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Perricone: 'Puntiamo a sanare le marginalità negative già nel 2011'
L'Ad di RCS MediaGroup, alla presentazione del piano industriale triennale, ha affermato: "L'obiettivo è la ricerca di marginalità positive in tutte le aree del Gruppo, al momento non è stato dato al management alcun mandato di procedere a operazioni di dismissione. Ora la raccolta online in Italia vale il 7% di quella totale, ma puntiamo al raddoppio. Allo studio il possibile aumento del prezzo di copertina de La Gazzetta dello Sport".
"Obiettivo del Gruppo è la ricerca di marginalità positive in tutte le aree, se dovessero persistere delle marginalità negative si dovranno prendere dei provvedimenti, ma al momento non è stato dato mandato al management di procedere ad alcuna dismissione": ha ribadito più volte questo concetto Antonello Perricone (nella foto), Ad di RCS MediaGroup, in occasione della conferenza stampa organizzata a Milano in Sala Buzzati a seguito della presentazione agli analisti del piano triennale 2011-2013 (vedi notizia correlata). Dunque non sono da escludersi in futuro ulteriori piani che portino al risanamento delle nagatività persistenti. D'altra parte, come ha affermato lo stesso Perricone, "l'andamento del Gruppo nel 2010 è stato migliore rispetto alle previsioni anche grazie a dolorose operazioni di contenimento dei costi".
In ogni caso, l'Ad di RCS MediaGroup, da 'inguaribile ottimista', come lui stesso si è definito, vede positivo. "La crisi è alle spalle - ha affermato -, punteremo a sanare le marginalità negative già a partire dal prossimo anno e per il 2013 abbiamo l'obiettivo ambizioso di sviluppare il business digitale e di mantenere i ricavi flat sui mezzi tradizionali, che ci impegneremo a raggiungere seguendo le direttrici strategiche contenute nel piano e dotandoci delle risorse necessarie per portare a termine i nostri progetti. Oggi, soprattutto nell'area digital, sussiste un problema di pricing: bisogna decidere quali contenuti proporre a pagamento e quando e per farlo servono competenze che finora sono state assenti nel mondo dell'editoria".
"La pubblicità naturalmente continuerà a rivestire un ruolo fondamentale - ha continuato Perricone -, attualmente in Italia sui quotidiani, sui periodici e online performiamo leggermente meglio del mercato e anche in Spagna l'andamento degli investimenti sui nostri mezzi è più positivo rispetto a quello registrato dal mercato di riferimento. La raccolta online nel nostro Paese attualmente vale il 7% dei ricavi totali ma puntiamo al raddoppio, in Spagna invece nei prossimi tre anni vorremmo passare da una quota pari all'8% al 15%. Al momento non abbiamo studiato accordi di joint con altre concessionarie, al di là di un accordo con Publikompass per la raccolta locale su Bologna e Firenze, ma valuteremo con attenzione ogni opportunità".
Venendo ai prodotti editoriali del Gruppo, l'Ad, che ha definito il modello di business di RCS MediaGroup 'brand-centrico', poichè "la marginalità deriva dai brand", ha parlato di un possibile aumento del prezzo di copertina de La Gazzetta dello Sport e della necessità di mettere a punto interventi di miglioramento per Il Mondo, sia sul fronte del prodotto che su quello della marginalità. Oltre al restyling di Amica e Bravacasa e a interventi di milgioramento per Il Corriere della Sera, in programma il rafforzamento del marchio Dove, che potrebbe avviare un'attività di e-commerce nel settore viaggi. Per la free press City, dove è difficile puntare all'aumento dei ricavi, l'obiettivo è l'ottimizzazione dei processi già a partire dal 2011.
Non è mancato un commento al rapporto con il comitato di redazione del Corriere della Sera. Perricone, dopo aver sottolineato più volte "la qualità e lo spessore del corpo redazionale del Corriere", ha concluso che "non dare un'auto ai nuovi assunti non può essere considerato un attacco alla libertà di stampa".
Serena Piazzi

