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Nokia porta Rai.tv sul cellulare

Siglato l’accordo con cui la RAI inizia una partnership tecnica con Nokia Italia grazie alla quale da Gennaio 2008 gran parte dei contenuti video di Rai.tv saranno disponibili dal Video Center di tutti i nuovi cellulari Nokia N-Series , in modalità streaming e download al costo della sola connessione.

Nokia dopo gli accordi stipulati con i più importanti broadcasters e produttori di contenuti video al mondo tra cui CNN, IBN News, Sony Pictures, entra in partnership con la RAI per realizzare l'ambizioso progetto con cui un'ampia gamma di contenuti video di Rai.tv sarà disponibile dal Video Center di tutti i nuovi cellulari Nokia N-Series a partire da Gennaio 2008 , in modalità streaming e download al costo della sola connessione.

Per Nokia Italia questa partnership fa parte di una strategia più ampia con cui vuole garantire ai propri consumatori la miglior offerta di servizi Mobile possibile in termini di qualità e accessibilità, il Nokia Video Center  permette infatti ai propri utilizzatori di navigare tra i vari tipi di contenuti audiovisivi con facilità, scegliendo tra video on demand, internet video podcasts e video personali.

Con questa operazione RAI raggiunge il duplice obiettivo di ottemperare alle disposizioni del Contratto di Servizio RAI-Ministero sulla distribuzione multipiattaforma gratuita per l'utente e di soddisfare le richieste del pubblico che ricerca un accesso facile e diretto ai contenuti RAI garantito dalla funzionalità Mini–Map del web browser Nokia.

In occasione del suo intervento alla tavola rotonda sulla cross medialità tenutasi in in questi giorni durante lo IAB Forum, Gianluca Stanzio - direttore commerciale di Rainet - aggiunge "studieremo e valuteremo la possibilità in prospettiva di aprire anche questi contenuti fruibili dal cellulare ad un modello di business pubblicitario, l'offerta di contenuti gratuiti su piattaforma mobile supportati dalla pubblicità e senza nessun vincolo con l'operatore telefonico prevediamo possa essere una strada da percorrere che consente ad un editore, a un content provider più libertà di espressione e più facilità di esser raggiunti."

Maria Ferrucci