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Premi

A Milano si celebra la 50° edizione dei Caschi d'Oro Autosprint

Tra i premiati Luca Cordero di Montezemolo, Marco Tronchetti Provera, Alberto Bombassei e i grandi campioni del passato e del presente come Calos Sainz, Mario Andretti, Josè Maria Lopez.
E’ stata celebrata a Milano, all’Auditorium Pirelli, la cinquantesima edizione dei Caschi d’Oro, prestigioso premio di Autosprint, il settimanale del gruppo Conti Editore di proprietà della famiglia Amodei.

L’evento, che da mezzo secolo riunisce sullo stesso palco i grandi campioni e i vincitori delle categorie minori della stagione di motorsport, ha avuto ancora una volta un grande successo e ha fatto registrare la presenza di ospiti illustri come Luca Cordero di Montezemolo, Marco Tronchetti Provera, Alberto Bombassei e Jacques Raynaud. 

Hanno ritirato un premio che in passato è stato assegnato a molti campioni come Ayrton Senna, Jody Schetter, Michele Alboreto, Sandro Munari, Miki Biasion, Riccardo Patrese, Michael Schumacher, Alex Zanardi e Sebastian Vettel, solo per citarne alcuni. 

L’edizione del 2015 ha visto consegnati due tipi di riconoscimenti: i Caschi d’Oro Legends, consegnati alle leggende che hanno fatto la storia del motorsport, e i classici Caschi d’Oro iridati e tricolori riservati rispettivamente ai migliori nel mondo e in Italia.

CASCHI LEGENDS
L’Oscar alla carriera è andato sul piano manageriale a Luca Cordero di Montezemolo, il presidente protagonista dell’epopea Ferrari riportata a grandi successi con Schumacher al volante. Nella categoria piloti il Casco d’Oro Legends è stato assegnato a Mario Andretti che nella sua carriera durata 40 anni ha vinto tutto e ovunque meritandosi così il soprannome di 'Eroe dei due mondi'.

Sul versante rallystico invece sul palco a ritirare il meritato applauso è salito l’iridato Carlos Sainz senior, padre dell’omonimo pilota di F1 e pilota icona del mondiale di rally. 

Nell’edizione 2015, che ha voluto celebrare la storia del premio, sono stati inoltre assegnati riconoscimenti ai piloti che hanno caratterizzato la loro epoca ovvero Andrea De Adamich (Casco d’Oro anni ’60), Sandro Munari (Casco d’Oro anni ’70), Alessandro Nannini (asco d’Oro anni ’80), Emanuele Pirro (Casco d’Oro anni ’90), Tonio Liuzzi (Casco d’Oro anni 2000) e Giancarlo Minardi (ex costruttore di F1).


CASCHI IRIDATI E D’ORO
La premiazione dei Caschi Iridati è stata preceduta dalla consegna del riconoscimento a coloro che non hanno potuto presenziare tra cui il campione del Mondo della F1, Lewis Hamilton (Mercedes Petronas). Ad animare la serata l’iridato del Wtcc, José Maria Lopez che ha dominato la stagione come già era successo nel 2014. Il Casco d’Oro tricolore è andato a Antonio Giovinazzi, miglior pilota italiano nel Motorsport (F3), quello d’argento a Luca Ghiotto, miglior pilota italiano nel motorsport (GP3), quello di bronzo ad Andrea Crugnola, miglior pilota italiano nei rally (WRC3).

PREMI SPECIALI
Premiati infine per l’enorme contributo tecnologico all’interno del mondiale F1 due aziende italiane, la Pirelli Pneumatici, riconfermato monofornitore delle gomme, e la Brembo Freni, prestigioso marchio da anni punto di riferimento in F1 per l’eccellenza mostrata nella realizzazione degli impianti frenanti.

Riconoscimento speciale per Jacques Raynaud in rappresentanza di Sky che ha rivoluzionato il modo di fare F1 in tv. La serata è stata presentata da Jimmy Ghione e Federica Masolin.

Appuntamento al prossimo anno per la cinquantunesima edizione.