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Ricerche

Viaggi d'affari, il ROI e le chiavi di successo nell'ultima ricerca CWT

Una nuova ricerca evidenzia che l’88% delle missioni aziendali raggiunge i risultati attesi. Tra le ragioni dell’insuccesso di una trasferta, il numero spesso troppo ridotto di riunioni e di tempo dedicato a ogni meeting e il poco anticipo nella prenotazione.

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CWT Solutions Group, la divisione specializzata nella consulenza alle aziende di Carlson Wagonlit Travel (CWT), ha presentato i risultati dell’ultima ricerca svolta sul ritorno dell’investimento (ROI) del business travel.

L’indagine, dal titolo 'The value of business travel: The travelers’ perspective', ha coinvolto 10.000 viaggiatori con l’obiettivo di approfondire come viene valutato il ritorno dell’investimento di una trasferta e offrire indicazioni su come ridurre il numero di viaggi di lavoro ritenuti insoddisfacenti.

I viaggiatori sono stati invitati a valutare il successo del loro ultimo viaggio e l’88% di essi ha indicato un esito positivo. Il 9,5% dei viaggi, invece, risulta non aver generato benefici significativi rispetto al costo, mentre il 2,5% dei viaggi è stato ritenuto insoddisfacente.

Quando si approfondiscono le ragioni dell’insuccesso di una trasferta emergono elementi comuni. Alcuni dei principali fattori sono legati al numero di riunioni che si svolgono durante il viaggio, al tempo totale dedicato ai meeting e all’anticipo nella prenotazione.

Per ridurre il rischio di un viaggio poco profittevole, lo studio suggerisce quindi alcune tattiche:

- Organizzare più meeting durante una trasferta. Un viaggio durante il quale sipartecipa a un solo meeting produce un risultato infruttuoso nel 19% dei casi. Come regola generale, ogni riunione supplementare riduce la probabilità di insuccesso di circa il 10%.

- Prevedere più tempo per ogni meeting. Quando il tempo complessivo dedicato ai meeting nel corso di una trasferta è inferiore a un’ora, la probabilità di un insuccesso è del 28%. Questa si riduce all’8% quando ai meeting sono dedicati due o più giorni.

- Pianificare e prenotare con largo anticipo. Maggiore è l’anticipo con cui si pianificano le trasferte, più elevata è la probabilità di un ritorno significativo. Una pianificazione anticipata concede infatti ai viaggiatori tempo sufficiente per prenotare il viaggio e preparare i meeting. La ricerca di CWT mostra che una trasferta prenotata con meno di tre giorni di anticipo corre un rischio del 21% di generare scarsi risultati mentre, se prenotata con più di due settimane di anticipo, la probabilità di risultare insoddisfacenti scende all’11%.

«Questo studio migliora la conoscenza e la comprensione degli aspetti chiave che determinano il successo di un viaggio d’affari - fa notare Catalin Ciobanu, Director Innovation & Big Data Analytics di CWT Solutions Group, e curatore della ricerca -. Confidiamo che possa essere utile ai nostri clienti sia per ridurre le eventuali trasferte poco profittevoli sia per aumentare il valore generato complessivamente dai loro viaggi d’affari". 

"Questo è solo l’inizio di un percorso di approfondimento sul ROI nel business travel. Il prossimo step sarà quello di lavorare insieme ai nostri clienti, sulla base dei risultati dello studio, per impostare indicatori di performance (KPI) specifici per le trasferte dei propri dipendenti. Il nostro obiettivo è infatti quello di supportare le aziende a gestire sempre più il travel come attività strategica, a supporto degli obiettivi aziendali», conclude Ciobanu.