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AIE lancia la campagna 'Un libro è un libro', per abolire le differenze tra libri cartacei e digitali
In Italia un libro di carta e un libro digitale sono tassati in modo diverso: il cartaceo ha IVA al 4%, il digitale al 22%. L’intero panorama editoriale italiano si impegna perché tutti i libri siano trattati in modo uguale indipendentemente dal loro formato. È questo lo scopo della campagna 'Un libro è un libro', che nelle prossime settimane chiamerà a raccolta tutto il mondo del libro: dagli autori ai lettori. Previsti un sito dedicato, profili Facebook e Twitter, pianificazione banner e stampa.
L’Europa considera l’e-book una cosa differente rispetto al libro tradizionale. La conseguenza pratica è che in Italia un libro di carta e un libro digitale sono tassati in modo diverso: il cartaceo ha IVA al 4%, il digitale al 22%. L’intero panorama editoriale italiano si impegna perché tutti i libri siano trattati in modo uguale indipendentemente dal loro formato. È questo lo scopo della campagna 'Un libro è un libro', che chiamerà a raccolta tutto il mondo del libro: dagli autori ai lettori. Attraverso il sito unlibroeunlibro.org autori, bibliotecari, gli altri professionisti del settore e i lettori saranno invitati a condividere questa battaglia.
L'iniziativa è stata annunciata oggi, 8 ottobre, in occasione della presentazione dei dati del Rapporto AIE sull'editoria (leggi news).
“Trovo giusto e condivido pienamente lo slogan della campagna #unlibroèunlibro”, ha detto il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini - . Solo qualche mente burocratica può pensare di separarli. E’ per questo che stiamo lavorando ai documenti conclusivi del Consiglio dei Ministri della Cultura europei del 25 novembre, per arrivare a una posizione unanime o quantomeno la più condivisa possibile per equiparare l’Iva sugli e-book a quella dei libri cartacei”.
Il presidente dell’Aie, Marco Polillo, si impegna a dare il suo sostegno: “Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura. Il ministro Franceschini ha fatto sua questa battaglia. Noi editori ci impegniamo ad aiutarla”.
Gli obiettivi dell’iniziativa, che prevede un sito dedicato, profili Facebook e Twitter, pianificazione banner e stampa, e che verrà lanciata nelle prossime
settimane, sono molto chiari:
• Dimostrare che una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura.
• Favorire la diffusione del libro in Italia anche attraverso l’aiuto delle nuove tecnologie, considerando che il nostro Paese è al penultimo posto in Europa per indice di lettura.
• Sensibilizzare gli altri Paesi europei sfruttando la presidenza italiana di turno in questo semestre presso l’Unione Europea.
Gli sviluppi della campagna, i primi soggetti, l’invito agli utenti a partecipare e le varie azioni di comunicazione, seguiranno a breve.
SP

