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Rai: il Cda approva all'unanimità il piano industriale 2013-2015
Sono state identificate le seguenti dodici aree di intervento su cui si concentreranno i lavori: pubblicità, ricavi commerciali, ottimizzazione palinsesto, sviluppo all news, rilancio radio, sviluppo web, modello e assetto produttivo, digitalizzazione, revisione processi, risorse umane, assetto immobiliare, efficacia ed efficienza acquisti.
Secondo quanto riporta una nota giunta in redazione, il Consiglio di Amministrazione riunito in Viale Mazzini e presieduto da Anna Maria Tarantola ha approvato all’unanimità il piano industriale 2013-2015 illustrato dal Direttore Generale Luigi Gubitosi.Continua così l’opera di rinnovamento della governance aziendale di Viale Mazzini verso un organigramma della tv pubblica più agile, attraverso una riduzione delle poltrone e una strutturazione in macro aree.
Sono state così identificate le seguenti dodici aree di intervento su cui si concentreranno i lavori: pubblicità, ricavi commerciali, ottimizzazione palinsesto, sviluppo all news, rilancio radio, sviluppo web, modello e assetto produttivo, digitalizzazione, revisione processi, risorse umane, assetto immobiliare, efficacia ed efficienza acquisti.
Il Cda non ha però preso in esame le decisioni più incisive, quelle che riguardano i dettagli della riorganizzazione interna. La loro discussione è rimandata alle prossime settimane, magari in attesa che anche la situazione politica si stabilizzi.
Come riporta Il Giornale, sul tavolo del CdA dovrebbe arrivare una proposta di riorganizzazione che prevede la riduzione dei direttori da 43 a 28, attraverso un “compattamento” della governance in quattro macro aree: editoriale, finanziaria, corporate e supporto, tecnologica.
Qualora il progetto andasse in porto, anche con qualche modifica, l’attuale organigramma di Viale Mazzini verrebbe stravolto dando il via ad un significativo giro di poltrone.

