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Area12, fischio d'inizio
In occasione dell’apertura dello shopping center, si è tenuto un evento inaugurale che ha coinvolto tutta la città, iniziando in Piazza Vittorio Veneto con H12, una partita di calcetto da record lunga 12 ore.
In meno di due anni un progetto da 90 milioni di euro è diventato realtà. Il 27 ottobre ha aperto Area12, il centro commerciale che sorge accanto al nuovo Juventus Stadium, nella Circoscrizione 5 di Torino.
L’innovativo shopping center è stato realizzato dalla società San Sisto, unico proprietario, nata dall’accordo tra Nordiconad di Modena, la cooperativa per il Nord Italia del Gruppo Conad, Cmb di Carpi (Mo) e Unieco di Reggio Emilia, due tra le più importanti realtà italiane nel settore delle costruzioni e tra i più attivi developer di centri commerciali.
Si tratta di un intervento consistente, che sarà anche in grado di generare nuova occupazione in città: i posti di lavoro creati ammontano a circa 700, con punte ancor più elevate nei giorni festivi e durante le gare casalinghe della Juventus.
Area12 sarà il primo centro commerciale italiano di queste dimensioni a offrire in un unico contesto ai residenti del quartiere, alle città di Torino e di Venaria e agli utenti degli spettacoli sportivi un polo di aggregazione, divertimento, shopping e grandi eventi, sportivi e non. Il tutto valorizzando la zona circostante e promuovendo lo stadio quale luogo di divertimento sano, da vivere anche nei giorni in cui non si svolgono partite, soprattutto da parte delle famiglie.
Lo shopping center prevede una superficie di oltre 30 mila metri quadrati per lo shopping e la spesa all’interno dei quali ci saranno il primo ipermercato E.Leclerc-Conad con l’innovativo Servizio Drive (ordini la spesa via internet e la passi a ritirare già imbustata), megastore specializzati, tra cui Obi, Euronics, Game7 ed H&M, 60 negozi e una grande area food con 2 bar e 3 ristoranti. All’esterno una zona parcheggio con 2.000 posti auto, di cui 800 coperti.
Inoltre, ospiterà il nuovissimo Juventus Store da 550 metri quadri, il più grande negozio di calcio dedicato a una squadra in Italia.
Il design dello Stadio e del centro commerciale è di Giugiaro, mentre l’architetto Alberto Rolla ha realizzato il progetto architettonico dello shopping center e l’inserimento urbanistico dell’intero complesso.
Shopping center e Juventus Stadium insieme costituiranno un “superluogo”, integrato nel tessuto cittadino, che diventerà un punto di incontro per migliaia di persone. Le due strutture, infatti, separate, ma accomunate a livello di forme e design, rappresentano un nuovo modo di intendere lo shopping e la partita di calcio, con un occhio di riguardo alle famiglie e ai giovani.
Aperto dal lunedì al sabato fino alle 21.30 e tutte le domeniche di ottobre e novembre con orario dalle 9 alle 21, sarà visitato in media da 10 mila persone al giorno, raggiungendo le 25 mila unità nei giorni di match.
L’inaugurazione per il pubblico è stata una grande festa, che ha avuto inizio alle ore 20 con i discorsi delle autorità cittadine e il taglio del nastro da parte del Sindaco di Torino, dopodiché si è dato il via a uno spettacolo di luci e suoni proiettato sull’esterno della galleria.
Ma la festa è già iniziata alle 8 del mattino, quando la città è statasvegliata da un evento di grande richiamo: H12, una partita di calcetto da record della durata di 12 ore no stop nella centralissima Piazza Vittorio Veneto, dove si sono alternati studenti, iscritti delle Juventus Soccer Schools, uomini e donne, giovani e meno giovani. Sul campetto da calcio si sono sfidati la squadra Gialla e la squadra Nera, i colori del marchio di Area12, fino alle ore 20.
Mauro Lusetti, amministratore delegato di Nordiconad, spiega le ragioni che hanno spinto l’azienda a investire in un progetto così importante, che innoverà significativamente il modo di concepire lo shopping e lo sport: «con questo investimento intendiamo riaffermare la volontà di Conad di svilupparsi a Torino e più in generale in Piemonte. Conad è la migliore opzione per lo sviluppo delle imprese e per tutti quegli operatori commerciali che vogliano mantenere la loro autonomia imprenditoriale. Si tratta di una grande opportunità, come è grande l'investimento che abbiamo fatto per lo sviluppo di questo Centro Commerciale».
Carlo Zini, presidente di CMB Carpi, aggiunge: «con questa partnership con Nordiconad e Unieco CMB rafforza il proprio ruolo di co-developer di centri commerciali. Questa esperienza in particolare ci ha visto nel doppio ruolo di socio della società di sviluppo e di general contractor nell'ATI CMB-UNIECO. Auspichiamo che l'esperienza positiva, maturata negli ultimi 3 anni, contribuisca a potenziare il nostro sviluppo in Piemonte nel prossimo futuro, dove attualmente CMB sta realizzando anche la torre della Regione (sempre in collaborazione con Unieco e altri).
«Il gruppo Unieco con la realizzazione di Area12 rende evidenti - spiega Mauro Casoli, presidente Unieco - alcuni valori guida del suo piano industriale: realizzare progetti in cui si mettono in campo competenze nell’engineering e nella costruzione, ma anche nella gestione, riservando il massimo dell’attenzione alle persone, al loro lavoro e allo sviluppo di occasioni professionali di alto profilo.
La realizzazione di Area12 conferma la nostra capacità di lavorare in team, in questo caso con Nordiconad e CMB, che potrà ulteriormente esprimersi in futuro, e la volontà di Unieco di stringere legami con le comunità in cui opera. Il Piemonte ci vede in azione da molti decenni e con Area12 Unieco punta a consolidare questo legame».
Così commenta Francesco Calvo, direttore commerciale e marketing della Juventus Football Club: «con l’inaugurazione di Area12 si aggiunge un altro importante tassello nel progetto di realizzazione del polo di attrazione generato dalla contiguità tra lo Juventus Stadium e il nuovo centro commerciale. Juventus è orgogliosa di aver realizzato insieme a Nordiconad, per la prima volta in Italia, l’originale connubio tra un luogo di intrattenimento sportivo e uno dedicato allo shopping e allo svago. Siamo certi che questo progetto genererà per entrambe le realtà grandi benefici».

