Evento pubblico

Venerios 2007: il carnevale veneziano e brasiliano insieme per uno scopo benefico

In occasione dell'evento che si terrà a Milano sarà presentata l'associazione “Progetto di Vita” che si impegna a istituire modalità operative nei casi estremi in cui a persone fisiche le banche neghino ogni forma di prestito.

L’evento Venerios, nome che rimanda all’unione dei due stili carnevaleschi, quello brasiliano e quello veneziano, è per la seconda volta in Italia e porterà le due tradizioni  mano nella mano per un unico scopo: presentare una nuova asociazione che difende e sostiene chi si espone a debiti con le banche.

Lo scorso anno la manifestazione, a favore della Fondazione Champions for Children O.n.l.u.s. di Clarence Seedorf della squadra A.C. Milan, ha avuto successo mediatico grazie alla presenza di vari ospiti illustri, tra i quali anche Adriano Galliani.
Tutto testimoniato dai giornali e dai collegamenti (in diretta) con il TG5, Striscia la Notizia, Tele Lombardia e  con altre diverse realtà televisive private e satellitari.
Quest’anno  l’evento sarà realizzato anche per divulgare la nascita della nuova associazione “Progetto di Vita” che, più di altre si sta adoperando per istituire una modalità operativa innovativa nei casi estremi in cui a persone fisiche le banche neghino ogni forma di prestito.
Utilizzando i fondi raccolti, l’associazione si fa garante presso gli istituti bancari creando, caso per caso, una “Banca Solidale” il cui compito istituzionale è di aiutare a risolvere positivamente l’indebitamento.

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È stato scelto di dare visibilità a questa associazione tramite l’allegoria delle maschere, in quanto il Carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo: è un momento in cui ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo.
Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro, burlandosi di figure gerarchiche e satireggiando vizi di persone o malcostumi.

È stata scelta come sede Milano, non solo in quanto centro dell’economia italiana, ma anche per i legami con la cultura longobarda, che ha dato i natali al termine stesso di "mascka".

Ed è stato scelto di svolgere l’evento in aprile, perché è la stagione durante la quale i pagani celebravano il fiorire della primavera, mascherati, con la libertà di rappresentare chiunque avessero voluto, per propiziarsi la prosperità dei raccolti.

È stato scelto di unire due dei Carnevali più famosi al mondo, quello di Venezia e quello di Rio de Janeiro: il primo che rimanda l’immaginazione al Goldoni o al Casanova, il secondo alla grande festa dei Carri brasiliani sormontati da "brasiliane" scatenate nella danza. Il tutto per far divertire gli spettatori di ogni età e classe sociale.

La forza del Carnevale di Rio, quindi, è proprio questa: anche gli abitanti delle favelas, molto poveri, possono festeggiare il Carnevale con tutti, anche quelli più ricchi, perché il Carnevale Brasiliano, a differenza del nostro che anticipa un periodo di sofferenza, è fatto per portare gioia a tutti, anche a quelli che la gioia "non se la possono permettere". La serata vuole essere quindi un’occasione di divertimento, ma al tempo stesso di  riflessione per questa società spesso disattenta alla necessità del prossimo.

L’evento vedrà dopo una cena di Gran Gala, alla presenza di circa  250 invitati, in abito elegante o in maschera,  uno spettacolo di “colore” con ospiti internazionali, condotto da uno degli ideatori dell’evento, il presentatore Paky Arcella.  Nel corso della serata sarà proclamata ufficialmente la maschera più bella.

La serata, poi, vedrà un susseguirsi di ospiti del mondo della cultura , dello spettacolo, dello sport e della comunicazione, accompagnati di volta in volta da una coinvolgente orchestra brasiliana e da balletti Carioca, dai costumi di Antonio Oliver e dalla simpatia della Baronessa Maria Lucia Soares, pittrice brasiliana molto sensibile alle manifestazioni benefiche e già sostenitrice di progetti in Tanzania ed in Centro America con il calciatore  della nazionale brasiliana Cafù.

Tanti saranno anche gli spunti per le aziende che parteciperanno come partners dell’evento con la realizzazione di sfilate ed angoli vari da promozionale ai media: ogni azienda che parteciperà all’evento avrà infatti la possibilità di esporre negli spazi dedicati all’interno della location il proprio Corner rappresentativo di logo e brand.

La presenza di testate lifestyle, sarà per loro un modo di veicolare informazioni a favore della propria comunicazione aziendale potendo andare a riempire spazi giornalistici diversi da quelli dei normali canali di diffusione settoriale.

L’accredito giornalistico sarà capillare e il più possibilie esaustivo.
Saranno accreditate tutte le diverse testate giornalistiche e televisive come nella precedente edizione e sarà garantita la presenza dei principali tabloid.