Premi

La prima edizione de “La Premia Isa – il premio Isabella Bernardi per le professioniste che comunicano” a Lorena Cascino, con la campagna “Ciao papà” di Idealista

Il premio che riconosce l’eccellenza professionale di donne pubblicitarie. E che dà un valore alla scelta delle parole che si usano nella comunicazione, così come delle immagini e più in generale del linguaggio. Non una decisione solo estetica, ma anche etica

Il premio è stato assegnato a Lorena Cascino, art director, il 12 luglio durante una serata speciale nella quale Isabella Bernardi è stata ricordata, nel giorno del suo compleanno, celebrando ottime idee come ha amato fare lei per tutta la vita. 

L’iniziativa (www.lapremiaisa.it) nasce, infatti, per ricordare lo spirito e il talento di Isabella Bernardi, art director che si è distinta per visione, creatività e intelligenza che ci ha lasciato lo scorso anno. Quello delle pari opportunità era infatti un tema a lei molto caro ed è sembrato importante agire nel nome del suo impegno per facilitare la non scontata transizione a un mondo professionale sempre più “equo”. 

“Ciao papà” è il titolo dello spot realizzato per il portale immobiliare Idealista, società italo-spagnola fondata nel 2006 in Italia che offre le soluzioni più smart per chi cerca casa, in occasione del Pride Month 2021. Il video è scritto e diretto dalla coppia Gibbo&Lori (ovvero Gianbattista Oneto e Lorena Cascino) e propone la normalità dell’essere omosessuali attraverso la figura di un padre che si trova alle prese con le prime uscite in coppia del figlio gay. 

È stata selezionata, tra le migliori proposte dalla giuria, come la campagna considerata dall’alto profilo etico ed estetico che ha rispettato il tema della pari opportunità a cui Isabella teneva in modo particolare. 

Le altre finaliste del premio erano Cristiana Bocassini e Giulia Trimarchi per la campagna “Tudum”, Netflix (Publicis Italy / Le Pub), Nicoletta Zanterino e Cinzia Caccia per la campagna “Rockin Mamas”, Rolling Stone (agenzia VLMY&R).
Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali. Una a Selvaggia Lucarelli, per il podcast “Proprio a me” per avere messo a fuoco forme di violenza non necessariamente fisiche, ma spesso altrettanto dannose, aiutandoci a riflettere sulla natura profonda delle relazioni. L’altra a Linda e Penny, professioniste della comunicazione e autrici del podcast “Freegida”, uno spazio libero dove parlare di sessualità, ma anche di sessismo sul posto di lavoro grazie alla puntata “È solo un’altra stupida storia di molestie”. 

In questo episodio la parola assume tridimensionalità e diventa atto: atto di violenza, quando viene usata per commentare i corpi di colleghe e cape in una chat aziendale; atto di consapevolezza, quando viene fatto notare che ciò che viene nominata “goliardia” si chiama in realtà “molestia”. 

La scelta delle parole che usiamo, così come delle immagini e più in generale del linguaggio, non è mai solo una decisione estetica, ma anche etica. Questo è l’insegnamento che Isabella Bernardi ci ha lasciato. Ed è un insegnamento sempre vivo, che può essere applicato a qualsiasi prodotto di comunicazione. Anche a uno che non prevede l’uso di immagini, come un podcast. 

La vincitrice dell’edizione 2022 della Premia Isa ha ricevuto una scultura progettata da Antonio Cirenza e realizzata da Giovanni Scafuro, sulla base di un disegno di Michele Tranquillini, creato a partire da un’idea di Isabella Bernardi. Si tratta di un cuore che batte dentro a una testa. Le idee che nascono dalle emozioni sono infatti sempre le migliori. A tutti i finalisti e alle menzioni è andata una targa col disegno di Tranquillini. 

Come si legge in una nota, Isabella Bernardi (nella foto) ha vissuto la sua professione in una dimensione profondamente etica ed estetica e si è sempre impegnata perché la pubblicità potesse essere, al di là delle sue funzioni commerciali, anche un prezioso strumento per orientare il pubblico al bello e al giusto. Nella sua convinta dedizione al lavoro, riteneva infatti che fosse fondamentale rispettare una deontologia rigorosa che favorisse la crescita civile della società tramite una comunicazione di alto livello. 

Il premio vuole favorire questa idea di pubblicità e coinvolgerà professioniste che la sanno fare propria nel presente, come, nel passato, ha fatto Isabella, lavorando in grandi agenzie (Pirella Goettsche di Roma, Lowe Pirella a Milano, Young&Rubicam) per i marchi più importanti e vincendo numerosi premi tra cui due Leoni a Cannes, Eurobest, due Grand Prix ADCI, Epica Awards, Clio Awards, London International Awards, ADCE, il Grand Prix del Gran Gala della Pubblicità Italiana e il Best Ever Forever con Telecom Italia “Ghandi”, premiato come uno dei tre spot più belli della pubblicità italiana. Dal 2014 è stata freelance lavorando sia per agenzie che per aziende, elaborando idee e concept originali in grado di essere sviluppate su qualsiasi piattaforma. 

Figlia di Piero De Bernardi, tra i più importanti sceneggiatori italiani, Isabella, prima di dedicarsi alla pubblicità, ha fatto l'attrice in una serie di film di successo. Difficile dimenticare il suo personaggio di Fiorenza, fidanzata freakkettona del Verdone-hippy, nel cult movie "Un Sacco Bello”. Ma è facile riconoscerla anche in "Il marchese del Grillo", "Il bambino e il poliziotto", “Borotalco", "Io so che tu sai che io so" e nella prima serie de “I ragazzi della terza C”. 

Con la sua intelligenza e la sua ironia, Isabella ha lasciato un segno indelebile tanto nel cinema quanto nella pubblicità. 

Alessandro Soetje, compagno di Isabella, è l’ideatore e il segretario del premio. La giuria è composta secondo criteri di vicinanza umana e lavorativa con Isabella oltre a qualità professionali riconosciute nel campo della comunicazione. Per l’edizione 2022, ne fanno parte Sofia Ambrosini, Flavia Brevi, Giovanna Cosenza, Vera Gheno, Massimo Guastini, Mauro Manieri, Francesca Mudanó e Giovanni Pizzigoni.
La partecipazione a La Premia Isa non richiede l’iscrizione dei lavori o pagamento di quote di alcun tipo. È la giuria stessa che provvede a selezionare una shortlist di lavori eccellenti e a scegliere quello meritevole della “Premia”.