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Tustyle e Confidenze rimangono a Mondadori, che sigla accordo con i giornalisti per tagli retributivi e solidarietà. Panorama nel mirino della famiglia Angelucci
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi il 15 giugno, ha deliberato di non procedere all’accettazione delle offerte vincolanti ricevute dal gruppo European Network per l’acquisizione dei magazine Tustyle e Confidenze ed esaminate lo scorso 15 maggio (leggi news).
Grazie alla consapevolezza raggiunta dagli stessi giornalisti del Gruppo e alla loro disponibilità a collaborare a un obiettivo comune, la Società ha potuto individuare una nuova struttura organizzativa e di gestione dei costi finalizzata al raggiungimento di target migliorativi per i due magazine.
Nell’ambito di un confronto costante e aperto con le rappresentanze sindacali è stata quindi raggiunta un’intesa che prevede per il personale giornalistico dipendente di Tustyle e Confidenze una riduzione del pacchetto retributivo dal 1° luglio 2018 compatibile con le dinamiche di un mercato in calo strutturale, e il ricorso a un contratto di solidarietà per i giornalisti delle altre testate dell’area Periodici Italia, in vigore fino al 31 dicembre 2018.
Coerentemente con le strategie delineate e gli obiettivi di business dichiarati, ovvero la focalizzazione sui brand con potenziale di sviluppo multicanale, la Società e le rappresentanze sindacali hanno sottoscritto il proprio impegno a rendere compatibile, entro la fine dell’anno, la struttura dei costi e l’organizzazione del lavoro dei Periodici Italia con i trend di mercato, per salvaguardarne la sostenibilità.
Si fanno sempre più insistenti invece le voci sulla cessione di Panorama. Secondo “Il Sole 24 Ore” ci sarebbe stato nei giorni scorsi un incontro tra Mondadori e il gruppo della famiglia Angelucci per l’acquisizione dello storico periodico di Via Segrate. La cessione rientrerebbe nel piano di riordino del settore periodici del gruppo Mondadori.
Dal bilancio 2017 non sono arrivati, infatti, numeri positivi (- 6,4% di ricavi). In questo contesto Panorama avrebbe fornito un contributo negativo alle cifre e, per tale motivo, una dismissione dell’asset consentirebbe a Mondadori una più efficiente organizzazione del settore.
L’avvento di Internet ha provocato grossi cambiamenti nel recepimento dell’informazione da parte dei cittadini e indebolito fortemente l’editoria periodica. Da ciò è conseguito un calo graduale di ricavi, sia per quanto riguarda le vendite che per ciò che concerne la raccolta pubblicitaria.
Della grande crisi dell’editoria quotidiana e periodica ne sa qualcosa “L’Espresso”, storico concorrente di Panorama. Il settimanale del gruppo Gedi non esce più autonomamente nelle edicole, ma come allegato di “La Repubblica”. La stessa sorte potrebbe toccare a Panorama in capo al gruppo Angelucci. Il gruppo è già editore di “Libero”, “Il Tempo” e “Il Corriere dell’Umbria”.
Il settimanale potrebbe diventare l’inserto di uno dei primi due citati.

