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ZenithOptimedia: rinascita digitale

Dalla Convention tenutasi pochi giorni fa a Milano, gli spunti per identificare le prossime direttive di sviluppo dell’agenzia media del Gruppo Publicis. Forte di un bilancio che conta 24 nuove acquisizioni in due anni, la centrale cavalcherà l’ondata digitale e unconventional con una nuova struttura, rafforzata da agenzie specializzate e da sinergie di network, per fornire ai clienti efficacia ed efficienza. Dati alla mano.

Si è tenuta la scorsa settimana a Milano la convention di ZenithOptimedia. Un vero e proprio evento organizzato in 3d in una multisala milanese, nel corso del quale si sono ripercorsi i traguardi raggiunti negli ultimi due anni e soprattutto anticipati i prossimi, ambiziosi obiettivi della centrale media parte del Gruppo Publicis.
Vittorio Bonori, ceo ZOG (foto 1) e Luca Cavalli (foto 2) Communication Planning Dept. e Managing Director ZenithOptimedia Italy, hanno tracciato ad ADVexpress la mappa dei risultati ottenuti e quelli ancora da rincorrere, con uno sguardo puntato sul web.

Negli ultimi due anni ZenithOptimedia ha retto l’impatto con la crisi economico- finanziaria facendo leve sulle risorse professionali e su un nuovo modello di lavoro incentrato proprio sulle persone. Un metodo che ha portato a 24 nuove acquisizioni nei due anni.

“Quello che le aziende hanno apprezzato di più - ha precisato Bonori - è stata la nostra capacità di produrre valore in un mercato difficile, soprattutto in termini di maggior efficienza degli investimenti. Abbiamo saputo interpretare la crisi ed essere ottimi consiglieri di una comunicazione più efficace e con risultati tangibili. Molto si deve alla capacità di vision del Gruppo sul cambiamento in corso nel mercato dei media e nella transizione al digitale. Un processo che ha richiesto nuove strategie per rafforzare marche e clienti nel cavalcare il cambiamento. Il tutto è stato reso possibile da numerosi investimenti nel digitale e nelle piattaforme tecnologiche da parte del Gruppo”.

Ricordiamo che negli ultimi anni il Gruppo Publicis, attraverso Maurice Levy, ha creato un’alleanza strategica con Vivaki con l’obiettivo di supportare i clienti nella transizione al digitale anche grazie alle sinergie con ZenithOptimedia, Starcom Mediavest e le società digitali acquisite come Phone Valley (area mobile), Razorfish (da Microsoft) e Performics, specializzata nel search.
“Le acquisizioni nell’ambito digitale - ha spiegato Bonori - hanno consentito di far convergere sui clienti nuove piattaforme, tools e know how molto forti che hanno dato ritmo ai processi di comunicazione delle stesse”.

“Anche l’organizzazione del metodo di lavoro nel Gruppo è stata implementata ed è cresciuta la sinergia tra le varie specializzazioni che ora lavorano in modo più integrato - ha continuato Bonori - . Nei due anni ZOG è cresciuta con l’ingresso di clienti come Eni, Lactalis, Geox e Aviva ed è risalita alle prime posizioni nel ranking italiano delle centrali media, puntando ad arrivare nel 2009 al quarto posto secondo i dati Recma”.

La Convention milanese è stata la cornice ideale per parlare del lancio, a gennaio, di newcast, di zed digital, la nuova divisione digitale, e per fare il punto sui supporti strategici forniti ai clienti nel communication planning e nel media research.

Ospite d’eccezione Gianpaolo Montali, dirigente della Roma Calcio e già pluripremiato allenatore della nazionale di Pallavolo, con un intervento che ha ben chiarito la differenza tra il significato di squadra e di gruppo, affermando che è costruendo un buon team che si possono vincere le sfide sul mercato.

Spostando lo sguardo agli obiettivi strategici che ZenithOptimedia Group persegue nel prossimo triennio, Bonori spiega come la strategia di crescita del Gruppo sia sintetizzabile in un’espressione: servire il cliente interpretandone le richieste.

Le nuove aree di sviluppo riguardano non solo i media classici, core business dell’agenzia, ma anche e soprattutto il digitale, che assumerà sempre maggior rilievo. La struttura infatti cavalcherà il digital non solo inteso come internet, ma anche nella piattaforma televisiva, arrivando fino alla produzione di contenuti e al video online. “Il digitale allarga i confini della televisione su altre piattaforme - ha spiegato Bonori - quali il cinema digitale, il video online, la content production e anche il product placement che nei prossimi anni sarà uno spazio per le aziende per raccontare prodotti e marche in senso meno pubblicitario e più redazionale”.

Secondo Luca Cavalli, Communication Planning Dept. e Managing Director ZenithOptimedia Italy: “Finchè si parlerà di rivoluzione digitale come un fenomeno ancora in atto, saremo lontani dal focus del problema. La rivoluzione digitale è infatti già nel passato, quella che stiamo vivendo è più propriamente un’evoluzione digitale, come dimostra lo sviluppo tecnologico ormai giunto a livelli avanzatissimi, dobbiamo quindi pensare a una rivoluzione strategica, che rappresenti per i player la nuova sfida. Per essere pronti a vincerla, Zog ha sviluppato quattro nuove aree di services, due di specializzazione e due più generali.
Alle prime due appartengono Zed Digital, società specializzata in attività digitali e online che in Italia conta 24 specialisti, e Newcast, centro pulsante dell’agenzia, che prende le mosse da quello che un tempo era il comparto dell’unconventional e dell’ooh. Una struttura che si distingue per la capacità di trattare in modo unconventional tutti i mezzi, trovando sviluppi innovativi anche nei media più classici”.

Le altri due aree indicate da Cavalli come colonne portanti della ‘rinascita digitale’ dell’agenzia sono quella strategica e quella delle ricerche.
La prima è un osservatorio sull’innovazione e sui nuovi scenari che dotano la struttura media di una vision più ampia sia in Italia che a livello internazionale, fornendo spunti per sfruttare al meglio le nuove tendenze della comunicazione. “Ci avvaliamo di nuovi tools sia nel nostro Paese che a livello di network - precisa Cavalli - tra cui “Touchpoints”: un’indagine che conta 500 case histories di successo su scala mondiale e offre un’ampia banca dati per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti in varie categorie merceologiche”.

Grazie al contributo proveniente dalla ricerche la struttura media del Gruppo Publicis riceve linfa per identificare nuove modalità di misurazione delle performance di mezzi classici e non, settore su cui si giocheranno, per le centrali media, le prossime sfide su un mercato dove la moltiplicazione dei canali moltiplica anche metodi e modalità di analisi dell’efficacia e dell’efficienza della pubblicità. 
 
EC