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RCS: nel terzo trimestre ricavi in calo ma utile di 4,4 milioni. Raccolta in linea con il 2019, quella digitale cresce del +31%
Rcs MediaGroup chiude i primi 9 mesi del 2020 con una perdita netta di 7,6 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile di 40,7 milioni dello stesso periodo del 2019, ma nel terzo trimestre ottiene un profitto di 4,4 milioni, in miglioramento rispetto ai 2,3 milioni dell’anno precedente.
Nei primi nove mesi i ricavi sono di 493,7 milioni, in calo rispetto ai 673,9 milioni in 2019, impattati dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati. In particolare, la mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi e non sportivi (-53,8 milioni tra ricavi diversi e pubblicitari), come il Giro d’Italia (realizzato in ottobre) e la Milano Marathon e alcuni grandi eventi spostati nell’esercizio 2021, il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-36,7 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport “giocato” ed il calo della raccolta pubblicitaria (-61,6 milioni al netto degli eventi).
I ricavi digitali, che ammontano nel complesso a circa 108,6 milioni, hanno raggiunto un’incidenza del 22% sui ricavi complessivi (17,2% al 30 settembre 2019).
Nel terzo trimestre 2020, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, il Gruppo guidato da Urbano Cairo (nella foto), è riuscito a conseguire un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020.
In Italia, nel trimestre la raccolta pubblicitaria è stata sostanzialmente in linea con quella del trimestre analogo del 2019, con la raccolta pubblicitaria on-line in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2019. Complessivamente, a livello di Gruppo nel trimestre i ricavi digitali sono in crescita del 9% rispetto al terzo trimestre 2019.
Nei primi nove mesi i ricavi pubblicitari sono pari a 184,9 milioni (267,9 milioni dei primi nove mesi del 2019), con una flessione originata essenzialmente dagli effetti sul mercato pubblicitario determinati dall’emergenza sanitaria e dal differimento di alcuni eventi, sportivi e non. La flessione dei ricavi pubblicitari è riconducibile principalmente a Unidad Editorial (-29,9 milioni), a Eventi Sportivi (-21,4 milioni), a Quotidiani Italia (-21,2 milioni) e a Periodici Italia (-10,9 milioni).
La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta, nei primi nove mesi 2020, a 78,1 milioni, raggiungendo una incidenza del 42% (33% nel pari periodo 2019) sul totale ricavi pubblicitari. In particolare, in Spagna la raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line ha raggiunto un peso pari ad oltre il 59% del totale dei ricavi pubblicitari netti dell’area (52% al 30 settembre 2019).
I ricavi editoriali sono pari a 256,3milioni (306 milioni nei primi nove mesi del 2019). La flessione è dovuta essenzialmente al calo dei ricavi editoriali de La Gazzetta dello Sport (-26,4 milioni) in seguito alla sospensione degli eventi sportivi nel periodo di lockdown e al decremento dei ricavi editoriali di Unidad Editorial per l’andamento delle diffusioni, solo in parte compensato dal buon andamento dei ricavi digitali. Anche i ricavi editoriali di Periodici registrano una flessione, mentre quelli di Corriere della Sera sono complessivamente in crescita sia per l’effetto trainante dei ricavi digitali sia per il buon andamento dei collaterali. Entrambi i quotidiani italiani confermano ad agosto 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato.
I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che si attestano nel periodo gennaio-agosto 2020 rispettivamente a 29,1 milioni e a 13,9 milioni di utenti unici medi al mese e rispettivamente a 4,4 milioni e 2,2 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb 2.0). Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com ed expansión.com che si attestano a fine settembre 2020 rispettivamente a 23 milioni, 17 milioni e 7 milioni di utenti unici medi mensili (Fonte: Comscore), in crescita rispettivamente del 13,1%, del 4% e del 12,6% rispetto al pari periodo 2019. Durante il mese di settembre, El Mundo ha superato i 50 mila abbonamenti digitali e ha raggiunto la leadership on-line in Spagna con 24,6 milioni di utenti unici (Fonte: Comscore).
I ricavi diversi ammontano a 52,5 milioni (100 milioni nei primi nove mesi del 2019). La variazione è riconducibile a minor ricavi conseguiti dal settore Pubblicità e Sport (-29,9 milioni) principalmente per effetto del descritto differimento temporale di alcuni eventi sportivi, a minori ricavi di Unidad Editorial (-14,9 milioni).
L’EBITDA è pari a 27,7 milioni (102,4 milioni nei primi nove mesi del 2019).
È proseguita anche nel 2020 l’attività di arricchimento e potenziamento dell’offerta dei prodotti editoriali del Gruppo RCS sia sul canale digitale sia su quello tradizionale.
In Italia, limitandosi alle principali iniziative, il 13 febbraio è nata l’App de “La Lettura”, nel mese di marzo è stato lanciato il nuovo sito CheAutoCompro.it, il 7 aprile è nato “Professionisti”, un nuovo canale dedicato al mondo degli ordini professionali e delle partite IVA. Nel mese di maggio la proposta di eventi di RCS è stata trasformata e reinventata con la nascita di “Digilive”, una piazza virtuale per la realizzazione di eventi digitali (tra cui i principali realizzati Cook@Home, “Pianeta 2020”, “Civil Week Lab”). Il 10 giugno Corriere Innovazione ha presentato una nuova versione on-line, introducendo anche “Innovazione TV”, un canale capace di ospitare fino a 200 video, in particolare i “digital lunch”. Il 3 luglio è stata lanciata la nuova app de La Gazzetta dello Sport che propone l’offerta editoriale presente sul sito di Gazzetta. Il 29 settembre è stata rilasciata una nuova App del Giro d’Italia, disponibile in quattro lingue, che permette di seguire la corsa in tempo reale su tablet e telefonini. Nel mese di settembre, ha avuto luogo la settima edizione dell’evento “Il tempo delle donne”, dal titolo “RiGenerazioni”, con la possibilità di partecipare direttamente agli incontri, con un numero di posti limitato dalla attuale situazione, o di seguirli in streaming su corriere.it e su iltempodelledonne.it. L’evento ha avuto grande successo, registrando il tutto esaurito in Triennale Milano e oltre 12 milioni di view on-line.
Nel mese di ottobre si è tenuta la terza edizione del “Festival dello Sport”, completamente digitale. Quest’anno, per una attenzione verso l’emergenza sanitaria, incontri, talk show, interviste e camp sono stati fruibili senza limiti attraverso la piattaforma digitale Digilive.
Evoluzione prevedibile della Gestione
Nei primi nove mesi del 2020, ed in particolare nel primo semestre dell’esercizio, i risultati del Gruppo sono stati impattati dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati.
L’emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni sull’organizzazione e i tempi del lavoro, sull’attività del Gruppo e sull’andamento dell’economia, determinando un contesto di generale forte incertezza.
Nel corso del 2020, il Gruppo ha sempre mantenuto “accesa” tutta la sua offerta informativa venendo incontro al crescente bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri spettatori e lettori e a tutte le edicole italiane. Le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, stanno svolgendo un ruolo centrale nell’informazione e nel racconto di questo difficile momento e registrano un traffico digitale in crescita significativa, in particolare per il brand Corriere della Sera che nel periodo gennaio-agosto 2020 ha registrato 29,1 milioni di utenti unici medi al mese, rispetto ai 21,3 milioni del pari periodo 2019 e 4,5 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese, rispetto ai 2,5 milioni del pari periodo 2019 (Fonte: Audiweb 2.0). Anche la customer base digitale totale attiva per il Corriere della Sera, che ha raggiunto circa 285 mila abbonamenti è in forte crescita (+78%), rispetto a settembre 2019.
Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro, dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria così come dagli effetti delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate, e di prossima attuazione.
In ogni caso, il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un inasprimento delle misure per il contenimento del contagio, prolungamento della loro durata, o significativo ampliamento delle regioni classificate nelle più alte fasce di rischio, RCS ritiene che sia possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel secondo semestre 2020 livelli di margini (EBITDA) in linea con quelli realizzati nel pari periodo 2019.
L’evoluzione dell’emergenza sanitaria, della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

