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Nielsen: a genn-novembre 2012 investimenti in adv a -14%. Ipotesi -18% a dicembre, -1,9% per il 2013

Nel mese di novembre 2012 il calo del mercato pubblicitario in Italia è stato del -23%. La Tv negli undici mesi dello scorso anno ha registrato una flessione del -15,3%, con risultati positivi per molte emittenti tematiche e digitali. Internet ancora in crescita a +7,1%. Tra i pochi settori merceologici in crescita in termini di advertising si distingue Turismo/Viaggi (+8,3%). Dal Sasso ha commentato:  " A settembre 2012 avevamo ipotizzato per il mercato 2013 un -1,9%, ma l'andamento particolarmente critico degli ultimi mesi del 2012 non incoraggia". In arrivo le stime degli investimenti sui social media.
Ancora in picchiata il mercato pubblicitario nella rilevazione del mese di novembre. Nel penultimo mese dell’anno il calo dell’advertising in Italia è stato del -23% portando la variazione complessiva rispetto al 2011 al -14%. (In foto Alberto Dal Sasso, Business Unit Director Nielsen)

Negli 11 mesi del 2012, gli investimenti in televisione registrano una flessione del -15,3%, ma all’interno del piccolo schermo sono da sottolineare i risultati positivi di molte emittenti tematiche e digitali. Internet si conferma in crescita (+7,1%) ma con un ritmo più contenuto rispetto alla prima parte dell’anno.

In termini di settori merceologici il calo coinvolge le principali Industry (alimentari, automotive, TLC e abbigliamento). In tutti i settori, Largo Consumo in particolare, è riscontrabile una riduzione ma anche una redistribuzione dei budget, a favore di nuove emittenti tv e dei media digitali in generale.

Tra i pochi settori merceologici in crescita in termini di advertising si distingue Turismo/Viaggi (+8,3%).

(In allegato la tabella con i dati in formato pdf)

In una conference call con la stampa, Dal Sasso, commentando i dati resi noti oggi, in merito alle previsioni per dicembre 2012 ha anticipato: “Si riscontra una tendenza negativa che fa pensare a un calo pesante anche per dicembre, anche se probabilmente intorno al -18 - 19%, magari beneficiando degli ultimi budget investiti”.

Per il 2013, sottolinea Dal Sasso, è ancora impossibile fare previsioni. A settembre avevamo ipotizzato per quest'anno un mercato a -1,9%, ma l'andamento particolarmente critico degli ultimi mesi del 2012 non incoraggia.
Le prime indicazioni per il 2013 parlano di un primo semestre negativo e di un leggero recupero nel secondo come rimbalzo della flessione precedente. Ipotesi più chiare potranno essere effettuate da marzo -aprile”.

Anche riguardo ai mezzi, sottolinea Dal Sasso, nel 2013 verranno confermate le dinamiche registrate l'anno scorso, con la crescita dei nuovi mezzi (tv digitali e internet), anche se il web rallenta la corsa e se in alcuni settori come l'alimentare mantiene una quota ancora minima (1,9% nel 2012), in altri, come finanza e assicurazioni, segna il 16%, dato positivo se confrontato con la quota della tv (39,5%). La tv, comunque, resterà il mezzo trainante, anche se con i canali generalisti in calo e quelli tematici in crescita dell'8,8%.

Infine, riguardo all'ipotesi di monitotare i social network, Dal Sasso sottolinea: “Diffonderemo informazioni su questi mezzi quando potremo fornire un dato credibile. Il 2013 sarà un anno di stime, per le misurazioni dovremo attendere il 2014”.

MF