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H48 è vince l'Influencer Marketing Awards agli NC Digital Awards 2026. Pozzo: «Il valore dell’influencer marketing è raccontare una causa sociale»

Per Stefano Pozzo, General Manager dell'agenzia, il riconoscimento premia il lavoro realizzato con Loveby per sensibilizzare sull’educazione sessuale nelle scuole. Un progetto no profit che ha coinvolto professionisti e creator senza compensi, dimostrando come la creatività e le community digitali possano contribuire a dare visibilità a una questione sociale.

La vittoria del premio IMA-Influencer Marketing Awards agli NC Digital Awards 2026 rappresenta per H48 una soddisfazione importante, legata a un progetto nel quale l’agenzia ha investito risorse, competenze e impegno personale. A raccontarlo è Stefano Pozzo, General Manager di H48, che sottolinea come il riconoscimento sia arrivato al termine di un percorso caratterizzato da una significativa preparazione e da un importante lavoro di produzione.

 

Un premio che valorizza l’impegno sociale

Al centro dell’iniziativa c’è Loveby, progetto completamente no profit nato per sensibilizzare sul tema dell’educazione sessuale nelle scuole. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sui rischi di un rapporto distorto con la pornografia durante l’adolescenza e sulla necessità di offrire ai giovani strumenti adeguati per sviluppare una maggiore consapevolezza della sessualità.

«È una bellissima soddisfazione, perché questo premio è stato molto sperato. Dietro c’è stata una grande preparazione e un grande sacrificio di produzione», spiega Pozzo, evidenziando il coinvolgimento emotivo dell’agenzia fin dalle prime fasi del progetto. «È una campagna per la sensibilizzazione su una tematica a cui teniamo molto: l’educazione sessuale nelle scuole. Ci abbiamo messo il cuore dall’inizio».

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Creatività e partecipazione: gli asset vincenti

Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è stato il coinvolgimento volontario di persone che hanno scelto di contribuire alla campagna senza ricevere compensi. Per H48, la forza dell’idea non risiede soltanto nella sua realizzazione creativa, ma anche nella capacità di mobilitare professionisti e community attorno a una causa condivisa.

Tra i protagonisti del progetto c’è Livio Ricciardi, psicologo che ha realizzato il video inserito all’interno della piattaforma Pornhub. Anche le persone che hanno partecipato alla diffusione del contenuto (anche porno attori/attrici) attraverso i propri canali hanno aderito gratuitamente, spinte dall’interesse per l’idea e dalla rilevanza del tema affrontato.

«Nessuno ha avuto un compenso, ma le persone sono state entusiasmate dal tipo di idea creativa», sottolinea Pozzo. È proprio questa adesione spontanea a rappresentare uno degli aspetti più significativi del progetto: una creatività capace di generare partecipazione non attraverso un investimento commerciale, ma grazie alla condivisione di un obiettivo comune.

 

Dalla visibilità al confronto pubblico

La campagna si è posta un obiettivo che va oltre la diffusione dei contenuti online: contribuire ad alimentare il dibattito pubblico sull’educazione sessuale e favorire un confronto che possa proseguire anche al di fuori delle piattaforme digitali.

L’iniziativa ha contribuito a portare il tema all’attenzione delle community coinvolte, sia attraverso i canali di Loveby sia grazie alla partecipazione delle persone che hanno sostenuto la campagna.

Un contributo importante è arrivato anche dalla collaborazione con Flavia Restivo e con la sua associazione, maggiormente orientata alla dimensione politica della questione. Questa sinergia ha permesso di affiancare alla comunicazione digitale una prospettiva rivolta al possibile sviluppo di iniziative in ambito istituzionale e scolastico.

«Sicuramente smuovere un po' l’opinione pubblica sulla tematica è stato importante», afferma Pozzo. L’ambizione è che l’attenzione generata possa tradursi in un seguito concreto, contribuendo a portare la discussione nelle sedi istituzionali e, soprattutto, nelle scuole.

 

Influencer marketing, il valore delle community per una causa sociale

Il riconoscimento ottenuto nella categoria influencer marketing assume un significato particolare proprio per la natura non commerciale dell’iniziativa. In questo caso, infatti, il coinvolgimento dei creator non è stato finalizzato alla promozione di un prodotto o di un marchio, ma alla diffusione di un messaggio sociale.

Per Pozzo, il progetto ha restituito il significato più autentico del termine influencer: la capacità di raggiungere persone, coinvolgerle attraverso una storia e attivare una relazione con la propria community.

«Il significato più bello della parola influencer è quello di persone che hanno la capacità di arrivare ad altre e che hanno partecipato a un progetto per una causa sociale, non per un progetto commerciale», spiega il General Manager di H48.

Ogni partecipante ha potuto contribuire alla diffusione del messaggio attraverso il proprio pubblico, assumendo un ruolo attivo nel racconto dell’iniziativa. Un modello nel quale le community diventano una risorsa per amplificare temi di interesse collettivo e la creatività funziona come elemento di connessione tra persone, contenuti e obiettivi.

La vittoria agli NC Digital Awards 2026 valorizza così un approccio alla comunicazione digitale che mette al centro non soltanto la capacità di raggiungere un pubblico, ma anche quella di attivarlo attorno a una causa.

Davide Riva