Media

Mondadori: nel 2020 ricavi a - 15,9% e utile netto di 4,5 mln. Pubblicità a - 28% ma digital a +21% nel 4° trimestre. Ottimismo per il 2021 con stima di ricavi in crescita. Mauri: "Interessati a nuove acquisizioni nei libri e allo sviluppo digitale"

Dopo un 2020 rallentato dagli effetti del coronavirus sul mercato, il gruppo per quest'anno prevede un risultato netto dell’esercizio in forte crescita e intende proseguire il consolidamento della propria leadership nell’area Libri - sia nel segmento dell’editoria scolastica sia Trade, e completare le proprie competenze e l'offerta in ambito digitale.

Mondadori ha risentito degli effetti del coronavirus sul mercato nell'esercizio 2020 chiuso con ricavi pari a 744 milioni di euro, in calo del 15,9% rispetto agli 884,9 milioni di euro del 2019. ll risultato netto è positivo per 4,5 milioni di euro rispetto ai 28,2 milioni di euro del 2019, che includevano il risultato negativo di 2,6 milioni di euro derivante dalle attività dismesse relative a Mondadori France. L’Ebitda è di 84,6 milioni di euro, in diminuzione di 18 milioni di euro.

 

Aree di business. 

LIBRI
A causa dell’emergenza Covid-19 e delle misure sanitarie ad essa collegate, il mercato del libro Trade ha registrato, alla fine del primo semestre, un calo, del 10,1% a valore rispetto al 2019, frutto di una contrazione generatasi prevalentemente nei mesi di marzo (-29,2%) e aprile (-45,8%).

La forte crescita sperimentata nel terzo trimestre (+8,4% rispetto al 2019) e soprattutto nel quarto trimestre (+16,8% rispetto al 2019) ha consentito al mercato un importante recupero, concretizzatosi a fine anno in un incremento a valore del 3,3%, prevalentemente trainato dalla crescita a doppia cifra del canale e-commerce.

In tale contesto, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership, con una quota di mercato che si è attestata al 24,8%. 

Nel segmento della scolastica, il cui mercato ha subìto, a causa della pandemia, un calo stimato del 7%, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno conseguito una quota di mercato pari al 22,1%, superiore a quella del 2019, grazie ai positivi risultati della campagna adozionale del 2020.
I ricavi dell’Area nell’esercizio 2020 si sono attestati a 422,9 milioni di euro, in flessione dell’11,6% rispetto ai 478,4 milioni di euro dell’esercizio precedente. In particolare:
− l’area Trade ha visto una riduzione del 5,6%;
- l’area Educational ha registrato una contrazione del 16,7%

 

RETAIL
Nel 2020, per effetto delle misure governative, l’area Retail ha registrato ricavi per 153,7 milioni di euro, in calo di 33,2 milioni di euro (-18% circa) rispetto ai 186,9 milioni di euro del 2019, di cui circa la metà relativi a prodotti diversi dal Libro.
Se nei primi sei mesi dell’anno le vendite sono risultate inferiori del 27,5% rispetto al pari periodo
del 2019, nella seconda metà dell’anno Mondadori Retail ha registrato un miglioramento della performance (-10,2% rispetto al 2019), in particolare per la significativa ripresa del prodotto Libro. Tale ripresa è stata conseguita in special modo nel terzo trimestre, che ha rilevato ricavi in sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno, mentre gli ultimi mesi dell’anno hanno
risentito del rinnovo delle misure restrittive.

 

MEDIA
Nel 2020 il mercato pubblicitario ha registrato un calo complessivo del 15,3%, risentendo pesantemente degli effetti negativi conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19. Tutti i canali hanno registrato nel periodo una contrazione, tra cui il digital -0,8% e periodici -36,6%.

Il solo segmento della raccolta pubblicitaria digitale ha evidenziato a partire dal terzo trimestre del 2020 una netta inversione di tendenza, concretizzatasi, nel quarto trimestre, in una crescita del 12% circa rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente.
Nel 2020 il mercato delle diffusioni dei periodici, nei canali edicola e abbonamenti, è diminuito dell’11,8%. Il comparto dei collaterali ha registrato un andamento negativo, pari a -17,5% per gli allegati ai periodici.

In questo contesto, il Gruppo Mondadori si è confermato l'editore multimediale leader in Italia: nel print, con una quota di mercato diffusionale pari al 24,2% e 10,2 milioni di lettori (di cui 6,8 milioni donne); nel web, con una reach nel mese di dicembre pari all'83,5% e circa 34 milioni di utenti unici nel mese di dicembre 202014; nei social, con una fan base aggregata di 36,5 milioni di persone e 106 profili.

Nell’esercizio 2020 l’area Media ha registrato ricavi per 197,6 milioni di euro (-23% rispetto a 256,6 milioni di euro del 2019; -17,5% al netto delle testate cedute a fine 2019).
Nel quarto trimestre dell’anno il calo si è attestato al 18,2% (-12,8% circa a parità di testate), con un significativo recupero delle attività digitali che hanno mostrato una crescita del 17,3% (+20,8% a perimetro omogeneo) rispetto al quarto trimestre 2019.
In particolare nell’esercizio 2020:
− i ricavi pubblicitari sono risultati in contrazione del 28% circa a livello totale; si tratta della ntipologia di ricavi più influenzata dall’emergenza sanitaria in corso che ha, tra l’altro, imposto la cancellazione nel 2020 di un importante evento quale il Salone del Mobile. Depurando dalle discontinuità di perimetro, la riduzione risulterebbe pari al 23%, con il segmento print a -41% e
la raccolta pubblicitaria digitale in sostanziale stabilità (+0,3% rispetto al 2019).

Nell’ultimo trimestre dell’anno, a fronte di una prosecuzione della flessione, seppur mitigata, nella raccolta legata alle testate cartacee (-22% circa a pari perimetro), i ricavi derivanti dalla raccolta digital hanno rilevato – come già indicato - una crescita di circa il 21%.
− i ricavi derivanti dalle diffusioni (edicola e abbonamenti) sono risultati inferiori del 24% circa, in virtù sia della cessione delle cinque testate già menzionate sia dell’impatto del Covid-19; a pari perimetro, il calo si sarebbe attestato intorno al 14%.
i ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono calati del 26% circa rispetto al 2019 (-24% circa al• MEDIA

Per il 2021 il gruppo di cui è Amministratore Delegato Ernesto Mauri (nella foto),  intende proseguire nell’opera di consolidamento
della propria leadership nell’area Libri - sia nel segmento dell’editoria scolastica sia Trade, aumentandone la rilevanza e l’incidenza sul complesso delle attività del Gruppo - e di completamento delle proprie competenze e offerta in ambito digitale.

Il Gruppo, si legge nel comunicato, stima  ricavi in leggero aumento (low single-digit) e un EBITDA adjusted che riflette una marginalità che si colloca tra l’11% e il 12% e che, pertanto, delinea un quadro che - in assenza dei ristori dei quali ha beneficiato l’esercizio 2020 - evidenzia una sostanziale stabilità della redditività operativa del Gruppo.

Il risultato netto dell’esercizio 2021 è previsto in forte crescita.

Con riferimento alle singole Business Unit lo scenario prospettico si presenta come segue:
Libri Trade: l’area è attesa affrontare un mercato caratterizzato da una crescita contenuta con un piano editoriale competitivo che dovrebbe consentire di conseguire tassi di crescita superiori a quelli del mercato e, quindi, di incrementare la propria market share. La crescita dei costi operativi derivante, come già detto, principalmente dal venir meno degli ammortizzatori sociali, non può essere totalmente neutralizzata dagli interventi di efficientamento della struttura programmati dal management e, conseguentemente, erode, seppur in maniera contenuta, la redditività operativa della business unit;
Libri Scolastica: la previsione di maggiori cambi adozionali legittima l’aspettativa di una crescita del mercato e dei ricavi della business unit. La crescita più contenuta (rispetto all’area Trade) dei costi operativi viene neutralizzata dalle politiche di cost
cutting messe in atto dal management che, quindi, consentono di mantenere sostanzialmente stabile la redditività dell’area;
Museale: l’attenuazione dei vincoli, in chiave anti Covid-19, alla gestione delle attività museali consente di ipotizzare una modesta “ripartenza” e un contenuto miglioramento dei ricavi e della redditività, al netto di indennizzi e ristori riconosciuti nel 2020;
Retail: la profonda revisione di organizzazione e processi, la razionalizzazione del portafoglio dei punti vendita, la continua focalizzazione sul prodotto libro nell’ambito di una più generale semplificazione dell’offerta sono attese favorire un significativo incremento di redditività;
Media: mercato della pubblicità sia print sia digitale in recupero rispetto al 2020; a fronte di ricavi complessivi dell’area in lieve contrazione, redditività percentuale sostanzialmente stabile grazie alla prosecuzione degli interventi di ottimizzazione delle strutture e al continuo rafforzamento dell’area digitale.