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Automobili Pininfarina lancia la sua prima vettura con due progetti di realtà virtuale

La tecnologia VR sviluppata da Impersive, casa di produzione che ha realizzato l'iniziativa, si rivela essenziale per lo storytelling di PF0 Battsita, l'hypercar elettrica dai numeri da record. I progetti girati sono due, in ognuno dei quali l'utente, una volta indossato il visore, si trova letteralmente nel corpo di una persona che lo guida virtualmente alla scoperta dell’auto.

Per il lancio della prima vettura firmata Automobili Pininfarina, in arrivo nel 2020, la nuova società del gruppo sceglie la realtà virtuale con la casa di produzione Impersive.

La tecnologia VR sviluppata da Impersive si rivela essenziale per lo storytelling di PF0 Battsita, l'hypercar elettrica dai numeri da record.

I progetti girati sono due, in ognuno dei quali l'utente, una volta indossato il visore, si trova letteralmente nel corpo di una persona che lo guida virtualmente alla scoperta dell’auto. Il primo progetto, girato durante la presentazione di PF0, in occasione del Concourse d'Elegance a Pebble Beach, ci immerge in un'esperienza a 360 gradi in cui veniamo accompagnati in principio dal CEO Michael Pershke, che ci racconta come quest’auto nasca dal sogno del fondatore Battista Pininfarina, per continuare con dall’head of design Luca Borgono che ci svela in anteprima la vettura, e poi concludersi con il nipote del fondatore, Umberto Pininfarina, che ci illustra come i valori su cui si fonda il brand siano rimasti invariati nel tempo: innovazione, purezza ed eleganza.

Questo primo video in VR è stato utilizzato durante la presentazione del nuovo Quartier Generale di Automobili Pininfarina a Monaco, in cui sono stati annunciati una squadra di partner e collaboratori definita “stellare” che contribuiranno all’evoluzione di nuove vetture.

Nel secondo progetto, in raccordo con il primo, il viaggio virtuale continua con l’head of design Luca Borgogno, che rivela all’utente gli aspetti prettamente più tecnologici, di design e di prestazioni auto, amplificati da contenuti in CGI, di quella che viene definita “un mostro dalle prestazioni eccezionali, in perfetta armonia tra estetica e funzione”.