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Saikebon e KIWI, la campagna Saikebaddie con Anna Pepe conquista gli NC Digital Awards 2026 e supera i limiti della comunicazione pubblicitaria con una capsule

Dalla collaborazione creativa con la rapper alla presenza sugli scaffali, fino all’attivazione nativa sui social: la campagna di Saikebon premiata con il Grand Prix valorizza la sinergia tra brand e agenzia e punta su un coinvolgimento autentico del pubblico.

Una collaborazione creativa capace di andare oltre il tradizionale utilizzo di un testimonial, trasformando la presenza di un’artista in un progetto a 360 gradi, tra comunicazione, prodotto e conversazione digitale. È questa una delle chiavi del successo della campagna di Saikebon realizzata con KIWI, premiata agli NC Digital Awards 2026 con il Grand Prix e con l’oro ai Social Media Awards.

A raccontare il progetto e il significato dei riconoscimenti sono Serena Cirini, Creative Director di KIWI, e Sakun Solanga, Jr. Brand Manager di Saikebon, che sottolineano il valore di un lavoro costruito attraverso una stretta collaborazione tra agenzia e azienda, con l’obiettivo di creare una campagna capace di parlare al pubblico attraverso linguaggi e canali differenti.

«Siamo molto contenti di vedere che una campagna che ci siamo principalmente divertiti a creare e che ci è piaciuta da fan abbia prima raccolto il successo e l'approvazione del pubblico e oggi abbia ricevuto anche questo riconoscimento», racconta Cirini. «Siamo molto orgogliosi anche perché abbiamo lavorato in supersinergia e in squadra. Quando si crea questa alchimia tra agenzia e cliente, i risultati arrivano e si vedono».

 

Anna Pepe, da testimonial a partner creativo

Tra gli elementi distintivi del progetto c’è il ruolo di Anna Pepe, scelta per la sua capacità di entrare in sintonia con il target e per la sua forte presenza sui social. La differenza, però, è stata nel modo di costruire la collaborazione: non una semplice operazione di endorsement, ma un percorso di cocreazione.

«Il merito della campagna è stato utilizzare un testimonial sicuramente molto forte sul target e molto in hype sui social, ma in un modo diverso da come tradizionalmente lo fanno altri brand», spiega Cirini. «Per noi Anna Pepe non è stata soltanto una testimonial o un'ambassador, ma un talent con cui cocreare qualcosa».

La collaborazione ha così superato i confini della comunicazione pubblicitaria, arrivando fino al prodotto. «Abbiamo dato vita a una capsule che è arrivata sugli scaffali e nelle case delle persone. Aver sperimentato questa collaborazione a 360 gradi è stato il nostro punto di forza», aggiunge la Creative Director di KIWI.

Il progetto ha permesso quindi di integrare la dimensione creativa con quella commerciale, costruendo un legame più diretto tra l'artista, il brand e i consumatori.

Screenshot 2026 10 11 at 16.47.54Una strategia social costruita sui linguaggi delle piattaforme

L'altro elemento centrale della campagna è la capacità di adattare il racconto ai diversi canali, senza perdere coerenza. Un approccio che ha contribuito al riconoscimento ottenuto ai Social Media Awards e che mette al centro la specificità dei linguaggi digitali.

«La forza di questa campagna è stata lavorare in modo nativo su tutti i canali sui quali è stata portata», sottolinea Cirini. «In televisione abbiamo lavorato con Anna in un certo modo, mentre su TikTok, Twitch e Instagram il linguaggio è cambiato, si è declinato e ha incontrato nuovi codici».

La sfida, dunque, non era semplicemente distribuire lo stesso contenuto su più piattaforme, ma sviluppare declinazioni coerenti con le modalità di fruizione e interazione di ciascun ambiente digitale. Una strategia che, secondo Cirini, ha contribuito a generare risultati che vanno oltre gli indicatori tradizionali.

«Abbiamo mantenuto una coerenza di campagna, ma siamo riusciti a portarla in modo nativo sui diversi canali. Sui social la chiave è stata anche la capacità di generare user generated content e commenti, che per noi rappresentano KPI importanti. La forza è stata che l'hanno vista tutti».

 

Risultati commerciali e nuove opportunità per il brand

Accanto alla visibilità e al coinvolgimento del pubblico, la campagna ha prodotto risultati positivi anche sul fronte commerciale, contribuendo al sell-out e accompagnando l'introduzione di una nuova referenza.

«Abbiamo raggiunto ottimi obiettivi anche a sell-out. La campagna ha funzionato molto bene e siamo riusciti a inserire una nuova referenza, un nuovo gusto che rispondeva ai trend dei consumatori, in evoluzione negli ultimi anni», spiega Solanga.

«Siamo leader nella nostra categoria e questo riconoscimento ci fa capire ancora di più perché la gente ci apprezza e continua a sceglierci», afferma la Jr. Brand Manager. «Essere vincitori di così tanti premi è una grande fonte d'orgoglio per il brand e per tutta l'azienda, GV Foods».

 

Il digitale al centro della strategia di Saikebon

L'esperienza della campagna si inserisce in una strategia più ampia, nella quale il digitale riveste un ruolo fondamentale per i brand dell'azienda. Per Saikebon, l'approccio è quello di una comunicazione integrata, capace di raggiungere il consumatore attraverso tutti i principali touchpoint.

«Il digitale è sicuramente una parte fondamentale per tutte le nostre categorie e per tutti i nostri brand. Saikebon si attiva sempre a 360 gradi, cercando di essere presente in tutti gli aspetti e in tutti i touchpoint per arrivare al consumatore», spiega Solanga.

La prossima sfida sarà continuare a innovare mantenendo la posizione conquistata sul mercato. «Per un brand leader, l'obiettivo è sempre quello di rimanere leader, riuscire a reinventare la categoria e portarla a un livello più forte e avanzato, arrivando a sempre più famiglie», conclude.

Sul possibile seguito della collaborazione con Anna Pepe, invece, il team mantiene il riserbo: un eventuale sequel, per il momento, resta top secret.

DR