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Swan Group lancia a Hong Kong la rivista 'Spirito diVino Asia'
La casa editrice fondata nel 2001 da Franz Botrè debutta il 22 ottobre a Hong Kong con il nuovo bimestrale sulla cultura e sulla qualità per un 'luxury wine-style'. La rivista sarà diffusa inizialmente in lingua inglese nelle capitali internazionali dell’area, per poi coprire dai primi mesi del 2013 l’intera Great China.
Secondo una recente ricerca di mercato, i ricchi cinesi chiedono prodotti vinicoli di qualità sempre più alta e vogliono conoscere le peculiarità di ogni produzione, prima di decidere acquisti che possono velocemente trasformarsi in investimenti per migliaia di bottiglie su singola etichetta. È il tratto che li distingue, ad esempio, dal mercato russo avvezzo ad acquistare la bottiglia più cara spesso senza capire di cosa si tratta. Tra Hong Kong e Cina in questi mesi fioriscono centinaia di enoteche. E proprio partendo da questa realtà, la casa editrice Swan Group (fondata nel 2001 da Franz Botrè) debutta il 22 ottobre a Hong Kong con Spirito diVino Asia, bimestrale sulla cultura e sulla qualità per un 'luxury wine-style'. La rivista sarà diffusa inizialmente in lingua inglese nelle capitali internazionali dell’area, per poi coprire dai primi mesi del 2013 l’intera Great China.
"Partiamo con la società Swan Group Asia, esportando la nostra cultura editoriale con importanti partner internazionali - spiega Botrè, che firma anche la direzione di Spirito diVino Asia - Ci rivolgiamo ai big spender, il 5% della popolazione. Cioè oltre 110 milioni di persone che vivono il vino come vera passione, ma chiedono di raffinarsi attraverso una vera cultura del prodotto. Di questi il 70% consuma attualmente Spirits, divisi tra alcool prodotto a livello territoriale (33%) e grandi marchi esteri (27%). Il restante 36% è caratterizzato dai vini rossi (i bianchi si fermano al 2%) francesi. Solo l’1,5% è appannaggio del resto del mondo, inclusa l’Italia. Noi realizziamo una rivista che parla di internazionalità, che parla di Francia e Italia al 60%, di resto del mondo al 20% e di Asia al 20%. Per i vini italiani questa nostra esperienza è una straordinaria opportunità".
SP

