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Piersilvio Berlusconi (Mediaset): 'Guardiamo con interesse alle tv estere'
Il vicepresidente Mediaset, in un'intervista al Sole 24 Ore ha dichiarato che, per tornare a risultati importanti, la strategia potrebbe essere quella di guardare ai Paesi in crescita e alle loro tv, anche se al momento non c'è nulla di concreto. Buono il giudizio di Berlusconi in merito alla proposta lanciata di recente dall'Upa del tax credit per defiscalizzare il 10% delle spese pubblicitarie incrementali, "un'idea a costo zero per lo Stato per favorire la ripresa dei consumi e aumentare il gettito Iva".
Una tv estera, potrebbe essere questa la soluzione adottata da Mediaset per incrementare i ricavi. A dichiararlo è stato il vicepresidente Piersilvio Berlusconi (nella foto) in un'intervista al Sole 24Ore.
"Col nuovo assetto che stiamo costruendo, pensiamo di poter tornare a risultati importanti - dichiara Berlusconi - . E per farlo non escludo un allargamento di confini".
Non però nel senso di abbracciare nuovi mezzi. Ad esempio una fusione Mediaset-Mondadori è da escludere, anche se il manager si dice favorevole a un'eventuale "livello più alto di sinergie per raccogliere pubblicità integrata per i canali Mediaset e i magazine di Mondadori". Si parla piuttosto di nuove televisioni, magari nei Paesi maggiormente in crescita. "Se ci fossero occasioni, coglieremo l'opportunità", spiega Berlusconi al Sole 24Ore, sottolineando però che al momento si tratta solo di una visione strategica e che "non vi è nulla di concreto".
E poi c'è sempre l'ipotesi di un partner industriale per Mediaset Premium. Ad esempio Canal+ ha già manifestato interesse a entrare nel mercato italiano, così come Al Jazeera, anche se la crisi che ancora attanaglia il nostro Paese un po' spaventa. Anche la Spagna potrebbe essere un mercato interessante per alcuni: "Chi dice che BSkyB (di Rupert Murdoch, ndr.) non voglia entrare in Spagna? A quel punto noi saremo della partita. Anche perché abbiamo un diritto di prelazione e uno di veto su Digital+", ha dichiarato il vicepresidente Mediaset.
In merito all'andamento del mercato, Berlusconi afferma che, in seguito alla presentazione dei palinsesti autunnali avvenuta a inizio luglio (vedi notizia correlata), sono stati registrati ulteriori segnali di miglioramento.
Parere positivo in merito alla proposta lanciata di recente dall'Upa dell'introduzione di un tax credit per defiscalizzare il 10% delle spese pubblicitarie incrementali (vedi notizia correlata). "È un modo per incentivare gli inserzionisti, anche le multinazionali estere, a reinvestire sul mercato italiano - ha dichiarato il manager al Sole 24Ore - . Complimenti al presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, perché è un'idea a costo zero per lo Stato per favorire la ripresa dei consumi e aumentare il gettito Iva".
SP
"Col nuovo assetto che stiamo costruendo, pensiamo di poter tornare a risultati importanti - dichiara Berlusconi - . E per farlo non escludo un allargamento di confini".
Non però nel senso di abbracciare nuovi mezzi. Ad esempio una fusione Mediaset-Mondadori è da escludere, anche se il manager si dice favorevole a un'eventuale "livello più alto di sinergie per raccogliere pubblicità integrata per i canali Mediaset e i magazine di Mondadori". Si parla piuttosto di nuove televisioni, magari nei Paesi maggiormente in crescita. "Se ci fossero occasioni, coglieremo l'opportunità", spiega Berlusconi al Sole 24Ore, sottolineando però che al momento si tratta solo di una visione strategica e che "non vi è nulla di concreto".
E poi c'è sempre l'ipotesi di un partner industriale per Mediaset Premium. Ad esempio Canal+ ha già manifestato interesse a entrare nel mercato italiano, così come Al Jazeera, anche se la crisi che ancora attanaglia il nostro Paese un po' spaventa. Anche la Spagna potrebbe essere un mercato interessante per alcuni: "Chi dice che BSkyB (di Rupert Murdoch, ndr.) non voglia entrare in Spagna? A quel punto noi saremo della partita. Anche perché abbiamo un diritto di prelazione e uno di veto su Digital+", ha dichiarato il vicepresidente Mediaset.
In merito all'andamento del mercato, Berlusconi afferma che, in seguito alla presentazione dei palinsesti autunnali avvenuta a inizio luglio (vedi notizia correlata), sono stati registrati ulteriori segnali di miglioramento.
Parere positivo in merito alla proposta lanciata di recente dall'Upa dell'introduzione di un tax credit per defiscalizzare il 10% delle spese pubblicitarie incrementali (vedi notizia correlata). "È un modo per incentivare gli inserzionisti, anche le multinazionali estere, a reinvestire sul mercato italiano - ha dichiarato il manager al Sole 24Ore - . Complimenti al presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, perché è un'idea a costo zero per lo Stato per favorire la ripresa dei consumi e aumentare il gettito Iva".
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