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La realtà aumentata di G-maps per i beni culturali al Salone del Restauro di Ferrara
La software house ferrarese specializzata in tecnologie innovative per dispositivi mobili sarà presente per il secondo anno consecutivo al Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara con futuristiche proposte.
Uno stand tecnologico 2.0 dove allestimenti artistici, cataloghi e statue prendono vita grazie a contenuti multimediali accessibili da smartphone, tablet e occhiali avveniristici. È la realtà aumentata di G-maps - software house ferrarese specializzata in tecnologie innovative per dispositivi mobili – che sarà presente per il secondo anno consecutivo al Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara.
Allo stand (Pad 4-4B) che G-maps divide con il partner TryeCo 2.0 - con cui ha creato il brand per i beni culturali Museografia Digitale -, il visitatore potrà sperimentare direttamente nelle proprie mani o davanti ai propri occhi filmati, animazioni e modelli 3D in realtà aumentata, semplicemente puntando la fotocamera di uno smartphone su un pannello museale o una brochure di un’opera d’arte. Il dispositivo mobile diviene così lo strumento che fa da guida personalizzata, permettendo al fruitore dell’opera di soffermarsi sui particolari che più interessano e interagire attivamente per vivere un’esperienza sensoriale immersiva.
Grazie alla partnership con alcuni dei più grandi player nel mondo dell’elettronica, lo stand avrà in dotazione dispositivi di ultima generazione per attivare i contenuti multimediali sui pannelli artistici e altri materiali presenti allo stand. Questi device saranno integrati con software G-maps che consentirà l’uso della tecnologia del riconoscimento di immagine (una delle modalità di realtà aumentata) per pannelli artistici e altri materiali promozionali cartacei e della tecnologia NFC (Near FieldCommunication) utilizzata per superfici curvilinee, come ad esempio copie di reperti archeologici.
Tre le novità presenti allo stand:
Un’area dedicata alla fruizione di un percorso museale “aumentato”, caratterizzato da pannelli, allestimenti e copie di ritrovamenti archeologici, dove - utilizzando smartphone Samsung GALAXY S II NFC e Samsung GALAXY Note come “navigatori personalizzati” - i visitatori potranno visualizzare video, modelli in 3D e gallerie fotografiche, puntando la fotocamera del dispositivo direttamente sul pannello.
Una postazione dove i visitatori potranno indossare gli occhiali Epson Moverio BT-100 in realtà aumentata, per visualizzare un video relativo al Museo Nazionale dell'Ebraismo recentemente inaugurato. Il video rappresenta il progetto delMEIS (Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah) attraverso modelli tridimensionali rappresentanti le fasi di sviluppo dei lotti che verranno realizzati, compresa una realistica visione del complesso a volo d'uccello sopra all'area in oggetto.
Realtà aumentata per cataloghi, brochure e materiali d’arte. Allo stand di G-maps sarà possibile sperimentare dal vivo la potenza di questa tecnologia applicata a materiali promozionali già esistenti. Per avere un’anticipazione, i più curiosi possono già scaricare da Google Play l’app di Matidia Minore del Museo Canopo di Villa Adriana, che permette di associare a una brochure cartacea contenuti multimediali come filmati e modelli 3D.
“G-maps è da sempre attivamente impegnata dello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per i beni culturali” afferma Emanuele Borasio, CEO e Presidente di G-maps. “Il nostro l’obiettivo è duplice: da un lato accrescere l’esperienza emozionale dei fruitori dell’opere d’arte con contenuti multimediali con cui interagire e intrattenersi. Dall’altro mettere nelle mani degli addetti ai lavori strumenti sempre più all’avanguardia, che consentano di arricchire e rinnovare gli allestimenti museali con contenuti interattivi senza dover intervenire con ristrutturazioni su quanto presente, contribuendo a un ottenere un ritorno sugli investimenti già fatti”.

