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20 milioni di persone per la campagna 'Born HIV Free'

La campagna si è simbolicamente conclusa oggi, 4 ottobre, a New York, con la consegna al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon di un volume contenente alcuni dei 700.000 nominativi di persone che hanno aderito all’iniziativa per sostenere il Fondo globale. Lanciata e sostenuta da Carla Bruni-Sarkozy, hanno registrato 250 milioni di visite online.
La campagna 'Born HIV Free' (si può nascere senza l’HIV) si è simbolicamente conclusa oggi, 4 ottobre, a New York, con la consegna al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon di un volume contenente alcuni dei 700.000 nominativi di persone che hanno aderito all’iniziativa per sostenere il Fondo globale. Tali nominativi, ripresi dal sito web della campagna e da YouTube
e trasmessi da alcuni partner dell’iniziativa come Avaaz e ONE, sono il frutto di una mobilitazione per la raccolta di fondi sufficienti a raggiungere l’obiettivo di porre fine alla trasmissione del virus HIV da madre a figlio entro il 2015.

Fin dal suo lancio nel maggio 2010, questa campagna innovativa (vedi notizia correlata), si è prefissa lo scopo di sensibilizzare un’ampia fetta dell’opinione pubblica e, alla luce dei progressi compiuti fino a questo momento, di attivare ulteriore sostegno per gli obiettivi del tutto realistici che si potranno conseguire nel campo della sanità internazionale entro il 2015, se sarà accordato un supporto adeguato al Fondo globale.

I risultati della campagna, cui hanno aderito oltre 20 milioni di persone e che ha registrato 250 milioni di visite online, sono stati comunicati ai delegati e agli illustri ospiti della conferenza per la ricostituzione del Fondo globale, alla vigilia dell’impegno dei donatori a concedere risorse al Fondo globale per il prossimo triennio (2011-2013).

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon presiederà la conferenza per la ricostituzione del Fondo globale, che si terrà a New York il 5 ottobre.

Lanciata e sostenuta da Carla Bruni-Sarkozy, ambasciatrice del Fondo globale per la protezione di donne e bambini dall’AIDS, la campagna intendeva dimostrare ai governi donatori che, anche in un momento di difficoltà finanziaria, i cittadini continuano ad appoggiare i contributi dei loro paesi al Fondo globale.

“Sono molto orgogliosa della risposta ottenuta dalla campagna, nata da un’idea del produttore francese Julien Civange e che ha visto la partecipazione di un ventaglio davvero ampio di artisti per sensibilizzare il pubblico e accrescere il sostegno al Fondo globale - ha affermato Carla Bruni - 'Born HIV Free' è la dimostrazione di come, con l’impegno di milioni di persone
sensibili e con l’aiuto finanziario di tanti paesi di tutto il mondo, possiamo porre fine alla tragedia di centinaia di migliaia di bambini che, ogni anno, nascono sieropositivi. Abbiamo i mezzi e l’esperienza per impedire che ciò accada. I risultati ottenuti da questa iniziativa sono la testimonianza dell’esistenza di un’aspirazione mondiale e rappresentano l’inizio di un movimento -
o di una promessa - affinché si possa interrompere la trasmissione del virus HIV da madre a figlio".

La campagna 'Born HIV Free' ha potuto godere di un’esposizione e di una partecipazione su vasta scala che sono state possibili soprattutto grazie al contributo di partner e artisti come Amy Winehouse, Paul McCartney, Jean Paul Gaultier, Tiffany & Co, JCDecaux, Bono, YouTube, Google, Orange e la rivista Elle.

La campagna del Fondo globale si concluderà ufficialmente il 5 ottobre 2010.

SP