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Pier Silvio Berlusconi: “Dopo due anni tostissimi siamo ripartiti con più prodotti e di generi diversi, e creato un sistema crossmediale unico in Europa. Con MfE lavoriamo a un progetto internazionale per continuare a crescere. Da cittadino tifo RAI"

L'AD di MediaForEurope, in occasione della presentazione dei palinsesti 2022/2023 di Mediaset, ha spiegato alla stampa l'approccio con cui ha affrontato il calo delle entrate pubblicitarie e dell'attenzione del pubblico durante gli anni della pandemia. Con ottimi risultati: oggi la company è il primo broadcaster commerciale in Europa con il 34,7% di share ed è leader anche nei contenuti autoprodotti, con oltre 10mila ore di programmi realizzati inhouse. Prosegue il progetto europeo di MFE.

«In generale gli ultimi 2 anni sono stati tostissimi, marcati da pandemia e guerra, che hanno determinato il calo delle entrate e dell'attenzione del pubblico distratto da altri device” ha esordito l'AD di MfE Pier Silvio Berlusconi all'evento di presentazione dei palinsesti 2022/2023 di Mediaset, ieri, 29 giugno, nella sede del Gruppo a Cologno Monzese.

“Abbiamo rivisto i costi senza toccare l'occupazione e senza rinunciare alla qualità del prodotto. Siamo ripartiti facendo più prodotti e di generi diversi, rischiando di più ma con ottimi risultati” ha sottolineato il manager. Abbiamo creato un sistema crossmediale unico in Europa, partendo dalla tv, passando per il web, per arrivare alla radio. Un sistema che Publitalia ha saputo valorizzare diventando la concessionaria più moderna ed evoluta in Italia”.

Mediaset oggi è il primo broadcaster commerciale in Europa con il 34,7% di share, seguita da Mediaset España con il 28,2%. Siamo leader anche nei contenuti autoprodotti, anche in questo caso seguita dal braccio spagnolo, con oltre 10mila ore di programmi e raggiungiamo ogni settimana il 95% degli italiani”.

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L’utile netto nel 2021 è comunque raddoppiato rispetto al ’19. Siamo leader nella total audience e nella raccolta pubblicitaria che nel ’21, in termini di quota di mercato, è stata superiore al pre-covid passando da uno share del 30% al 32,2%. Questo successo rappresenta lo step di un più ampio piano di sviluppo per il Gruppo come ha anticipato Pier Silvio Berlusconi.

“Anche nei prossimi mesi la strada sarà impegnativa. Con MFE stiamo lavorando a un nuovo progetto di sviluppo internazionale (confermando possibili operazioni in Francia e UK, ndr), una piattaforma integrata che possa consentire alle tv europee in futuro di continuare ad esistere e a crescere, creando un soggetto europeo capace di sedersi allo stesso tavolo dei big del digitale”.

Infine, un inatteso riconoscimento all’emittente pubblica: "Io tifo per Rai, che è un’azienda culturale pazzesca. Tutti contribuiamo a finanziare la Rai, che è un nostro concorrente fino a un certo punto. Spero che la Rai faccia passi avanti su l’organizzazione dell’offerta, ci sono tanti sprechi e, viste le risorse, credo che si possa fare di più. Lo dico da cittadino", ha concluso l'ad di Mfe.

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