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Rcs MediaGroup, sciolto il patto di sindacato

Lo ha dichiarato Francesco Merloni al termine della riunione odierna dei soci dell’accordo parasociale e ha aggiunto che per ora non sono state studiate alternative. La notizia della fine dell’accordo tra gli azionisti arriva mentre si rafforzano le voci di  un’integrazione tra il Corriere della Sera e La Stampa, che la Fiat di John Elkann controlla al 100%. Nei giorni scorsi, l'ad di Rcs Pietro Scott Jovane non ha confermato né smentito l’ipotesi (leggi news). Un’ipotesi supportata dal fatto che, come si vocifera da giorni, Raffaella Papa, direttore delle funzioni centrali dell’editrice La Stampa, si sta trasferendo in Rcs Mediagroup, dove assumerà l’incarico di direttore centrale. 
 Il patto di sindacato di Rcs MediaGroup è stato sciolto.

Lo ha dichiarato Francesco Merloni dopo la riunione della casa editrice del Correre della Sera, nella sede di via Solferino a Milano, e ha aggiunto che per ora non sono state studiate alternative.
Un comunicato degli azionisti ha confermato la notizia: l’accordo “non verrà ulteriormente rinnovato“.

I partecipanti spiegano di avere “condiviso la ferma convinzione che una gestione e una governance efficiente, altamente responsabile, non richiedano più il tipo di collaborazione assicurata dal patto ora in scadenza”. L’accordo cesserà entro fine ottobre, in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 14 marzo 2014, “con la formalizzazione del relativo addendum“. Di conseguenza, una volta terminato il patto, “ciascun partecipante si riserva in piena autonomia ogni decisione in ordine all’esercizio dei diritti inerenti alle proprie azioni”.

L’accordo, che detiene il 60,5% di Rcs Mediagroup, è formato da tredici grandi azionisti della casa editrice: la maggior parte delle quote sono possedute da Fiat (20%) (nella foto il pres. John Elkann), seguita da Mediobanca (15%). Tra gli aderenti al patto, figurano anche Finsoe (la holding che controlla Unipol), Pirelli e Intesa Sanpaolo, tutti e tre con poco più del 5%.

Come riporta il Fatto quotidiano, i partecipanti al patto dichiarano che “Rcs Mediagroup, in una fase congiunturale difficile e di profonda trasformazione del settore, goda di stabilità e fruisca di un forte sostegno da parte dell’azionariato tutto nel perseguire gli obiettivi del piano industriale e finanziario adottato, nel quale si ribadisce piena fiducia“.  “Unanime è pure la consapevolezza che la salvaguardia e il potenziamento della tradizione di autorevolezza e professionalità dei brand sono condizione per uno sviluppo in tutte le declinazioni delle attività digitali e della multimedialità”.

Nella nota è contenuto un riferimento al Corriere della Sera: “In questo contesto si iscrive pure l’importanza della continuità, stabilità e indipendenza della gestione editoriale e della conduzione della maggior testata”.

La notizia della fine dell’accordo tra gli azionisti arriva mentre si rafforzano le voci di  un’integrazione tra il Corriere della Sera e La Stampa, che proprio la Fiat di John Elkann (nella foto) controlla al 100%. Nei giorni scorsi, l’amministratore delegato di Rcs Pietro Scott Jovane non ha confermato né smentito l’ipotesi (leggi news).
Un’ipotesi supportata dal fatto che, come riporta il Fatto Quotidiano, Raffaella Papa, direttore delle funzioni centrali dell’editrice La Stampa, si sta trasferendo in Rcs Mediagroup, dove assumerà l’incarico di direttore centrale.


EC