Marketing
Conversion per Huawei: oltre 200 display zone e shop in shop nel Q4 2015
Per l'anno appena iniziato si prospettano molte nuove sfide che fanno della visibilità la chiave di successo del marchio in termini di vendita di prodotto.
La visibilità in-store è un fattore chiave per il successo del sell out.
Credits Conversion:
Direttore creativo esecutivo: Sergio Spaccavento
Creative Supervisor: Federico Zimbaldi
Designer: Elena Catania
Responsabile produzione: Chiara Nava
Conversion, omnichannel engagement agency italiana, da anni segue progetti di visibility in-store per molti marchi dell’elettronica al consumo ed in particolare Huawei, player della telefonia.
Nel 2015, Conversion ha concluso con successo l’implementazione di un progetto colossale per il suo top client Huawei: l’allestimento di oltre 200 Display Zone e Shop in Shop in meno di quattro mesi, e per il 2016 si prospettano molte nuove sfide che fanno della visibilità un business centrale per entrambi.
Ma quali sono i fattori critici di successo per ottenere una visibilità vincente in-store?Alberto Rossi, ceodi Conversion, racconta i tre segreti del loro successo in-store: "Ci vogliono una buona competenza di design, persone qualificate che progettino l’estetica e la struttura dei materiali da utilizzare. Abbiamo un team di designer dedicati da 10 anni a questi progetti, con un know how ormai solidissimo.
Tutti i materiali che progettiamo hanno la missione di comunicare, per questo ci siamo dati una regola di selezione che chiamiamo ABC: Attention, la capacità di attirare l’attenzione; Branding, la coerenza con i codici della marca e l’immediata riconoscibilità della stessa; Communication, la capacità di passare i messaggi che si vogliono comunicare. Se i progetti concepiti non superano il test ABC, sono bocciati.’
"Infine - prosegue Rossi -, ciò che fa la vera differenza sono la competenza in termini di Operations. Forse un argomento un po’ noioso a paragone di design e comunicazione, ma ciò che rende possibile produrre con i materiali più idonei sia in un’ottica di costi che di implemetazione e ciò che permette di gestire la logistica e il montaggio dei materiali in-store. Noi seguiamo internamente tutte le fasi, per garantire la massima efficienza e consolidando una conoscenza delle peculiarità dei punti vendita, imprescindibile per anticipare inefficienze che altrimenti si presenterebbero".
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Nel 2015, Conversion ha concluso con successo l’implementazione di un progetto colossale per il suo top client Huawei: l’allestimento di oltre 200 Display Zone e Shop in Shop in meno di quattro mesi, e per il 2016 si prospettano molte nuove sfide che fanno della visibilità un business centrale per entrambi.
Ma quali sono i fattori critici di successo per ottenere una visibilità vincente in-store?Alberto Rossi, ceodi Conversion, racconta i tre segreti del loro successo in-store: "Ci vogliono una buona competenza di design, persone qualificate che progettino l’estetica e la struttura dei materiali da utilizzare. Abbiamo un team di designer dedicati da 10 anni a questi progetti, con un know how ormai solidissimo.
Tutti i materiali che progettiamo hanno la missione di comunicare, per questo ci siamo dati una regola di selezione che chiamiamo ABC: Attention, la capacità di attirare l’attenzione; Branding, la coerenza con i codici della marca e l’immediata riconoscibilità della stessa; Communication, la capacità di passare i messaggi che si vogliono comunicare. Se i progetti concepiti non superano il test ABC, sono bocciati.’
"Infine - prosegue Rossi -, ciò che fa la vera differenza sono la competenza in termini di Operations. Forse un argomento un po’ noioso a paragone di design e comunicazione, ma ciò che rende possibile produrre con i materiali più idonei sia in un’ottica di costi che di implemetazione e ciò che permette di gestire la logistica e il montaggio dei materiali in-store. Noi seguiamo internamente tutte le fasi, per garantire la massima efficienza e consolidando una conoscenza delle peculiarità dei punti vendita, imprescindibile per anticipare inefficienze che altrimenti si presenterebbero".
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Credits Conversion:
Direttore creativo esecutivo: Sergio Spaccavento
Creative Supervisor: Federico Zimbaldi
Designer: Elena Catania
Responsabile produzione: Chiara Nava


