Evento culturale

Ricola sostiene la mostra ‘Chagall. Sogno d’amore’

Composta da più di 150 opere, la mostra è allestita presso la Basilica della Pietrasanta - Lapis Museum di Napoli, ed è visitabile da oggi, 15 febbraio 2019. Con questa iniziativa il brand conferma il suo impegno per la promozione di valori culturali legati all’arte.

Oggi, 15 febbraio 2019, presso la Basilica della Pietrasanta - Lapis Museum di Napoli, apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata a Marc Chagall (Vítebsk, Russia, 1887 - Saint-Paul-de-Vence, Francia, 1985), il visionario artista surrealista che ha raccontato l’amore attraverso l’arte e la poesia.

La mostra è composta da più di 150 opere, raramente ammirabili poiché provenienti da collezioni private, che narrano il percorso artistico di Marc Chagall, a partire dal 1925 fino alla morte, raccontando il profondo sentimento amoroso che lo legava alla moglie Bella.

L’esposizione si articola in cinque sezioni: Infanzia e tradizione russa, dedicata interamente all’infanzia e ai primi ricordi dell’artista che prendono vita tra San Pietroburgo, Vitebsk e Lëzna. La seconda sezione, Sogni e fiabe, racconta degli incontri parigini e alle illustrazioni delle favole di La Fontaine. Il terzo segmento Il mondo sacro, la Bibbia dove I testi sacri mettono in connessione Chagall con le sue radici più profonde. La quarta sezione Un pittore con le ali da poeta vede protagonista la fusione delle due grandi passioni di Chagall la pittura e la letteratura. La quinta e ultima parte intitolata L’amore sfida la forza di gravità racconta l’amore profondo, sognato e indissolubile tra Chagall e la moglie Bella.

Ricola, azienda familiare Svizzera di lunga tradizione, è da più di 85 anni sinonimo di qualità nella produzione di specialità a base di erbe officinali naturali. L’obiettivo di Ricola è di garantire un costante impegno nei confronti dei consumatori, della natura e dell’ambiente.

L’impegno aziendale si estende anche ad aspetti non esclusivamente a scopo economico come, ad esempio, il mantenimento e la promozione di valori culturali legati all’arte e all’architettura.

La Ricola Holding AG infatti, colleziona sin dagli anni Settanta arte contemporanea svizzera raccolta in una collezione esposta negli edifici della sede del Gruppo Ricola. Nel corso degli anni si è formata una collezione di notevole spessore qualitativo, in cui sono rappresentati molti artisti affermati con le loro opere giovanili. La collezione comincia con dipinti di Richard Paul Lohse, Max Bill, Camille Graeser e Verena Loewensberg, divenuti famosi col nome di "Zürcher Konkrete" e riunisce in particolare svariati dipinti costruttivisti e teorici, fotografie e lavori su carta, nonché opere di matrice espressionista riferite al corpo.

Fra le acquisizioni più importanti si contano opere, o gruppi di opere, firmate da Christoph Büchel, Jacques Herzog, Bruno Jakob, Karim Noureldin, Vaclav Pozarek, Shirana Shahbazi, Anselm Stalder e Erik Steinbrecher. L’attività collezionista della famiglia Richterich, iniziata dal fondatore Emil Richterich-Beck, è un aspetto molto vitale della cultura aziendale, che continua così a sostenere l’attività artistica – con particolare attenzione - a quella contemporanea in Svizzera. In occasione di corsi interni di formazione, il personale viene introdotto al linguaggio dell’arte, presentato nei suoi contesti storici, sociali ed artistici.

Inoltre, una biblioteca offre a tutti i collaboratori la possibilità di consultare le più recenti ed importanti pubblicazioni relative agli artisti presenti nella collezione del Gruppo Ricola. Infine, vengono proposte anche visite guidate aperte al pubblico, per dare l’occasione a tutti i visitatori di conoscere le opere della collezione. 

“Siamo molto contenti di poter proporre il brand Ricola alla Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, attraverso il sostegno alla cultura” afferma Luca Morari, Amministratore Delegato Divita srl, azienda che dal 2006 distribuisce la gamma di specialità Ricola in Italia. “La mostra dedicata all’universo amoroso di Chagall è una grande opportunità per conoscere o riscoprire l’arte surrealista. Siamo fiduciosi di poter contare su un grande riscontro di pubblico”.

MG