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Case history ed Eventi

Bea Expo Festival, l’idea è il cuore dell’evento

La tecnologia non è un valore in sè, ma un mezzo emozionare: al centro del progetto deve esserci un’idea. E’ quanto emerso dalla tavola rotonda ‘Idea e tecnica, due facce del successo degli eventi’ alla quale hanno preso parte Giuseppe Mascitelli, Sergio Tonfi, Massimo Fogliati, Silvio Del Fio, e Marco Astarita e coordinata da Salvatore Sagone, presidente ADC Agenzia della Comunicazione.

Balich_Marco2.JPGLa tecnologia è il valore aggiunto di un evento, ma ciò che lo rende memorabile è l’emozione. La tecnologia non deve essere fine a se stessa ma deve essere al servizio della creatività.
Questo è la tesi sostenuta da Marco Balich foto 1), amministratore delegato di Filmmaster Group e responsabile Grandi Show di K-events, nella lectio magistralis svoltasi oggi, 21 novembre, nel contesto del Bea Expo Festival.

Una tesi condivisa dai partecipanti alla tavola rotonda ‘Idea e tecnica, due facce del successo degli eventi’ tenutasi subito dopo alla quale hanno partecipato Giuseppe Mascitelli, CEO Mediolanum Comunicazione, Sergio Tonfi, Corporate Comunication Manager Philips Italy, Massimo Fogliati, responsabile Grandi Eventi, Ricerca e Sviluppo Euphon, Silvio Del Fio, presidente Gruppo Del Fio e Marco Astarita, amministratore delegato Dooley, e coordinata da Salvatore Sagone, presidente di ADC Agenzia della Comunicazione.

Marco Astarita.jpgMarco Astarita (foto 2) ha sottolineato nel suo intervento che la tecnologia permette di realizzare grandi idee creative ma al tempo stesso incide pesantemente sul costo di un evento e sul tempo di preparazione. “Non bisogna però dimenticare che alcune soluzioni tecnologiche possono risolvere anche eventi low budget, come è accaduto per i ‘Mini cinema’ realizzati mettendo piccoli proiettori all’interno delle vetture del marchio Bmw. E che possono essere utili anche in un’ottica di cost saving, come già avviene ad esempio nel campo dell’illuminotecnica” ha dichiarato Astarita.

Sergio Tonfi.JPGAnche per Sergio Tonfi (foto 3) la tecnologia non è un valore in sè, ma un mezzo per veicolare contenuti: al cuore del progetto deve esserci un’idea, altrimenti si corre il rischio di fare eventi tutti uguali, omologati. “Le aziende negli ultimi anni hanno cercato di aggirare il problema dell’omologazione attraverso l’innovazione ma in un contesto economico difficile come quello attuale penso che la tecnologia sarà sempre più al servizio dell’idea”.

“La tecnologia fine a se stessa è un bell’oggetto ma è vuota, va riempita con un’idea– ha sottolineato Massimo Fogliati -. E bisogna ricordare che tecnologia non significa solo grandi budget, ma anche e soprattutto opportunità di sfruttare i supporti in modo creativo”. E per sfuggire all’omologazione, secondo il responsabile Grandi Eventi, Ricerca e Sviluppo Euphon, due sono le strade possibili: scoprire nuove tecnologie e metterle alla prova o tentare di usare quelle attuali in modo diverso attraverso la creatività”.

Silvio del Fio.JPG“L’omologazione è un problema con cui lottiamo ogni giorno – ha dichiarato Silvio Del Fio (foto 4) -. Per sconfiggerla bisogna proporre sempre qualcosa di nuovo e originale, perchè è la novità che attira l’attenzione. Ma si può raggiungere l’obiettivo, che è quello di emozionare comunicando un messaggio, anche con budget limitati”. “Lo sviluppo tecnologico negli ultimi 10 anni ha avuto uno sviluppo straordinario, ma per usarla al meglio è necessario un know how sempre maggiore – ha aggiunto il presidente del Gruppo Del Fio -. Per questo bisogna investire nelle risorse umane”.

Giuseppe Mascitelli.jpgLa persona e il suo valore sono al centro anche dell’intervento di Giuseppe Mascitelli (foto 5). Per il CEO di Mediolanum Comunicazione infatti la diffusione della tecnologia ha dato un nuovo valore ai rapporti personali: il boom degli eventi è dovuto anche a questo rinnovato bisogno di stare a contatto con la gente. “In particolare in un contesto difficile dal punto di vista economico bisogna parlare alle persone, conoscerle, emozionarle. La tecnologia in sé non è più un valore” ha dichiarato Mascitelli, che nella crisi vede una grande opportunità per la industry degli eventi di rinnovarsi e crescere.