
Scenari
Comunicazione interna sempre più strategica: il 79% delle aziende italiane ha una funzione dedicata e il 72% ha già adottato un Digital Workplace
La comunicazione interna nelle aziende italiane è sempre più strategica, più strutturata e più integrata nei processi decisionali. È quanto emerge dal Rapporto sulla comunicazione interna nelle aziende italiane 2026, realizzato dal CERC – Centre for Employee Relations and Communication dell'Università IULM.
Lo studio, che aggiorna e confronta i risultati della prima edizione del 2019, fotografa l'evoluzione della funzione in una fase caratterizzata da trasformazione digitale, lavoro ibrido, nuove aspettative dei collaboratori e diffusione dell'intelligenza artificiale.
"La comunicazione interna si conferma una leva strategica per sostenere engagement, cambiamento organizzativo e coesione nelle aziende contemporanee", evidenzia Alessandra Mazzei, Direttrice del CERC.
UNA FUNZIONE SEMPRE PIÙ STRATEGICA
Nel 2025 il 79% delle aziende dispone di una funzione formale di comunicazione interna, contro il 56% rilevato nel 2019.
Cresce inoltre il coinvolgimento del top management: nel 62% delle aziende la leadership partecipa alla definizione degli obiettivi della comunicazione interna e aumenta la presenza della funzione nei processi decisionali strategici.
Anche il valore riconosciuto alla comunicazione interna è in crescita, in particolare da parte del top management e delle funzioni di comunicazione esterna.
DIGITAL WORKPLACE E LAVORO IBRIDO CAMBIANO LE RELAZIONI ORGANIZZATIVE
La digitalizzazione rappresenta oggi la dimensione più matura della comunicazione interna.
Il 72% delle aziende dichiara di avere già un Digital Workplace operativo, mentre aumenta ulteriormente l'utilizzo dei canali digitali per lavorare, collaborare e condividere informazioni.
Se da un lato il lavoro da remoto migliora l'equilibrio vita-lavoro e la flessibilità, dall'altro mette sotto pressione la comunicazione informale e la condivisione spontanea delle conoscenze, elementi fondamentali per innovazione e appartenenza.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA NELLA COMUNICAZIONE INTERNA
L'intelligenza artificiale è ormai presente nelle attività quotidiane dei comunicatori interni, seppure con un approccio prudente e sperimentale.
Gli utilizzi più diffusi riguardano le traduzioni e l'accessibilità linguistica, oltre alla produzione e revisione dei contenuti.
Le aziende riconoscono tuttavia la necessità di accompagnarne l'adozione attraverso policy, linee guida e percorsi di formazione continua, per affrontare temi etici, organizzativi e culturali.
COLLABORATORI SEMPRE PIÙ AMBASSADOR
Lo studio evidenzia una crescente attenzione verso il ruolo dei collaboratori come protagonisti della comunicazione aziendale.
I collaboratori vengono sempre più coinvolti come testimonial nelle campagne interne e come amplificatori dei contenuti aziendali verso l'esterno attraverso le proprie reti professionali e sociali.
Si rafforza inoltre il riconoscimento del valore dell'ascolto e della partecipazione dei collaboratori, anche se permane un orientamento prevalente verso modelli di comunicazione top-down.
LA SFIDA: RAGGIUNGERE TUTTI
La sfida più rilevante per il futuro della comunicazione interna riguarda la capacità di raggiungere in modo uniforme tutti i collaboratori, indipendentemente dal luogo di lavoro, dal ruolo o dall'accesso agli strumenti digitali.
Per i professionisti coinvolti nella ricerca sarà questo il tema centrale dei prossimi anni, insieme al sostegno dell'engagement nelle fasi di cambiamento e all'accompagnamento delle trasformazioni organizzative.
IL MODELLO ENABLING SI CONSOLIDA
La ricerca conferma la crescente diffusione del Modello Enabling della comunicazione interna sviluppato dal CERC, fondato su quattro pilastri: strategicità, managerialità, attivazione dei collaboratori e digitalizzazione.
L'indice complessivo di "Livello di Enablement della comunicazione interna" sale a 6,9 su 10, rispetto al 6,1 rilevato nel 2019, confermando una progressiva maturazione della funzione nelle aziende italiane.
NOTE METODOLOGICHE
Il Rapporto è stato realizzato dal Working Group Employee Communication 2025-2026 del CERC – Centre for Employee Relations and Communication dell'Università IULM.
La ricerca si basa su:
- 16 interviste a esperti e consulenti di comunicazione interna;
- una survey che ha coinvolto 115 aziende italiane;
- 16 Dialoghi tra accademici e professionisti;
- il confronto con 13 report di settore nazionali e internazionali.
Le aziende partner del CERC per il biennio 2025-2026 sono: Brembo, Campari Group, Cromology Italia, E.ON, Edison, Eni, Gruppo Unipol, Italgas, L'Oréal, MM, Sanofi, Sella, Takeda, Unicoop Firenze e Versace.

