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Sette consigli per evitare la 'morte di Powerpoint'
Il programma che 'domina' le presentazioni e le conferenze è finito sotto esame, accusato di essere spesso inutile, con il suo sovraccarico di informazioni che vengono dimenticate nell'istante in cui si varca la soglia della sala. Per questo, è stata stilata una 'lista di consigli' che andrebbero tenuti presente nel momento in cui si inizia a creare una presentazione.
Nonostante alcuni sostengano che sia un mezzo obsoleto, PowerPoint continua a essere il software più utilizzato durante le presentazioni. Il cattivo uso, però, di questa 'lavagna virtuale' ha contribuito a dare al programma una fama tanto negativa, che è stato addirittura coniato un termine per riferirsi al sovraccarico di informazioni esposte nelle diapositive: 'Death by PowerPoint' (Morte da PowerPoint).

Nonostante questo, prima di 'demonizzare' PowerPoint, sarebbe più appropriato chiedersi se il problema derivi dal software o dalla mentalità di chi lo utilizza. Quando ci si siede davanti a un computer per creare una presentazione, bisognerebbe, infatti, chiedersi sempre: 'Qual è la forma migliore per comunicare il mio tema?'.
Comunicare deve essere sempre il primo obiettivo dello speaker. "Spesso in Spagna chi espone vede la sua presentazione come un 'esame' da sostenere davanti ai dirigenti - ha spiegato Fermín Pérez, CEO di Global Events -. Di conseguenza, finiscono per caricare il lavoro di dati superflui pur di dimostrare quanto abbiano lavorato. Il discorso, invece, dovrebbe essere chiaro, fresco ed emotivo, accompagnato da materiale audiovisivo che si integri in modo perfetto e naturale con quello che si sta dicendo".
"La 'ricchezza'non risiede nello schermo, ma nelle parole di chi espone il lavoro - ha ribadito Pablo Turletti, Direttore Generale di Karpa -. PowerPoint dovrebbe essere, piuttosto, un punto di riferimento visivo contenente i concetti principali del tema."
Per evitare di commettere gli errori sopracitati, ecco le sette regole per evitare la 'morte di PowerPoint':
1. Curare i dettagli, come la posizione dello schermo e quella del pubblico, l'illuminazione e la sonorizzazione della sala prima di iniziare.
2. Pur rimanendo PowerPoint il filo conduttore della presentazione, alternare all'esposizione azioni per richiamare l'attenzione del pubblico: introdurre un video, fare una battuta...
3. Fare attenzione, però, che questi interventi risultino naturali e consoni al contesto. Nonostante le variazioni e le animazioni la comunicazione deve mantenersi chiara.
4. Sperimentare: la tecnologia consente di realizzare ogni volta presentazioni 'ibride', che possono comprendere link a pagine web, webcast e videoconferenze in diretta.
5. Sintetizzare: qualunque sia l'argomento trattato, generalmente può essere affrontato in un decimo del tempo previsto dalla presentazione.
6. Muoversi: sarebbe meglio esporre la presentazione in piedi, accompagnandola con gesti e movimenti, piuttosto che restare dietro a una scrivania per tutto il tempo.
7. Se tutto quello che si sta spiegando è già scritto sulle diapositive, la presenza della persona risulta inutile. Per questo, risparmiare le parole e puntare soprattutto a immagini di forte impatto, integrando le informazioni a voce, risulta la scelta migliore.
(da eventoplus)

