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Class Editori. Nel 2019 ricavi in crescita del +9,4%, a 80,11 milioni e perdita di 9,13 milioni. Raccolta in calo del -3,7%

Come si legge nella nota stampa del Gruppo, la flessione del fatturato pubblicitario complessivo è dovuta principalmente alla forte contrazione della pubblicità finanziaria dei quotidiani che ha perso il 37% rispetto al 2018. Per il 2020 era previsto un incremento della pubblicità digitale e dei ricavi di Telesia ma le ripercussioni economiche e finanziarie conseguenti all’emergenza sanitaria da Covid-19 suggeriscono una prudenza in ordine alle valutazioni prospettiche.

Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori ha approvato oggi il progetto di bilancio della capogruppo e il bilancio consolidato relativi all’esercizio 2019. (Nella foto Paolo Panerai, vicepresidente e amministratore delegato di Class Editori).

I ricavi totali dell’esercizio 2019 sono stati pari a 80,11 milioni di euro, rispetto ai 73,23 milioni del precedente
esercizio (+9,4%), che includeva i dati di conto economico del gruppo Gambero Rosso a partire dal mese di
giugno, dato che l’acquisizione del controllo era avvenuta in data 28 maggio 2018.

Class Editori ha chiuso lo scorso anno con una perdita netta di 9,13 milioni di euro, rispetto al rosso di 8,83 milioni contabilizzato nel 2018. ...

Andamento del mercato e principali eventi economico - finanziari del periodo
Gli investimenti pubblicitari complessivi in Italia hanno registrato nel 2019 un -5,1% dopo una progressiva
accentuazione della flessione nell’ultima parte dell’anno culminata con il -6,8% della raccolta di dicembre.
Anche includendo la stima Nielsen sul search, social e sui cosiddetti Over the Top (OTT), tutti concorrenti
sleali degli altri media, l’anno 2019 ha chiuso con una flessione di circa il 2%.
Relativamente ai singoli mezzi, il settore televisivo italiano ha registrato un calo importante pari al -5,3%, con
una performance negativa generalizzata.
E il 2019 è stato un anno molto negativo anche per la stampa con una perdita di fatturato in doppia cifra e una
flessione più accentuata per i periodici (-13,9%) che per i quotidiani (-10%).
Il Digital degli editori, con un +6,2% a dicembre consolida una buona performance annuale (+3,5%) che,
includendo OTT e altri arriva al +9,2%.
Cinema e GOTV sono stati i media con la più alta crescita del 2019, rispettivamente +13,8% e +4,5%, mentre
l’Outdoor risulta in calo dell’8,4%.


I ricavi pubblicitari complessivi della Casa editrice, che include anche quelli conseguiti all’estero dalla
consociata americana Global Finance Inc, hanno segnato una riduzione complessiva del 3,7%, quindi migliore
del mercato. La raccolta della pubblicità commerciale in Italia si è confermata a fine 2019 in terreno positivo
con un incremento del 3% a perimetro omogeneo per i quotidiani e anche considerando gli altri mezzi, la
crescita è stata del 3%.

Il calo del fatturato complessivo è invece dovuto principalmente alla forte contrazione
della pubblicità finanziaria dei quotidiani che ha perso il 37% rispetto al 2018 a causa, in larga misura, della
cancellazione da parte dell’Ivass degli obblighi di pubblicazione delle quotazioni delle polizze Unit Linked e
del rendimento delle gestioni separate delle compagnie d’assicurazione.

Nel corso dell’esercizio 2019 il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato, secondo quanto certificato dai
sistemi digitali di Analytics che misurano l’effettiva presenza sul sito, una media giornaliera di 159.965 utenti
unici, con una crescita del 12,4% rispetto all’esercizio 2018, e una media mensile di 2,45 milioni di utenti
unici, in crescita dell’11,7% rispetto al 2018. Il numero medio di pagine viste su base giornaliera si è attestato
nel 2019 a 1,54 milioni, in leggerissima flessione rispetto al 2018, e il numero medio di pagine viste su base
mensile è stato di 46,68 milioni.
A dicembre ha debuttato la nuova versione del sito di MF-Milano Finanza, www.milanofinanza.it, che
continuerà ad evolvere nel corso dell’esercizio 2020 con l’introduzione di servizi e strumenti rivolti ai lettori
basati anche su tecnologie di intelligenza artificiale.
Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 103 mila
unità per MF-Milano Finanza.

Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali, MF-Milano Finanza ha registrato nell’anno una diffusione
di circa 50 mila copie medie, Class di circa 29 mila copie e Capital ugualmente di circa 29 mila copie.

Evoluzione prevedibile della gestione
Dopo la discesa del Pil registrata alla fine del 2018, il contesto economico nazionale non offriva ancora segnali
di miglioramento. Per questo, la Casa editrice ha proseguito la propria strategia di contenimento dei costi
riguardanti tutti i settori e tutte le voci. Sul fronte dei ricavi, la Casa editrice ha avviato una serie di progetti
diretti all’incremento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei
ricavi è stato previsto per la GO TV Telesia. Tutto ciò, unito alla prosecuzione degli eventi e iniziative speciali
e ripetibili anche negli anni a venire, faceva ritenere ragionevole la previsione di un miglioramento dei risultati
di gestione, come avvenuto nel 2019.

Tuttavia, le ripercussioni economiche e finanziarie conseguenti all’’emergenza sanitaria da Covid-19
suggeriscono una prudenza in ordine alle valutazioni prospettiche. Con il decreto legge del 23 febbraio 2020,
sono iniziate le prime restrizioni connesse all’emergenza, restrizioni che sono divenute via via più stringenti
con i successivi DPCM (e alle varie Ordinanze emesse dagli Enti Locali) nel mese di marzo e aprile.

In via prioritaria, la società ha adottato le misure per salvaguardare la salute e la sicurezza del proprio personale
attraverso la diffusione di costanti informazioni e disposizioni organizzative emanate dal Comitato per la salute
e sicurezza istituito in Class Editori; l’operatività aziendale, a tutti i livelli ed aree funzionali, è stata garantita
attraverso una veloce riorganizzazione con il massimo ricorso allo smart working, al quale la Casa editrice si
era preparata da tempo nella logica di contenimento dei costi.

Il Gruppo Class ha aumentato le misure per contenere i costi operativi, i costi generali e del personale,
usufruendo per quanto possibile delle agevolazioni previste dai vari decreti legge; è stato inoltre preparato un
piano per il contenimento dei vari canoni. Sono allo studio le attività volte al sostegno finanziario, sulla base
delle misure temporanee deliberate dal governo per il sostegno alla liquidità delle imprese.

Sul fronte dei ricavi, per fronteggiare il calo si sono avviate una serie di diversificazioni dirette a nuovi canali
di comunicazione delle aziende con i propri clienti, fornitori e collaboratori
(per esempio con il progetto The
Bridge di Class CNBC) sfruttando al meglio le tecnologie digitali più avanzate presenti in azienda. Inoltre, si
sono registrati significativi aumenti nelle diffusioni e negli utenti dei media digitali, che stanno allargando la
base di contatti e relazioni sicuramente utili nel mondo nel quale si ritornerà a una situazione disemi-normalità.
Hanno prodotto risultati significativi anche iniziative di surroga di eventi di importanti settori, a cominciare
da quello della moda: la Casa editrice ha prodotto per conto della Camera della Moda una summa delle sfilate
che è stata vista in Cina da oltre 340 milioni di utenti. Iniziative analoghe sono in corso per altri settori che si
rivolgono alla Casa editrice per il proprio expertise sia nel settore televisivo che nell’utilizzo di piattaforme
webinar.