Marketing

I Ninja e Tim lanciano il 'Flash-Swapping'

Molti studenti sono stati protagonisti in Piazza Duomo del 'baratto culturale' in modalità flash, che ha preso il via al suono di una tromba da stadio. L’innovativo evento di 'guerrilla' dedicato allo scambio estemporaneo di oggetti ed emozioni vuole essere un format creativo, aperto e riutilizzabile.

Più di duecento ragazzi hanno partecipato il 23 febbraio in piazza Duomo a Milano al primo 'flash-swapping' culturale italiano supportato da Tim e realizzato dal Ninja Lab, laboratorio strategico-creativo specializzato in marketing non-convenzionale.

Molti studenti, milanesi e non - ma anche molti stranieri che si trovavano in Piazza Duomo - sono stati protagonisti del 'baratto culturale' in modalità flash, che ha preso il via al suono di una tromba da stadio. Tra gli oggetti scambiati cd, poster, dvd, spillette, cappellini, dischi in vinile e vhs '80, oggetti personali che sono stati barattati dai ragazzi in un clima di allegria.
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L'iniziativa, che per questo primo evento ha avuto come tema la 'cultura', è nata nell’ambito del programma 'Io studio con Tim', promosso dal gestore di telefonia mobile in collaborazione con il Ministero per l'Università e la Ricerca Scientifica per sostenere la diffusione delle tecnologie ICT nelle scuole - anche grazie a una serie di offerte legate alla telefonia e al broadband dedicate agli studenti e accessibili a chi è possessore della Carta dello Studente.

L'idea, partorita dalle menti dei Ninja, i guerrieri del marketing non convenzionale che si incontrano nel sito-community NinjaMarketing.it, nasce dalla fusione delle pratiche dei flash-mob, le mobilitazioni estemporanee a scopo ludico o politico e la cultura del baratto, in questo periodo storico sempre più in voga. I Ninja si auspicano che il format proposto possa essere ripreso dai ragazzi, riutilizzato e reinterpretato dando vita a nuovi flash-swapping su nuovi temi.

L'iniziativa quindi non si spegne con l'appuntamento di Milano. Sono stati moltissimi, infatti, i filmati e le foto realizzate dai partecipanti e che alimenteranno il passaparola online consentendo il proseguimento dello scambio e della condivisione anche con chi non è potuto esserci.