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Rai, via libera del CdA al bilancio 2015. La perdita scende a 25,6 mln. Ricavi pari a 2,5 mld, la pubblicità vale 659 mln. Rai Pubblicità punta a un 2016 a 700 mln

Il Bilancio consolidato del Gruppo chiude l'anno con una perdita in netta diminuzione rispetto a quella del 2014 (175,8 milioni di Euro). I ricavi sono in leggero aumento rispetto ai  2.489,2 milioni di Euro del 2014 e quelli  ricavi da Canone si incrementano di 49,4 milioni sul 2014 raggiungendo i 1.637,5 milioni di Euro.   "Nel 2015 - ha spiegato il dg Antonio Campo Dall'Orto (nella foto), in Vigilanza - siamo riusciti a contenere la perdita grazie al controllo dei costi e alla risalita della pubblicità nell'ultimo trimestre, dovuta sia all'aggiustamento al rialzo della politica dei prezzi, sia alla crescita del mercato".
 
clicca per ingrandireIl Consiglio di Amministrazione di Rai, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Monica Maggioni, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2015 della Capogruppo e quello consolidato del Gruppo, che verranno sottoposti alla deliberazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti che sarà convocata all’inizio del mese di giugno.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Rai chiude l’esercizio 2015 con una perdita di 25,6 milioni di Euro, in netta diminuzione rispetto a quella del 2014 (175,8 milioni di Euro) rideterminata applicando i principi contabili internazionali, e risulta sostanzialmente in linea con quanto previsto nel budget.

I ricavi ammontano complessivamente a 2.493,1 milioni di Euro (2.489,2 milioni di Euro nel 2014), sostanzialmente allineati rispetto al passato esercizio e sono costituiti da Canoni per 1.637,5 milioni di Euro, da Pubblicità per 658,8 milioni di Euro e da Altri ricavi per 196,8 milioni di Euro.

clicca per ingrandireI ricavi da Canone, in considerazione della diversa incidenza dei provvedimenti legislativi intervenuti in materia nel corso del 2014 e del 2015, si incrementano di 49,4 milioni di Euro.

I ricavi pubblicitari si riducono per circa quasi 15 milioni di Euro; senza tener conto dei ricavi legati ai grandi eventi sportivi che avevano caratterizzato l’esercizio 2014 la performance nel segmento televisivo (+2,5%) è risultata superiore a quella del mercato (+0,7%). Come aveva dichiarato  ad ADVexpress l'AD   Fabrizio Piscopo (foto 2) a febbraio 2016, l'obiettivo di raccolta complessiva di Rai Pubblicità per quest'anno è di 700 mln. (leggi news). Complici anche i grandi eventi sportivi come gli Europei e le Olimpiadi di Rio 2016, evento, questo, da cui sono attesi 8 mkn di raccolta (leggi news).

I costi operativi della Rai si riducono di 107,6 milioni di Euro (-5,2%), passando da 2.073,2 milioni di Euro a 1.965,6 milioni di Euro, in gran parte per l’assenza, negli esercizi dispari, di grandi eventi sportivi il cui impatto nel 2014 è stato pari a 94,6 milioni di Euro.

Per effetto della riduzione di ammortamenti e svalutazioni, il risultato operativo consolidato evidenzia, rispetto all’esercizio precedente, un miglioramento di 141,2 milioni di Euro che, a livello di risultato netto, cresce a 150,2 milioni di Euro, anche per effetto della riduzione degli interessi passivi grazie all’emissione, avvenuta nel corso del 2015, del prestito obbligazionario 2015 - 2020 per 350 milioni di Euro, destinato ad investitori istituzionali, il cui successo è testimonianza della solidità e dell’affidabilità della Rai. Una scelta, quest’ultima, dettata dalla necessità di consolidare le fonti di finanziamento a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Gruppo a fine esercizio si attesta a -362,4 milioni di Euro.

Il bilancio d’esercizio 2015 della Capogruppo si chiude con una perdita di 46,0 milioni di Euro, in sensibile riduzione rispetto al risultato dell’esercizio 2014, anch’esso rideterminato applicando i principi contabili internazionali.

"Nel 2015 - ha spiegato il dg Antonio Campo Dall'Orto (nella foto 1), in Vigilanza - siamo riusciti a contenere la perdita grazie al controllo dei costi e alla risalita della pubblicità nell'ultimo trimestre, dovuta sia all'aggiustamento al rialzo della politica dei prezzi, sia alla crescita del mercato. “Il risultato d’esercizio raggiunto quest’anno - ha detto il Direttore generale - conferma la capacità della Rai di gestire la propria attività con criteri economici e garantendo nel contempo, attraverso un adeguato volume di investimenti, una elevata qualità dei suoi contenuti. Ora dobbiamo cogliere la sfida del piano industriale, recentemente approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione e che punta a trasformare la Rai in una moderna ed efficiente Media Company: è un lavoro che abbiamo cominciato mesi fa e che potrà essere portato a termine soprattutto grazie al grande valore professionale di tutti i dipendenti. La Rai - ha concluso il Dg - dimostrerà in questo modo di saper svolgere pienamente il proprio ruolo di Servizio Pubblico, meritando così le risorse messe a disposizione tramite il Canone”.

Riguardo al  canone Rai, il DG ha rilevato che sono 15,5 milioni i paganti, mentre l'evasione coinvolge il 27% delle famiglie italiane.

Leggi su ADVexpress  la notizia del nuovo piano industriale Rai che prevede  una tv di Stato con meno canali e Tg, ma più attenta a web e HD


EC