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Presentata la nuova Guida Michelin
È arrivata anche quest’anno la Guida Michelin per segnalare i migliori ristoranti d’Italia. In questa edizione, l’attenzione ai nuovi talenti è stata confermata dall’assegnazione di sette ‘due stelle’ e di 24 nuove ‘stelle singole’. Inoltre, per meglio qualificare la selezione, la Guida ha ulteriormente ridotto il numero di esercizi che quest’anno sono 460 in meno rispetto alla scorsa edizione.
Il 2010 porta all’Italia un nuovo ristorante a ‘tre stelle’ sulla Guida Michelin. La new entry è ‘Da Vittorio’ a Brusaporto (Bergamo), gestito dalla stupenda famiglia Cerea.
Salgono così a sei i ristoranti italiani col massimo punteggio della 'Rossa' Michelin presentata alla Triennale di Milano e in uscita giovedì 26.
E se, dopo Gualtiero Marchesi nel 2008, anche Ezio Santin, chef dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, ha annunciato di voler uscire dal meccanismo dei punteggi delle Guide, resta lo stesso forte il prestigio di essere nel gotha della gastronomia italiana.
Di contro - nel gioco degli ingressi e delle uscite dall’olimpo stellato delle Guide - la Michelin registra, come hanno dovuto fare anche le altre rassegne, la chiusura del ristorante di una grande cucina italiana. Il Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini a San Vincenzo (Li).
Come va segnalata la persistenza delle ‘due stelle’ per Gianfranco Vissani, re incontrastato, invece, per le altre Guide.
Ecco comunque la lista dei sei migliori ristoranti della penisola: ‘Al Sorriso’ a Soriso (Novara); ‘Dal Pescatore’ a Canneto sull’Oglio (Mantova); ‘Le Calandre’ a Rubano (Padova); ‘Enoteca Pinchiorri’ a Firenze; ‘La Pergola’ a Roma; ‘Da Vittorio’ a Brusaporto (Bergamo).
Infine, la Michelin registra 234 ristoranti, sparsi in tutta Italia, che possono fregiarsi del simbolo ‘Bid Gourmand’ che indica locali con un buon rapporto tra qualità e prezzo o perché in tempo di crisi, è bene tenere presente le compatibilità economiche.

