditorium.
Innovation 'M.A.P.' e FOM Awards, ma senza italiani
Oltre ai lavori delle sessioni plenarie nella due giorni di Montreux si svolgeranno altre iniziative parallele come la seconda edizione del M.A.P. (Media Accelerator Program): lanciata lo scorso anno da un'idea di Bernhard Glock, ex presidente WFA, M.A.P. è una piattaforma che consente alle società più innovative nell'ambito dei new media di presentarsi direttamente e personalmente ai decision maker più influenti del marketing mondiale.
I lavori si chiuderanno infine la sera del 17 aprile con il gala di premiazione dei vincitori della quarta edizione dei Festival Of Media Awards: fra gli 870 lavori iscritti quest'anno (solo 6 quelli italiani), sono arrivate alla shortlist più di 100 marche e 70 società provenienti da 20 paesi. Nessuna di queste è, purtroppo, italiana.
Come spiega il fondatore del Festival e ceo di C Squared, Charlie Crowe (nella foto), "Ci stiamo rapidamente avvicinando a quello che promette di essere il più dinamico e interattivo fra i Festival che abbiamo organizzato. Sarà anche il più grande, con il maggior numero di grandi marche presenti a rappresentare, complessivamente, oltre 5 miliardi di dollari di investimenti media".L'agenda del festival
Fra le numerose sessioni (in allegato il programma completo) si possono citare quelle organizzate da Amazon per esaminare i modi migliori per raccogliere, conservare, analizzare e condividere i dati per ottenere il massimo impatto, e quella condotta dai rappresentanti di Colgate-Palmolive per raccontare l'esperienza di una marca che ha spostato il proprio asse dall'uso dei media tradizionali a una presenza multipiattaforma, senza per questo perdere la propria focalizzazione sull'accountability, l'efficacia e la coerenza.
Non mancheranno i momenti di confronto fra i ceo delle principali agenzie media globali che affronteranno da un lato i temi legati ai 'numeri' che governano il business al giorno d'oggi, dalla crescita delle Demand Side Platform alla continua pressione dei clienti verso la riduzione di budget e costi, e dall'altro gli aspetti più strategici e operativi per garantire l'engagement dei consumatori su un piano emozionale.
“Arte e scienza dello storytelling' è il titolo della sessione guidata da Frank Rose, autore di The Art of Immersion, che attraverso i risultati delle ultime ricerche in campo neurologico evidenzierà gli elementi di una storia che più degli altri catturano l'attenzione delle persone.ComScore, Kellogg's e altri esperti e protagonisti dei media digitali si occuperanno dello sviluppo delle piattaforme digitali e dei modi per generare e misurare il ROI dei budget digital, mentre Innovation Media Consulting dimostrerà come quotidiani e magazine possano mantenere i propri livelli di copertura delle audience, rilevanza e fatturati in un settore in cui la digitalizzazione è crescente ma non ancora completa.
Non mancheranno i momenti dedicati ai mezzi tradizionali: aziende ed editori discuteranno per esempio del mezzo televisivo e di come la sua pubblicità stia cambiando per seguire da un lato l'evoluzione della tecnologia e dall'altro il cambiamento dei consumatori.
La sessione finale, in collaborazione con WFA (World Federation of Advertisers), Heineken e MasterCard, sarà centrata sul tema controverso e spesso tutt'altro che trasparente del media trading e sarà aperta agli interventi dei delegati presenti nell'Auditorium.
Innovation 'M.A.P.' e FOM Awards, ma senza italianiOltre ai lavori delle sessioni plenarie nella due giorni di Montreux si svolgeranno altre iniziative parallele come la seconda edizione del M.A.P. (Media Accelerator Program): lanciata lo scorso anno da un'idea di Bernhard Glock, ex presidente WFA, M.A.P. è una piattaforma che consente alle società più innovative nell'ambito dei new media di presentarsi direttamente e personalmente ai decision maker più influenti del marketing mondiale.
I lavori si chiuderanno infine la sera del 17 aprile con il gala di premiazione dei vincitori della quarta edizione dei Festival Of Media Awards: fra gli 870 lavori iscritti quest'anno (solo 6 quelli italiani), sono arrivate alla shortlist più di 100 marche e 70 società provenienti da 20 paesi. Nessuna di queste è, purtroppo, italiana.

