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Tv pubblica senza spot? Sipra: si pronuncino le istituzioni

In merito alla riforma francese sull'abolizione degli spot pubblicitari dalle reti pubbliche, la concessionaria (nella foto l'Ad Maurizio Braccialarghe) afferma: "La decisione su come equilibrare il finanziamento del sistema media in Italia è di natura squisitamente politica; per questo motivo è giusto che siano istituzioni e parti politiche a commentarne le logiche".

Prosegue il giro di microfoni di ADVexpress per conoscere l'opinione di centri media e concessionarie in meritoalla riforma entrata in vigore nei giorni scorsi in Francia che prevede l'abolizione degli spot pubblicitari dalla tv pubblica. (Vedi notizie correlate). Pubblichiamo il commento di Sipra (nella foto l'Ad Maurizio Braccialarghe).

"La decisione su come equilibrare il finanziamento del sistema media in Italia è di natura squisitamente politica; per questo motivo è giusto che siano istituzioni e parti politiche a commentarne le logiche. Come Sipra possiamo confermare la grande attenzione da noi sempre riservata al ruolo di Pubblico Servizio esercitato da Rai, che si è tradotta nell'impaginazione della pubblicità all'interno dei limiti dettati dalla legge, coerentemente con gli obiettivi di comunicazione delle aziende investitrici, armonizzando il palinsesto editoriale e il palinsesto pubblicitario".