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RCS MediaGroup: nei 9 mesi raccolta a +6%, ma si pianifica 'last minute'
I ricavi pubblicitari del Gruppo si sono attestati a 527,3 milioni, in crescita per il contributo delle aree Quotidiani Italia (+17,5 milioni) e Quotidiani Spagna (+17,6 milioni), che performano meglio rispetto ai mercati di riferimento, mentre flettono i ricavi pubblicitari del gruppo Dada (-4,5 milioni). Ricavi netti consolidati pari a 1.644,7 milioni. Per RCS Pubblicità ricavi a 288,4 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, presieduto da Piergaetano Marchetti (nella foto), ha unanimemente approvato i risultati al 30 settembre 2010.Nel terzo trimestre 2010 si confermano i segnali di attenuazione del trend economico negativo. Tuttavia non si evidenzia ancora una chiara inversione di tendenza, permanendo l’incertezza e la scarsa visibilità del quadro macroeconomico. Il Gruppo RCS ha affrontato l’evoluzione dello scenario, forte delle scelte decise già a fine 2008, focalizzando le proprie iniziative sullo sviluppo multimediale, la valorizzazione dei brand e la continuazione degli interventi strutturali sui costi, ottenendo risultati positivi rispetto agli andamenti dei mercati di riferimento.
Nel dettaglio:
I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2010 sono pari a 1.644,7 milioni, in aumento dell’1,4% (23,5 milioni) rispetto al pari periodo 2009 e, in particolare, nel terzo trimestre sono in crescita del 3,7% (19,4 milioni). I ricavi diffusionali sono pari a 903,7 milioni, rispetto ai 921 milioni del pari periodo 2009: la flessione è attribuibile principalmente all’andamento del mercato dei collaterali in Italia e Spagna, senza considerare i quali i ricavi diffusionali incrementano dello 0,9%.
I ricavi pubblicitari di Gruppo, pari a 527,3 milioni, sono in crescita di 30,5 milioni (+6,1%), principalmente per il contributo delle aree Quotidiani Italia (+17,5 milioni) e Quotidiani Spagna (+17,6 milioni), che performano meglio rispetto ai mercati di riferimento, mentre flettono i ricavi pubblicitari del gruppo Dada (-4,5 milioni). Nel terzo trimestre dell’anno i ricavi pubblicitari registrano complessivamente una crescita del 9,2%.
Bisogna tenere presente che i ricavi pubblicitari nei primi nove mesi dell’esercizio 2010 comprendono 288,4 milioni realizzati tramite la concessionaria del gruppo RCS Pubblicità (di cui 209,6 milioni da Quotidiani Italia, 72,6 milioni da Periodici, e 6,2 milioni vendendo spazi di editori terzi) e 238,9 milioni realizzati direttamente dagli editori (di cui 155,1 milioni si riferiscono a Quotidiani Spagna, 28 milioni a Quotidiani Italia, 21,5 milioni a Blei, 18,6 milioni a Periodici, 15 milioni a Dada, 2,6 milioni a Digicast e 1,9 milioni a elisioni verso società del gruppo).
RCS Pubblicità con Blei registrano ricavi per 312,9 milioni, in significativa crescita del 5,1% rispetto al pari periodo 2009, confermando il trend positivo anche nel terzo trimestre (+5,3%) e performando decisamente meglio rispetto al mercato (-3,8% comparto stampa - fonte Nielsen primi otto mesi 2010). I ricavi editoriali diversi - pari a 213,7 milioni - registrano un incremento di 10,3 milioni rispetto ai nove mesi 2009.
L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti - pari a 122,3 milioni - evidenzia un miglioramento a perimetro omogeneo di 56,6 milioni rispetto ai nove mesi 2009, per il positivo contributo in particolare di Quotidiani Italia (+39,2 milioni), Quotidiani Spagna (+20,8 milioni) e Libri (+3,6 milioni).
Il Piano di Interventi, annunciato a maggio 2009, cui il Gruppo continua a dedicare massima attenzione, ha generato nei primi nove mesi 2010 ulteriori benefici per 50,3 milioni, che - sommati ai 158,7 milioni realizzati nel 2009 - portano al 30 settembre al raggiungimento di benefici complessivi per 209 milioni.
Il risultato operativo (EBIT), pari a 40,5 milioni (-56,3 milioni nel pari periodo 2009), riflette i positivi fenomeni sopra descritti, oltre ad ammortamenti sostanzialmente stabili e svalutazioni per 11,6 milioni nei primi nove mesi 2010, prevalentemente attribuibili all’impairment test del gruppo Dada (svalutazioni complessive per 14,4 milioni nel pari periodo 2009).
Il risultato netto di periodo, in miglioramento di 74 milioni rispetto ai primi nove mesi 2009, è positivo per 0,7 milioni e riflette i fenomeni sopra commentati. Nel terzo trimestre il Gruppo raggiunge un risultato netto positivo per 10,6 milioni (-8,2 milioni nel pari periodo 2009).
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 1.035,3 milioni, in decremento di 21,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2009. L’organico medio dei dipendenti al 30 settembre si riduce di 255 unità (rispetto alle 6.466 del pari periodo 2009) prevalentemente per effetto dell’attuazione - tuttora in corso - dei piani di riorganizzazione che hanno coinvolto tutte le aree del Gruppo.
L’area Quotidiani Italia registra ricavi pari a 463,4 milioni, con una crescita dell’+1,2% rispetto al pari periodo 2009, che sale al 6,2% escludendo la contrazione delle vendite di prodotti collaterali. I ricavi pubblicitari, pari a 206,9 milioni, crescono dell’8% con andamenti migliori rispetto ai mercati di riferimento e grazie all’apporto di tutti i mezzi, eccetto la free press: il sistema Corriere della Sera incrementa del 2,4% (con la raccolta internet che cresce del 42,1%), il sistema La Gazzetta dello Sport del 25,5% (con la raccolta internet che aumenta dell’81,3%). I ricavi diffusionali passano da 245,8 milioni a 233,9 milioni, principalmente a causa del perdurante calo dei prodotti collaterali, senza considerare i quali i ricavi diffusionali crescono del 4,1%.
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport hanno mantenuto una posizione di leadership diffusionale complessiva nei settori di riferimento, rispettivamente con copie medie diffuse nel periodo pari a 484 mila e 341 mila.
Continuano le attività di valorizzazione dei due sistemi editoriali e di sviluppo sui nuovi media: anche nei primi nove mesi 2010 tutti gli indicatori di traffico e lettura dei siti internet hanno registrato una costante e massiccia crescita, raggiungendo i 25,1 milioni di utenti unici medi mensili sui mezzi del settore Quotidiani Italia (+32%). I siti online corriere.it e gazzetta.it registrano utenti unici medi nei giorni feriali rispettivamente pari a 1,5 milioni (+23%) e 924 mila (+21%). A fine settembre risultavano attivati quasi 13 mila abbonamenti per smartphone alle due testate, con oltre 490 mila applicazioni scaricate da inizio anno. Ad ulteriore potenziamento della presenza editoriale sui new media, dal 28 maggio sono inoltre disponibili le applicazioni iPad di entrambe le testate, che hanno superato i 12 mila abbonati attivi. Nel periodo tra fine maggio e fine settembre sono state scaricate oltre 120 mila applicazioni.
L’EBITDA è positivo per 79,6 milioni, contro i 23,8 milioni del pari periodo 2009 (recependo rispettivamente 6,3 milioni di proventi netti non ricorrenti e 10,3 milioni di oneri non ricorrenti), per effetto dei maggiori ricavi pubblicitari, della tenuta dei ricavi diffusionali e delle azioni di efficienza, che hanno generato benefici per 21,2 milioni.
In Spagna, Unidad Editorial registra ricavi pari a 392 milioni, in aumento del 5,3% rispetto ai 372,2 milioni del primi nove mesi 2009. Con andamenti significativamente migliori rispetto al mercato, i ricavi pubblicitari, pari a 155,1 milioni, crescono del 12,8%, principalmente grazie ai buoni risultati dei quotidiani (al lordo delle commissioni +4,2%, con Marca a +23,2%), dell’on-line (+25,4%, con marca.com a +40%, expansion.com a +20,5% e elmundo.es a +11,5%), dei ricavi del canale Veo 7, che crescono di oltre sette volte, e dei ricavi nel settore radiofonico, che crescono del 28,4%. I ricavi editoriali, pari a 198,6 milioni, sono in lieve calo rispetto al pari periodo 2009, principalmente per i minori lanci di prodotti collaterali, senza considerare i quali sarebbero in aumento del 2,5%.
El Mundo.es si conferma secondo quotidiano nazionale con 290 mila copie medie giornaliere, mentre Marca, testata di informazione sportiva, si attesta a 286 mila copie (Fonte OJD).
I siti online continuano a registrare ottime performance: elmundo.es raggiunge la media di 25 milioni di utenti unici mensili (+21%), marca.com si conferma leader assoluto tra i siti spagnoli con una media di 27,3 milioni di utenti unici mensili (+62%), e expansión.com arriva ad una media di 2,4 milioni di utenti unici mensili (+32%). Gli abbonati alle edizioni elettroniche su Orbyt di ElMundo.es e Expansion hanno superato i 15 mila, mentre le applicazioni scaricate per iPhone sono oltre 86 mila da aprile a fine settembre e quelle per iPad oltre 51 mila da giugno a fine settembre.
L’EBITDA è positivo a 21,5 milioni, rispetto al risultato negativo per 6,5 milioni del pari periodo 2009 (recependo rispettivamente oneri netti non ricorrenti per 1,8 milioni e 9 milioni), per effetto degli andamenti sopra descritti e per il proseguimento delle azioni di efficienza, che hanno portato benefici per 18,2 milioni.
I ricavi dell’area Libri passano da 430,5 milioni a 433,5 milioni. L’EBITDA è positivo per 22,6 milioni, in miglioramento di 5,1 milioni rispetto ai 17,5 milioni del pari periodo 2009 (recependo rispettivamente oneri netti non ricorrenti per 1,1 milioni e 2,7 milioni), e registra benefici dalle azioni di efficienza per 3,1 milioni.
I ricavi dell’area Periodici sono pari a 172,7 milioni (-3,6%): i ricavi editoriali registrano una flessione di 4 milioni, per effetto di un generalizzato calo delle diffusioni - minore per le testate settimanali - e di una diversa politica commerciale dei collaterali. I ricavi pubblicitari sono pari a 81,2 milioni (-0,5%), con una performance decisamente migliore rispetto al mercato, così come nel solo terzo trimestre dell’anno, in cui i ricavi pubblicitari salgono del 7,1% rispetto al terzo trimestre 2009.
Il Sistema Femminile vede i positivi risultati di Amica, A e Io Donna e la crescita di Leiweb.it, con oltre 2 milioni di utenti unici (+116%). Il Sistema Arredamento, per il quale si segnala il restyling di Casamica, registra diffusioni edicola stabili per tutte le testate; AtCasa.it si conferma leader nel comparto di riferimento. Il Sistema Familiari vede il positivo andamento edicola del settimanale Oggi. Il Sistema Infanzia - leader di settore - registra un miglioramento rispetto all’anno precedente, anche per il contributo della componente web (oltre +50% in termini di raccolta pubblicitaria). Stabile l’andamento nel settore Lifestyle, in cui il Gruppo si conferma leader, mentre il Sistema Maschili mostra un decremento nelle diffusioni, a causa del taglio delle copie promozionali.
L’EBITDA risulta negativo per 1 milione, in miglioramento di 1,9 milioni rispetto al pari periodo 2009 (che recepiva oneri non ricorrenti per 1,5 milioni), registrando nei nove mesi benefici dalle azioni di efficienza per 3 milioni, e per la costante attenzione sui costi, che ha permesso l’assorbimento dei minori ricavi ed i maggiori costi derivanti dalle spedizioni degli abbonamenti.
L’area Attività televisive (Digicast) presenta ricavi pari a 19,9 milioni, rispetto ai 20,9 milioni del pari periodo 2009. I ricavi pubblicitari risultano stabili, mentre l’EBITDA cresce da 8 milioni a 8,2 milioni.
Il gruppo Dada registra ricavi pari a 113,9 milioni rispetto ai 115 milioni dei primi nove mesi 2009; a perimetro omogeneo i ricavi sono in calo del 12,3%. L’EBITDA, pari a 9,3 milioni rispetto ai 14,4 milioni del pari periodo 2009, registra una flessione del 35,4%, risentendo principalmente della contrazione del business mobile e del costo di start up di nuovi servizi di gaming on-line. L’avviamento del gruppo Dada è stato svalutato per 10,1 milioni a seguito dell’effettuazione di impairment test al 30 giugno 2010 da parte del Gruppo RCS.
Prevedibile evoluzione della gestione
Nel terzo trimestre 2010 lo scenario macroeconomico di riferimento ha rafforzato quei segnali di attenuazione del trend negativo, per la prima volta rilevati nel quarto trimestre dell’esercizio 2009 e già ripetuti nel primo semestre 2010, nonostante non si possa ancora evidenziare una chiara inversione di tendenza.
La pubblicità, attività che presenta le maggiori criticità in quanto correlata all’andamento del ciclo economico ed in grado di condizionare i risultati del Gruppo in Italia e in Spagna, mantiene caratteri di incertezza e scarsa visibilità, ed è ancorata a modalità di prenotazione degli spazi verso modelli assimilabili al 'last minute', pur accentuandosi generali segnali di miglioramento, con qualche difficoltà in più per il mercato spagnolo.
I prodotti editoriali cartacei, in una fase di trasformazione e integrazione storica con sistemi di comunicazione online, risentendo oltre che degli andamenti congiunturali dei mercati di riferimento dei prodotti collaterali e, in misura più contenuta, di quotidiani e periodici, presentano in particolare un andamento negativo sostanzialmente in linea con le previsioni. La forte accelerazione dei progetti crossmediali e digitali ha visto le recentissime implementazioni di ulteriori piattaforme distributive editoriali e l’esordio del primo, pionieristico libro multimediale, iniziative destinate a marcare profondamente il futuro del Gruppo.
Il gruppo Dada evidenzia anche nel terzo trimestre un calo sia nei ricavi sia nell’EBITDA, in conseguenza del cambiamento dello scenario di riferimento in alcuni mercati nell’area in cui opera Dada.net. Tali mercati stanno vivendo una fase di riposizionamento del modello di business, non lasciando ancora emergere un nuovo modello di riferimento. Il beneficio economico finanziario derivante dal contenuto livello dei tassi di interesse proseguirà anche per l’ultimo trimestre dell’anno.
Per far fronte all’evoluzione dello scenario di mercato, il Gruppo ha a suo tempo definito ed in gran parte realizzato nel corso dell’esercizio 2009 un Piano di Interventi focalizzato sulla riduzione dei costi e sulla revisione del modello di business, trasversale alle società del Gruppo in Italia e all’estero. I costi per la realizzazione di tale progetto hanno gravato per la quasi totalità sullo scorso esercizio, mentre i benefici, in gran parte di natura strutturale - conseguiti per 158,7 milioni nell’esercizio 2009 ed ulteriori 50,3 milioni rilevati nei primi nove mesi dell’esercizio 2010, raggiungendo e superando, in anticipo rispetto alle previsioni, il target prefissato pari a circa 200 milioni - si manifesteranno anche successivamente all’esercizio in corso. Anche in relazione al permanere delle incertezze di mercato, si rende comunque necessario non considerare terminate le azioni di efficientamento, che impongono una ulteriore continua attenzione ai costi ed al miglioramento dei processi produttivi.
L’elaborazione del Piano triennale in atto, che sarà presentato al CdA del 17 dicembre, focalizzato anche sulla valorizzazione del portafoglio prodotti non esclude la valutazione di revisioni del perimetro di Gruppo (o di singoli comparti), compatibilmente con l’andamento del mercato, rispetto alle attività ritenute non core ed anche alla luce delle prospettive dei rispettivi settori.
Pur tenendo conto dei rischi e delle incertezze ancora presenti nello scenario macroeconomico, RCS conferma le previsioni comunicate nella Relazione Finanziaria semestrale 2010, considerando l’anno in corso come un anno di importante transizione. In assenza di eventi allo stato non prevedibili, si attendono pertanto risultati correnti in significativo miglioramento rispetto al 2009, sostenuti dagli effetti degli interventi strutturali compiuti nel 2009, nonché dal proseguimento delle rigorose azioni di contenimento dei costi e di attenzione alla produttività senza pregiudicare gli investimenti sulle attività multimediali e la qualità dei prodotti.
SP

