Marketing
AIS presenta i nuovi progetti per la comunicazione e diffusione del vino italiano nel Mondo
Da quasi 50 anni è il più alto riferimento culturale della professionalità enologica, che ora guarda con entusiasmo ai prossimi 4 anni, per promuovere sia in Italia che all’Estero la cultura del vino italiano di qualità.
Martedì 29 marzo a Milano, nella sede di Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco Letizia Moratti, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle attività e dei progetti dell'Associazione Italiana Sommelier e di Worldwide Sommelier Association.
Antonello Maietta, Presidente di AIS, Franco Ricci, Presidente di WSA e Daniele Cernilli, neocoordinatore dell’Area Comunicazione dell’AIS, hanno illustreranno alcune proposte e interventi per diffondere la cultura del vino, finalizzati a penetrare i mercati nazionali ed esteri.

Franco Ricci spiega come sia importante cambiare strategia: "Nel nostro settore manca evidentemente una buona comunicazione, perchè molti degli eventi che abbiamo organizzato non hanno ricevuto la rilevanza e la eco che meritavano. Bisogna risvegliare l'interesse dei media, per fare in modo che anche il grande pubblico si avvicini alla cultura del vino di qualità e del 'bere bene'. Per questo motivo gli investimenti dei prossimi 4 anni, in vista di Expo 2015, saranno concentrati nell'incentivare la comunicazione del settore sia in Italia che all'estero, anche grazie all'appoggio delle Istituzioni e dei produttori".
Un’azione sinergica che, nei prossimi anni, vedrà l'Associazione e i partner impegnati in prima linea, in collaborazione con le istituzioni del vino e non, nella costruzione di un 'Sistema Italia' interamente dedicato a questo prodotto fondamentale, tra le principali risorse nazionali.
In concreto, la nuova strategia prevede la programmazione di eventi di degustazione in tutto il mondo, dove il vino italiano sarà il protagonista assoluto.
Saranno incentivati gli incontri BtoB tra produttori e buyer esteri.
I corsi per Sommelier verranno implemetati all’estero nelle Associazioni aderenti al WSA, attraverso l'adozione dellla didattica di AIS in tutti i corsi svolti dalle associazioni affiliate.
Un intervento teso a consolidare a livello mondiale il made in Italy nell’insegnamento e nella formazione dei professionisti.
L'Associazione si pone al servizio del vino italiano, deciso a sviluppare strategie e strumenti nuovi per il rilancio della comunicazione di questo prezioso settore del made in Italy.
"Sul territorio italiano invece comunichiamo le nostre iniziative e i corsi attraverso le riviste di settore, sia on-line che cartacee. Per quanto riguarda la strategia marketing degli eventi - spiega Daniele Cernilli (nella foto), neocoordinatore dell’Area Comunicazione di AIS -, puntiamo sul 'word of mouth' dei nostri affiliati e alla loro passione. Essendo un'Associazione senza scopo di lucro, contiamo su un tipo di comunicazione che si può definire 'dal basso verso l'alto'. Siamo sempre aperti a ogni tipo di collaborazione, sia con le Istituzioni che con i privati".
L’Associazione, ente non-profit fondato a Milano il 7 luglio 1965, conta oggi 31mila iscritti (circa il 30% in più rispetto a 10 anni fa). Oltre la metà dei soci sono under 40 e ben 9.100 sono le donne.
Radicata in tutto il territorio nazionale con le sue 22 associazioni regionali, a cui fanno capo 158 delegazioni provinciali, l’AIS può contare su un forte presidio all’Estero dove è presente in 13 nazioni.
La Worldwide Sommelier Association (WSA), l’Associazione dei Sommelier nel mondo, è nata proprio con lo scopo di migliorare la diffusione della cultura del vino e del cibo italiano a livello globale, ed è guidata, dal gennaio 2011, da Franco Maria Ricci.
Sono 20 le organizzazioni nazionali che hanno aderito alla filosofia di questo network internazionale del gusto.
Nell’ottica di valorizzare la competenza generale degli addetti ai lavori, vengono annualmente indetti concorsi internazionali per individuare le forze più promettenti.
Tra i premi più ambiti conferiti dalla WSA quello che incorona annualmente il Best World Sommelier, vinto nell’edizione 2010 dall’italiano Luca Gardini. .

Oggi l’AIS è il centro di cultura del vino più prestigioso del nostro Paese.
Organizza ogni anno, in media, circa 400 Corsi di qualificazione professionale per Sommelier, oltre a numerosissime altre attività didattiche.
Promuove incontri di alto livello con esperti di fama internazionale, degustazioni a tema, seminari di approfondimento, lezioni per semplici appassionati.
Istituisce inoltre premi e borse di studio, collaborando con le principali Università italiane.
Per veicolare al pubblico le tante iniziative culturali che la vedono protagonista, l’AIS è online con www.sommelier.it, vetrina privilegiata sulla cultura del vino e del cibo con le principali news di attualità dall’Italia e dal mondo.
Oltre al sito, l’AIS comunica le proprie iniziative attraverso la rivista online 'De Vinis', che raggiunge tutti gli associati e racconta la filosofia del 'bere bene' secondo la grande tradizione della sommellerie italiana.
L’impegno dell’AIS nella promozione della cultura del vino si concretizza anche attraverso la collaborazione con le principali Università Italiane e i più accreditati Istituti di ricerca in ambito enogastronomico.
Grazie all’editore Bibenda, che dà vita alla omonima rivista dell’AIS, realizza Guide di altissimo spessore ('Duemilavini', 'I ristoranti di Bibenda', 'L’Olio') oltre ad importanti pubblicazioni ('Champagne e Champagnes', 'La Grappa', 'L’Arte del bere giusto', 'Il gusto del Vino').
Ma la nuova sfida dell’AIS per il prossimo futuro sarà soprattutto quella di valorizzare all’Estero la figura professionale del sommelier.
Uno degli obiettivi programmatici del neo Presidente Antonello Maietta: “I sommelier italiani sono oggi, e saranno sempre di più in futuro, gli ambasciatori del vino di qualità e delle produzioni gastronomiche d’eccellenza. Nella crescita del valore dell'export del vino italiano nel mondo, un ruolo non secondario viene giocato proprio dai sommelier, che attraverso una seria e approfondita formazione, basata su una didattica di altissimo profilo, raccontano pregi, virtù dei nostri vini nei migliori ristoranti, alberghi, enoteche e durante i convegni e le tavole rotonde”.
D’altronde l’internazionalizzazione è una leva fondamentale per il comparto del vino, visto che in Italia i consumi risultano in diminuzione da diversi anni: dai quasi 37 milioni di ettolitri della fine degli anni 80, siamo passati oggi a meno di 25 milioni con un calo di oltre il 30%.
Allo stesso tempo il consumo di vino si è ormai diffuso ai quattro angoli del pianeta, diventando una delle bevande più acquistate, o comunque inserite in un trend di forte espansione, tra la popolazione.

L’Ais sarà inoltre presente al Vinitaly 2011 di VeronaFiere, con due punti di incontro in cui ricevere soci e appassionati. Presso lo stand (nell Padiglione 7, D10) sarà possibile trovare l’oggettistica associativa, le pubblicazioni, le ultime novità e ricevere informazioni sulle attività didattiche e gli eventi della sommellerie italiana.
Nella nuova 'lounge area' (al padiglione 9, 1° piano, sala D) innovativo spazio di accoglienza, il direttivo Ais incontrerà i professionisti del settore e gli eno-visitatori.
Giorgia Macchia
Antonello Maietta, Presidente di AIS, Franco Ricci, Presidente di WSA e Daniele Cernilli, neocoordinatore dell’Area Comunicazione dell’AIS, hanno illustreranno alcune proposte e interventi per diffondere la cultura del vino, finalizzati a penetrare i mercati nazionali ed esteri.

Franco Ricci spiega come sia importante cambiare strategia: "Nel nostro settore manca evidentemente una buona comunicazione, perchè molti degli eventi che abbiamo organizzato non hanno ricevuto la rilevanza e la eco che meritavano. Bisogna risvegliare l'interesse dei media, per fare in modo che anche il grande pubblico si avvicini alla cultura del vino di qualità e del 'bere bene'. Per questo motivo gli investimenti dei prossimi 4 anni, in vista di Expo 2015, saranno concentrati nell'incentivare la comunicazione del settore sia in Italia che all'estero, anche grazie all'appoggio delle Istituzioni e dei produttori".
Un’azione sinergica che, nei prossimi anni, vedrà l'Associazione e i partner impegnati in prima linea, in collaborazione con le istituzioni del vino e non, nella costruzione di un 'Sistema Italia' interamente dedicato a questo prodotto fondamentale, tra le principali risorse nazionali.
In concreto, la nuova strategia prevede la programmazione di eventi di degustazione in tutto il mondo, dove il vino italiano sarà il protagonista assoluto.
Saranno incentivati gli incontri BtoB tra produttori e buyer esteri.
I corsi per Sommelier verranno implemetati all’estero nelle Associazioni aderenti al WSA, attraverso l'adozione dellla didattica di AIS in tutti i corsi svolti dalle associazioni affiliate.
Un intervento teso a consolidare a livello mondiale il made in Italy nell’insegnamento e nella formazione dei professionisti.
L'Associazione si pone al servizio del vino italiano, deciso a sviluppare strategie e strumenti nuovi per il rilancio della comunicazione di questo prezioso settore del made in Italy.
"Sul territorio italiano invece comunichiamo le nostre iniziative e i corsi attraverso le riviste di settore, sia on-line che cartacee. Per quanto riguarda la strategia marketing degli eventi - spiega Daniele Cernilli (nella foto), neocoordinatore dell’Area Comunicazione di AIS -, puntiamo sul 'word of mouth' dei nostri affiliati e alla loro passione. Essendo un'Associazione senza scopo di lucro, contiamo su un tipo di comunicazione che si può definire 'dal basso verso l'alto'. Siamo sempre aperti a ogni tipo di collaborazione, sia con le Istituzioni che con i privati".L’Associazione, ente non-profit fondato a Milano il 7 luglio 1965, conta oggi 31mila iscritti (circa il 30% in più rispetto a 10 anni fa). Oltre la metà dei soci sono under 40 e ben 9.100 sono le donne.
Radicata in tutto il territorio nazionale con le sue 22 associazioni regionali, a cui fanno capo 158 delegazioni provinciali, l’AIS può contare su un forte presidio all’Estero dove è presente in 13 nazioni.
La Worldwide Sommelier Association (WSA), l’Associazione dei Sommelier nel mondo, è nata proprio con lo scopo di migliorare la diffusione della cultura del vino e del cibo italiano a livello globale, ed è guidata, dal gennaio 2011, da Franco Maria Ricci.
Sono 20 le organizzazioni nazionali che hanno aderito alla filosofia di questo network internazionale del gusto.
Nell’ottica di valorizzare la competenza generale degli addetti ai lavori, vengono annualmente indetti concorsi internazionali per individuare le forze più promettenti.
Tra i premi più ambiti conferiti dalla WSA quello che incorona annualmente il Best World Sommelier, vinto nell’edizione 2010 dall’italiano Luca Gardini. .

Oggi l’AIS è il centro di cultura del vino più prestigioso del nostro Paese.
Organizza ogni anno, in media, circa 400 Corsi di qualificazione professionale per Sommelier, oltre a numerosissime altre attività didattiche.
Promuove incontri di alto livello con esperti di fama internazionale, degustazioni a tema, seminari di approfondimento, lezioni per semplici appassionati.
Istituisce inoltre premi e borse di studio, collaborando con le principali Università italiane.
Per veicolare al pubblico le tante iniziative culturali che la vedono protagonista, l’AIS è online con www.sommelier.it, vetrina privilegiata sulla cultura del vino e del cibo con le principali news di attualità dall’Italia e dal mondo.
Oltre al sito, l’AIS comunica le proprie iniziative attraverso la rivista online 'De Vinis', che raggiunge tutti gli associati e racconta la filosofia del 'bere bene' secondo la grande tradizione della sommellerie italiana.
L’impegno dell’AIS nella promozione della cultura del vino si concretizza anche attraverso la collaborazione con le principali Università Italiane e i più accreditati Istituti di ricerca in ambito enogastronomico.
Grazie all’editore Bibenda, che dà vita alla omonima rivista dell’AIS, realizza Guide di altissimo spessore ('Duemilavini', 'I ristoranti di Bibenda', 'L’Olio') oltre ad importanti pubblicazioni ('Champagne e Champagnes', 'La Grappa', 'L’Arte del bere giusto', 'Il gusto del Vino').
Ma la nuova sfida dell’AIS per il prossimo futuro sarà soprattutto quella di valorizzare all’Estero la figura professionale del sommelier.

Uno degli obiettivi programmatici del neo Presidente Antonello Maietta: “I sommelier italiani sono oggi, e saranno sempre di più in futuro, gli ambasciatori del vino di qualità e delle produzioni gastronomiche d’eccellenza. Nella crescita del valore dell'export del vino italiano nel mondo, un ruolo non secondario viene giocato proprio dai sommelier, che attraverso una seria e approfondita formazione, basata su una didattica di altissimo profilo, raccontano pregi, virtù dei nostri vini nei migliori ristoranti, alberghi, enoteche e durante i convegni e le tavole rotonde”.
D’altronde l’internazionalizzazione è una leva fondamentale per il comparto del vino, visto che in Italia i consumi risultano in diminuzione da diversi anni: dai quasi 37 milioni di ettolitri della fine degli anni 80, siamo passati oggi a meno di 25 milioni con un calo di oltre il 30%.
Allo stesso tempo il consumo di vino si è ormai diffuso ai quattro angoli del pianeta, diventando una delle bevande più acquistate, o comunque inserite in un trend di forte espansione, tra la popolazione.

L’Ais sarà inoltre presente al Vinitaly 2011 di VeronaFiere, con due punti di incontro in cui ricevere soci e appassionati. Presso lo stand (nell Padiglione 7, D10) sarà possibile trovare l’oggettistica associativa, le pubblicazioni, le ultime novità e ricevere informazioni sulle attività didattiche e gli eventi della sommellerie italiana.
Nella nuova 'lounge area' (al padiglione 9, 1° piano, sala D) innovativo spazio di accoglienza, il direttivo Ais incontrerà i professionisti del settore e gli eno-visitatori.
Giorgia Macchia

