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RCS MediaGroup: raccolta a 363,7 mln (-28,6%) nel primo semestre

Approvati dal CdA, presieduto da Piergaetano Marchetti (nella foto), i risultati al 30 giugno 2009. I ricavi netti consolidati si attestano a 1.092,5 mln(-18,9% sul 2008). I ricavi pubblicitari dei quotidiani calano del 21%, quelli dei periodici del 30%. Bene la raccolta dell'online e del canale Lei. Per ora i costi sono stati ridotti di 73 mln (56% dei 130 obiettivo 2009).

Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna, 29 luglio, presieduto da Piergaetano Marchetti (nella foto), ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2009.

La pesante fase recessiva iniziata nel 2008, strettamente legata alla contrazione persistente dei consumi, continua a comprimere il settore editoriale e in specialmodo la raccolta pubblicitaria, condizionando i risultati acquisiti nel primo semestre 2009. Per contrastare tale andamento RCS MediaGroup nel maggio 2009 ha approvato una serie di misure strutturali volte a ridurre i costi per oltre 200 milioni .

I risultati già ottenuti al 30 giugno hanno permesso di ridurre i costi per 73 milioni, pari al 56% dei 130 milioni di obiettivo 2009, che potrà essere ragionevolmente superato.

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2009 passano da 1.346,7 a 1.092,5 milioni (-18,9%) a causa dell'accentuata contrazione settoriale dei ricavi pubblicitari e diffusionali.

I ricavi pubblicitari di Gruppo, pari a 363,7 milioni (509,5 milioni nel pari periodo 2008; -28,6%), continuano a risentire del pesante calo della raccolta legato agli andamenti di mercato e relativo a tutti i mezzi ad eccezione dell'online e di Veo Tv, pur evidenziando un trend di leggero recupero rispetto al primo trimestre dell'anno.

I ricavi diffusionali passano da 678,9 a 591,2 milioni (-12,9%), principalmente a causa dei minori ricavi, per 49,1 milioni, del settore collezionabili dovuto alla programmata diminuzione dei lanci di opere collezionabili, in Italia e all'estero, e per la diversa pianificazione delle uscite dei best seller, che saranno concentrate nella seconda metà dell'anno. I ricavi editoriali diversi sono pari a 137,6 milioni (158,3 milioni; -13,1% rispetto al pari periodo 2008).

L'EBITDA pre oneri/proventi non ricorrenti è pari 28,8 milioni, rispetto ai 123,7 milioni del primo semestre 2008. Tale andamento riflette la drastica flessione della raccolta pubblicitaria, ancora più marcata in Spagna, in parte compensata dalle decise azioni di ristrutturazione aziendale in corso, che hanno già permesso di ottenere i citati risparmi per 73 milioni nel semestre, con una riduzione complessiva dei costi operativi pari a 164 milioni (14% ).

L'EBITDA post oneri/proventi non ricorrenti, positivo per 2,2 milioni (117,4 milioni al 30 giugno 2008), comprende 38,2 milioni di oneri non ricorrenti (6,3 milioni nel pari periodo 2008) e 11,6 milioni di proventi non ricorrenti.

Il risultato operativo (EBIT), negativo per 54,7 milioni (+67,5 milioni nel primo semestre 2008), oltre a riflettere la variazione dell'EBITDA, evidenzia ammortamenti sostanzialmente stabili e svalutazioni delle immobilizzazioni per 8,6 milioni (zero nel pari periodo 2008), di natura principalmente non ricorrente correlati alla riorganizzazione in corso e alla svalutazione degli avviamenti.

Gli oneri finanziari netti scendono da 26,4 a 15,8 milioni, principalmente per il decremento dei tassi di interesse rispetto al primo semestre 2008. Il risultato netto del periodo è negativo per 65,1 milioni (+36,5 milioni nel pari periodo 2008), essenzialmente per effetto delle dinamiche sopra esposte.

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 1.156,9 milioni (1.146,8 al 31 dicembre 2008). Il modesto incremento del primo semestre 2009, pari a 10,1 milioni, va confrontato con il peggioramento registrato nel pari periodo 2008 (294 milioni circa).

Prevedibile evoluzione dell'attività
Come noto, il Gruppo RCS ha intrapreso già nel 2008 un'incisiva serie di misure strutturali atte a fronteggiare la grave e persistente crisi del settore editoriale attraverso una profonda revisione dei processi interni e un conseguente ridimensionamento della struttura dei costi. I risultati ottenuti in questa prima fase del processo sono da considerarsi positivi e in miglioramento rispetto alle attese.

Il Consiglio di Amministrazione, consapevole dell'impegno messo in campo da tutte le aree per raggiungere nei tempi previsti gli obiettivi indicati, sottolinea la necessità e l'importanza di continuare a portare avanti con determinazione l'intero progetto di focalizzazione, risparmio e sviluppo, progetto essenziale in ogni sua componente per affrontare il futuro di breve e medio periodo. Nonostante le misure adottate e gli oneri straordinari connessi, con risultati che ragionevolmente consentiranno benefici superiori rispetto a quelli pianificati, la scarsa visibilità sulle dinamiche della raccolta pubblicitaria e l'indeterminatezza congiunturale di breve periodo fanno ipotizzare, in assenza di eventi non prevedibili, che nel 2009 il Gruppo registri risultati significativamente negativi.

Analisi dell'andamento della gestione nel primo semestre
L'area Quotidiani Italia registra ricavi per 328,4 milioni (379,9 milioni nel primo semestre 2008). I ricavi pubblicitari, in calo del 21%, rispecchiano il negativo andamento del mercato, con la positiva eccezione del comparto online, dove si segnala che il sistema legato al Corriere della Sera registra un incremento superiore alle medie di mercato (10,1%).

I ricavi diffusionali flettono del 7,3% per la generalizzata crisi dei consumi. I prodotti collaterali, registrano performance di vendita soddisfacenti nonostante la forte contrazione del mercato.

Nel primo semestre 2009 Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport mantengono la leadership nei settori di riferimento, rispettivamente con 584.000 (-9,7%, anche per la riduzione di copie promozionali scarsamente remunerative) e 367.000 (-4,9%, in relazione a una prima parte del 2008 ricca di eventi sportivi) copie medie giornaliere.

I siti online corriere.it e gazzetta.it continuano a registrare nuovi record di accessi, rispettivamente con 14,7 milioni (giugno) e 9 milioni (maggio) di utenti unici mese. L'EBITDA, che passa da 60,9 a 17,3 milioni, sconta la drastica riduzione della raccolta pubblicitaria e oneri non ricorrenti per 10,5 milioni e beneficia in modo rilevante delle azioni di contenimento costi e recupero di efficienza per 17,9 milioni .

L'area Quotidiani Spagna (Unidad Editorial) registra ricavi pari a 261,4 milioni (339,9 milioni al 30 giugno 2008). I ricavi pubblicitari scendono complessivamente del 35,3%, evidenziando per contro un buon andamento di Veo Tv e una minore flessione nella raccolta delle testate El Mundo ed Expansiòn nel secondo trimestre rispetto al primo.

I ricavi editoriali, in calo del 9,1%, riflettono le minori vendite di prodotti collaterali, per il diminuito numero di lanci realizzato che privilegia le opere maggiormente remunerative, solo in parte compensate da maggiori ricavi per la distribuzione di prodotti di terzi.

L'EBITDA, negativo per 6,6 milioni (+39,9 milioni nel primo semestre 2008), sconta la drastica riduzione dei ricavi pubblicitari e oneri non ricorrenti per 19,9 milioni (2,5 milioni al 30 giugno 2008), in parte compensati dalla plusvalenza per la cessione degli immobili siti in Madrid (10,9 milioni ). 

I ricavi dell'area Libri passano da 319,3 a 255,9 milioni in particolare per la programmata diminuzione dei lanci di opere collezionabili e per la diversa pianificazione delle uscite dei best seller, che saranno concentrate nella seconda metà dell'anno. L'EBITDA, in miglioramento pur restando negativo per motivi di stagionalità, passa da -6 a -3,6 milioni, principalmente per i minori costi promozionali dovuti al diminuito numero di lanci di collezionabili e per effetto delle azioni di contenimento costi e revisione dei processi organizzativi che hanno permesso un risparmio di 5,5 milioni.

I ricavi dell'area Periodici passano da 152,6 a 121,7 milioni. I ricavi pubblicitari decrementano del 30% e i ricavi editoriali del 9,9%, per il perdurare delle pesanti difficoltà del mercato. L'EBITDA, negativo per 3,5 milioni (+6,4 milioni al 30 giugno 2008) per effetto della forte contrazione del mercato pubblicitario, include oneri non ricorrenti per 1,2 milioni (0,6 milioni nel pari periodo 2008) e beneficia di un risparmio di 17,6 milioni per effetto delle azioni di contenimento dei costi attuate.

L'area Attività televisive (Digicast) registra ricavi in leggera crescita da 13,7 a 14 milioni, grazie all'incremento dei ricavi pubblicitari dovuti al buon andamento della raccolta del canale Lei e del Sistema Nautica. L'EBITDA, che passa da 6,5 a 5,4 milioni, include i costi legati al lancio del canale Lei e oneri non ricorrenti per 0,3 milioni .

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