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Su Rai1 la storia d'amore tra Max e Helene nel dramma dell'Olocausto. Una coproduzione Rai Fiction - 11 Marzo Film
Lunedì 26 gennaio in prima serata, Alessandro Averone e Carolina Crescentini in un film per la tv tratto da un romanzo di Simon Wiesenthal
Una appassionata storia d'amore tra un giovane studente ebreo e la figlia di un console antisemita. L'orrore della guerra, la follia del nazismo e il dramma esistenziale di un'intera generazione. E' attraverso questi elementi che si svolge la storia di 'Max e Helene', nel film per la tv diretto da Giacomo Battiato, che andrà in onda lunedì 26 gennaio, in prima serata su Rai1, in occasione del Giorno della Memoria.
Il film è stato presentato al Memoriale della Shoah di Milano. "Un appuntamento - spiega il presidente della Rai Annamaria Tarantola - che visti i tragici fatti di Parigi, assume un ruolo ancora più emblematico e sollecita una riflessione urgente sulle cause della recrudescenza a cui stiamo assistendo nel mondo".
"La storia", spiega il direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta, "parte da un episodio struggente e doloroso, che si iscrive nella grande tradizione cinematografica e televisiva di racconti sulla Shoah, da Schindler's List a Train de vie, da Il bambino con il pigiama a righe a La vita è bella, da Perlasca ad Anna Frank". Max e Helene, continua, sono "una giovane coppia avida di vita e il loro amore sarà più forte delle leggi razziali, delle deportazioni, della guerra e del destino"
Il film è una coproduzione Rai Fiction - 11 Marzo Film, prodotta da Matteo Levi. Con Alessandro Averone nei panni di Max Sereni, Carolina Crescentini in quelli di Hélène Blondel, con Ennio Fantastichini nel ruolo di Simon Wiesenthal e Luigi Diberti nel ruolo di Padre Anatol. La storia Venezia 1944. Max Sereni è uno studente di medicina ebreo, la sua famiglia è stata deportata, lui vive nascosto in una soffitta. Non vuole scappare perché a Venezia vive Hélène, la ragazza che lui ama, figlia del console onorario francese, un fascista antisemita. Max viene però catturato. Hélène fa allora un gesto d'amore estremo: decide di seguire Max. Da lì parte un racconto avvincente pieno di colpi di scena e scoperte sconvolgenti. La vicenda è una potente metafora morale in cui si confrontano e si scontrano il desiderio della vendetta e la ricerca della giustizia.
Il film è stato presentato al Memoriale della Shoah di Milano. "Un appuntamento - spiega il presidente della Rai Annamaria Tarantola - che visti i tragici fatti di Parigi, assume un ruolo ancora più emblematico e sollecita una riflessione urgente sulle cause della recrudescenza a cui stiamo assistendo nel mondo".
"La storia", spiega il direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta, "parte da un episodio struggente e doloroso, che si iscrive nella grande tradizione cinematografica e televisiva di racconti sulla Shoah, da Schindler's List a Train de vie, da Il bambino con il pigiama a righe a La vita è bella, da Perlasca ad Anna Frank". Max e Helene, continua, sono "una giovane coppia avida di vita e il loro amore sarà più forte delle leggi razziali, delle deportazioni, della guerra e del destino"
Il film è una coproduzione Rai Fiction - 11 Marzo Film, prodotta da Matteo Levi. Con Alessandro Averone nei panni di Max Sereni, Carolina Crescentini in quelli di Hélène Blondel, con Ennio Fantastichini nel ruolo di Simon Wiesenthal e Luigi Diberti nel ruolo di Padre Anatol. La storia Venezia 1944. Max Sereni è uno studente di medicina ebreo, la sua famiglia è stata deportata, lui vive nascosto in una soffitta. Non vuole scappare perché a Venezia vive Hélène, la ragazza che lui ama, figlia del console onorario francese, un fascista antisemita. Max viene però catturato. Hélène fa allora un gesto d'amore estremo: decide di seguire Max. Da lì parte un racconto avvincente pieno di colpi di scena e scoperte sconvolgenti. La vicenda è una potente metafora morale in cui si confrontano e si scontrano il desiderio della vendetta e la ricerca della giustizia.


