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Gare

AssoComunicazione: nel 2009 meno gare private

Tra le gare meglio condotte vanno citate quelle di Seat Pagine Gialle e di F.lli Beretta mentre la peggiore è stata giudicata quella di Alitalia.

Nel corso del 2009 AssoComunicazione ha monitorato 64 gare, un numero inferiore rispetto alle 79 del 2008 e alle 68 del 2007.

Parallelamente sono diminuite le schede inviate dagli associati, 101 contro le 126 del 2008 e le 113 del 2007.

Masi_Diego2.jpgTra i dati positivi vanno segnalati l’ulteriore abbassamento del numero di agenzie partecipanti per gara, sceso ad una media di 3,7 (contro le 4 dell’anno precedente) e la diminuzione della percentuale di strutture partecipanti non appartenenti ad AssoComunicazione, passata dal 40% del 2008 al 23% del 2009. (nella foto, Diego Masi, presidente AssoComunicazione).

Bisogna tuttavia sottolineare che c’è stata una netta diminuzione delle competizioni per le quali è stato previsto un rimborso spese (23% nel 2009 contro il 48% del 2008) e un calo delle schede firmate dalle aziende (64% contro l’88% dell’anno precedente).

Il rimborso spese è stato in media pari a 3.500 euro, anche se la cifra proposta più frequentemente è stata 5.000 euro.

L’agenzia più attiva e ligia è stata Publicis, con 9 schede compilate di cui 4 con rimborso spese.

Tra le gare meglio condotte vanno citate quelle di Seat Pagine Gialle e di F.lli Beretta mentre la peggiore è stata giudicata quella di Alitalia.

Peter Michael Grosser, Vice-Presidente di AssoComunicazione commenta: “I risultati del monitoraggio gare private, giunto ormai al terzo anno, sono tutto sommato positivi. La scheda è sempre più conosciuta e accettata dai clienti, che non la vivono negativamente e spesso ne apprezzano la trasparenza. Infatti è rarissimo che si verifichino gare scandalose, poco chiare e con troppe agenzie coinvolte, come avveniva solo pochi anni fa. La riduzione dei rimborsi spese è da attribuire al periodo di crisi e forse anche a un probabile “rilassamento” da parte di qualche associato; rilassamento che risulta fisiologico dopo l’entusiasmo iniziale di 3 anni fa, ma che va assolutamente contrastato. Lo stesso discorso vale per la riduzione delle schede firmate dalle aziende. AssoComunicazione lascia agli associati la discrezionalità di partecipare o meno a una gara, qualora l’azienda si rifiuti di dare un rimborso spese, ma è un loro preciso dovere sensibilizzare le imprese che indicano la competizione circa l’opportunità di concederlo a fronte del grande lavoro richiesto alle agenzie. Inoltre, l’associato deve pretendere la firma della scheda, che tra l’altro impegna l’azienda a non utilizzare le idee proposte dalle strutture che non si sono aggiudicate l’incarico: si tratta di un preciso dovere a tutela degli interessi di tutta la categoria”.