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Sole 24 Ore: nei primi nove mesi il risultato netto migliora di 14,9 milioni. Calano i ricavi (-7,9%) e la raccolta (-6,5%)
Si è riunito oggi, sotto la presidenza per questa adunanza del Consigliere Giuseppina Mengano Amarelli, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ( Presidente Edoardo Garrone), che ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 del Gruppo 24 ORE.
Al 30 settembre 2018, il Gruppo 24 ORE di cui è AD Giuseppe Cerbone (nella foto), ha raggiunto ricavi consolidati pari a 150,2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 163,1 milioni di euro del pari periodo 2017 (-12,9 milioni di euro, pari al -7,9%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali di 6,6 milioni di euro (-7,7%), al calo dei ricavi pubblicitari per 4,0 milioni di euro (-6,5%) e al calo degli altri ricavi per 2,3
milioni di euro (-14,5%).
Per quanto riguarda Il Sole 24 ORE, la diffusione media giorno cartacea del periodo gennaio – settembre 2018 è pari a 81,1 mila copie (-12,5% vs il pari periodo del 2017).
La diffusione digitale è pari a 86,7 mila copie (+2,1% vs il pari periodo del 2017). A seguito della modifica al regolamento ADS intervenuta nel mese di maggio 2017, è consentito dichiarare le copie digitali multiple in presenza di adoption e pertanto il confronto con l’anno precedente, quando tali copie non erano dichiarabili, non è omogeneo. La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 167,8 mila copie medie (-5,5% vs il pari periodo del 2017). Il Quotidiano si conferma al terzo posto nella classifica dei quotidiani nazionali a maggior diffusione (fonte: elaborazioni interne su dichiarazione degli editori ad ADS).
Complessivamente le copie medie giorno carta + digitale vendute nei primi nove mesi del 2018 sono pari a 199 mila copie (-14,9% rispetto al pari periodo 2017), comprensive di tutte le copie digitali multiple non dichiarabili ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione.
I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativi pari ad un valore complessivo di 88,7 milioni di euro, in calo di 17,9 milioni di euro (- 16,8%) rispetto al 30 settembre 2017 riesposto.
Il costo del personale, pari a 63,2 milioni di euro, è in diminuzione di 28,1 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2017, che era pari a 91,3 milioni di euro, di cui 20,6 milioni di euro di oneri per ristrutturazione.
L’organico medio dei dipendenti, pari a 959 unità, registra un decremento di 128 unità verso lo stesso periodo del 2017 che era pari a 1.087 unità.
Il margine operativo lordo (ebitda) al netto di oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 2,4 milioni di euro e si confronta con il valore negativo di 11,5 milioni al 30 settembre 2017 riesposto. L’ebitda al 30 settembre 2018 è positivo per 0,2 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 34,5 milioni di euro del 2017 riesposto.
Il risultato operativo (ebit) al netto di oneri e proventi non ricorrenti è pari a -4,5 milioni di euro (-22,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 riesposto). L’ebit è negativo per 7,0 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 45,1 milioni di euro nel 2017 riesposto.
Il risultato ante imposte è negativo per 8,9 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 49,3 milioni di euro al 30 settembre 2017 riesposto.
Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti è negativo di 5,5 milioni di euro (-20,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 riesposto).
Il risultato netto è negativo per 9,0 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 51,2 milioni di euro al 30 settembre 2017.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2018 è negativa per 7,9 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2017 positivo per 6,6 milioni di euro, in peggioramento di 14,4 milioni di euro.
Il patrimonio netto è pari a 32,9 milioni di euro, con un decremento di 8,6 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 che ammontava a 41,6 milioni di euro.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nei primi nove mesi del 2018 il Gruppo rileva ricavi in flessione rispetto all’anno precedente, principalmente in relazione alla prevista contrazione dei ricavi diffusionali e alla minore raccolta pubblicitaria. I risultati consolidati al 30 settembre 2018 confermano quanto previsto, con un miglioramento della redditività rispetto all’esercizio 2017, anche al netto delle poste non ricorrenti.
Il Gruppo persegue il proprio Piano Editoriale di rilancio e focalizzazione, continuando le iniziative di efficientamento e riduzione dei costi diretti e operativi.
In considerazione di quanto sopra, delle azioni già messe in atto e di quelle previste per il mantenimento e lo sviluppo dei ricavi, così come per il continuo perseguimento dell’efficienza operativa, in assenza di eventi al momento non prevedibili, il Gruppo considera conseguibili e pertanto conferma le proprie previsioni reddituali e finanziarie per il 2018.

