Nielsen
Nielsen: nel 2011 investimenti in adv in calo del 3,4%
Prosegue nei primi undici mesi del 2011 il calo degli investimenti pubblicitari , con un -3,4% generato da un segno negativo generalizzato della pubblicità commerciale nazionale presso tutti i principali mezzi: la televisione -3%, i periodici segnano -2,8%, la radio -7,1%, i quotidiani -5,9%, l' esterna -12,6% e il cinema -15,7%. Prosegue la crescita di internet (+14,6%). Tra i settori, in discesa elettrodomestici (-37,5%), alimentari (-8,4%), e bevande e alcoolici (-11,2%), mentre Auto, cura della persona e farmaceutici e sanitari tornano in positivo.
Prosegue il calo degli investimenti pubblicitari già registrato a ottobre 2011: tra gennaio e novembre 2011 la spesa pubblicitaria scende complessivamente del 3,4% rispetto al -2,9% di fine ottobre.
Un risultato che, come indicano i dati Nielsen, deriva da un generale trend negativo di tutti i principali mezzi: la televisione -3%, i periodici segnano -2,8%, la radio -7,1%, i quotidiani -5,9%, l' esterna -12,6% e il cinema -15,7%.
A fare eccezione soltanto internet, che pur accusando un lieve rallentamento rispetto a ottobre (+16,5%), cresce del +14,6%.
Riguardo ai settori, tra i primi cinque solo l'automotive mostra segno positivo con un +4.4% mentre rallentano elettrodomestici (-37,5%), alimentari (-8,4%), e bevande e alcoolici (-11,2%).
Segno + da rilevare anche per cura della persona (+8,3%) e farmaceutici e sanitari (+5,7%), giochi e articoli scolastici (+8,3%), industria e edilizia (+13,7%).
(In allegato le tabelle in formato xls)
EC
Un risultato che, come indicano i dati Nielsen, deriva da un generale trend negativo di tutti i principali mezzi: la televisione -3%, i periodici segnano -2,8%, la radio -7,1%, i quotidiani -5,9%, l' esterna -12,6% e il cinema -15,7%.
A fare eccezione soltanto internet, che pur accusando un lieve rallentamento rispetto a ottobre (+16,5%), cresce del +14,6%.
Riguardo ai settori, tra i primi cinque solo l'automotive mostra segno positivo con un +4.4% mentre rallentano elettrodomestici (-37,5%), alimentari (-8,4%), e bevande e alcoolici (-11,2%).
Segno + da rilevare anche per cura della persona (+8,3%) e farmaceutici e sanitari (+5,7%), giochi e articoli scolastici (+8,3%), industria e edilizia (+13,7%).
(In allegato le tabelle in formato xls)
EC