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Cesvi, Publicis e Credito Bergamasco insieme per i pigmei
Sarà a breve on air la campagna di raccolta fondi per un progetto di
cooperazione che vede impegnati il Cesvi quale ideatore e
gestore sul campo, il Credito Bergamasco nella veste di
finanziatore, e Publicis nella comunicazione.
'Progetto Pigmei. A scuola di diritti umani', per il quale la Publicis di Milano ha studiato pro bono tutto il percorso comunicazionale, dal logomarchio alle diverse applicazioni olistiche, è un progetto di sviluppo sostenibile inteso a combattere la discriminazione, lo sfruttamento e la mancanza di prospettive della popolazione pigmea del territorio di Nduye, nel pieno della foresta tropicale, attraverso un volano di conoscenza e autodeterminazione.
Come? Creando una scuola dove Pigmei insegnino ai Pigmei, per recuperare e trasmettere una sapienza antica come il mondo, capace di vivere in feconda e reciproca armonia con la natura. Un progetto di educazione che si pone come primo obiettivo quello di promuovere una consapevole riscoperta dei diritti umani e delle potenzialità di tutto un popolo.
Il Cesvi, ong bergamasca impegnata in tutto il mondo in progetti di cooperazione e sviluppo, ha chiesto a Publicis di studiare tutta la comunicazione, grazie al lungo rapporto di collaborazione che lega da anni le due strutture. Ne nasce una campagna positiva che non fa leva sul pietismo, che non sfrutta immagini scioccanti o strappalacrime, ma al contrario veicola la consapevolezza di sé e la profonda dignità di popolo dell'etnia pigmea.
La campagna si incentra sulle immagini fotografiche di un reportage realizzato sul campo da Giovanni Difffidenti e su una provocazione copy: "Non mandarci cibo. Mandaci a scuola." Uno slogan che interpreta il rispetto profondo dei valori e della cultura locale, che di questo progetto sono il principio fondante.
Sotto la direzione creativa esecutiva di Alasdhair Macgregor Hastie, hanno lavorato direttore creativo e copy Roberto Caselli e l'art Giuba Vescovi.
Media privilegiato della campagna sarà la stessa Banca, tramite poster, leaflet, azioni di comunicazione interna e iniziative veicolate su Internet. Il Credito Bergamasco, infatti, finanzierà da subito lo start-up del progetto, sosterrà la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, e disporrà un'ulteriore donazione liberale legata all'uso delle carte di credito dell'Istituto.

