Evento pubblico

La sede Rai di Milano apre le porte per le Giornate FAI di Primavera 2015

Un’occasione per un viaggio nei luoghi e negli studi che hanno visto passare la storia di Milano e del Paese intero, raccontata grazie al contributo delle guide del Fai - anche in lingua inglese, araba e cinese –, ma anche dai volontari di Rai Senior, ex dipendenti della tv pubblica.

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Dopo essere stato il bene culturale più visto dello scorso anno, con quasi undicimila visitatori, la Rai di Milano apre ancora una volta le porte dello storico palazzo di corso Sempione, disegnato dall’architetto Gio Ponti, per le 'Giornate FAI di Primavera 2015', sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 10.00 alle 17.00.


Un’occasione per un viaggio nei luoghi e negli studi  che hanno visto passare la storia di Milano e del Paese intero, dove  la tv ha mosso i suoi primi passi: con il debutto del primo telegiornale il 19 novembre 1952 e  con l’annuncio della prima trasmissione televisiva il 3 gennaio 1954.

Un itinerario tra immagini e suoni, oggetti e costumi, gioielli architettonici e opere d’arte, raccontato non solo dalle guide del Fai - con spiegazioni anche in lingua inglese, araba e cinese – ma anche  dai volontari di Rai Senior, ex dipendenti della tv pubblica, che hanno vissuto la magia di questo luogo. L ungo il percorso non mancheranno fotografie, oggetti d’epoca, spezzoni tv, brani e voci della radio.

Si parte dall’ingresso di via Riva di Villasanta, sotto la Torre Rai, per arrivare - attraverso i corridoi interni dallo studio Tv3 - allo studio TV2, dove i visitatori potranno vedere l’allestimento della scena di 'Sabato Sprint' o della 'Domenica Sportiva'. 

Proseguendo si raggiunge lo studio TV1 dove è stato ricostruito lo spaccato di una scena dello sceneggiato 'Il malato immaginario' del 1960. Qui, tra gli elementi di arredo e i costumi originali, sarà possibile ascoltare i ricordi di Ludovico Muratori, che lavorò sul set in qualità di arredatore.

Al secondo piano apriranno le porte l‘ufficio del Responsabile del Centro di Produzione e la vicina Sala Consiglio, in cui verranno esposti quadri  ed  opere rilevanti dal punto di vista artistico. Nell’androne, invece, si potranno ammirare i bellissimi oggetti d’arredo firmati Giò Ponti, visibili anche al piano superiore.

Al quarto piano, invece, è protagonista il Varietà degli anni Settanta con l’allestimento di una piccola, ma ricca esposizione di costumi indossati dai ballerini degli storici spettacoli del sabato sera. 

Completa l’allestimento una selezione  di copricapo di scena. Si prosegue con la visita all’Auditorium A della radiofonia che ha ospitato radiodrammi, orchestre e trasmissioni in diretta, dove saranno esposti un pianoforte, i telai dei rumoristi e la 'scatola dei rumori', usati dai tecnici per creare i suoni degli sceneggiati.

Al quinto piano, infine, sarà ricostruita una vera e propria sartoria per mostrare l’iter produttivo di un costume di scena dal bozzetto al prodotto finito. Qui, tra stoffe, passamanerie e cartamodelli, Anna Maria Mitolo, capo sarta del Centro di Produzione, risponderà alle curiosità dei visitatori.
Il tour si concluderà nella Sala Conferenze del quinto piano con la proiezione del filmato '60 anni di tv a Milano'.