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Ground Control: l’arte dell’esperienza che ha conquistato il Bea
Realtà tra le più autorevoli e riconoscibili nel panorama italiano e internazionale degli eventi, dell’experience design e della comunicazione dal vivo, Ground Control è stata fondata a Milano da Giacomo Carissimi, oggi anche direttore creativo dell’agenzia.
Una struttura che ha costruito la propria identità su una visione che mette al centro il contenuto, la narrazione e il valore culturale dell’esperienza, andando oltre la spettacolarità fine a se stessa. Un approccio che, come racconta lo stesso Carissimi, nasce dall’incontro tra competenze multidisciplinari – che spaziano dal mondo pubblicitario a quello audiovisivo, teatrale, musicale e cinematografico – e una profonda conoscenza dei processi produttivi complessi.
La recente incetta di premi al Bea Italia, tra cui l’argento al Grand Prix e il bronzo ex aequo come Best Event Agency, rappresenta l’ennesima conferma di un percorso solido e coerente. In particolare, il progetto ‘Msc Cruises Sets Sail for America’, premiato anche per la gestione della complessità organizzativa e per il lancio di prodotto/servizio, ha dimostrato la capacità di Ground Control di operare come una vera e propria centrale di coordinamento internazionale, orchestrando persone, partner e supplier provenienti da più continenti e trasformando una grande operazione di business in un racconto esperienziale condiviso, capace di generare centinaia di milioni di impression.
Attiva su scala globale e presente online con una piattaforma che racconta progetti, visione e metodologia di lavoro, Ground Control utilizza il web non solo come vetrina, ma come strumento di posizionamento culturale e professionale, dialogando con brand, istituzioni e community creative. In questa intervista, Giacomo Carissimi ripercorre i successi più recenti, approfondisce il metodo dell’agenzia e traccia le direzioni future di una realtà che continua a crescere mantenendo saldo il proprio principio guida: partire sempre dal contenuto e dalla storia da raccontare.
Incetta di premi per ‘Msc Cruises Sets Sail for America’ al Bea Italia, tra cui argento Grand Prix. Che cosa significa per voi questo premio e quali caratteristiche lo hanno reso distintivo rispetto alla concorrenza?
Il premio ricevuto rappresenta per noi un riconoscimento di grande valore: celebra un’operazione di comunicazione sul territorio statunitense, capace di dialogare con le persone e le comunità locali, di rimbalzare a livello internazionale grazie alle piattaforme social, e allo stesso tempo di affiancare e valorizzare una grande e importante operazione di business. Essere riusciti a coniugare una strategia di comunicazione territoriale efficace con la visione e la dimensione internazionale di un’azienda come Msc Cruises è motivo di orgoglio e conferma la solidità del lavoro svolto.
Come è stata gestita la complessità organizzativa del progetto, premiato anche con l’argento nella categoria ‘Organisational Complexity Management’?
Molte volte nelle presentazioni lo ripetiamo spesso: Ground Control resta sempre il cuore vivo di ogni progetto, la centrale di coordinamento e operativa che ha articolato, seguito e guidato agenzie, supplier e professionisti a livello internazionale. Il piano di produzione ha infatti implicato Italia, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Norvegia, Australia, Bahamas e Stati Uniti. Materiali, staff, management, cast artistico: tutto è dovuto confluire dai quattro angoli del globo per prepararsi a un quadruplice evento che prevedeva anche il crossing atlantico della nave Msc World America, da Saint Nazaire, luogo in cui è stata messa costruita e messa in acqua, a Miami. Il progetto ha previsto il coordinamento di 169 persone, oltre 20 supplier, due agenzie locali e un grande lavoro di preparazione durante la navigazione. Gli eventi erano quattro per macrocategorie ma il coordinamento era per 12 eventi nell’arco di 10 giorni. Solo la naming ceremony implicava l’inaugurazione della Family Area, la Foundation, il main event e il drone show.
Quali aspetti creativi hanno favorito il successo del progetto Msc Cruises nella categoria lancio di prodotto/servizio?
Se dovessi eleggere una parola per segnare il successo di quest’operazione dal punto di vista creativo è ‘concertazione’. Abbiamo permesso che 12 eventi sviluppati nell’arco di 10 giorni fossero vissuti dal pubblico come un unico grande concerto.
Dall’inaugurazione del Cruise Terminal di Miami alla naming ceremony di Msc World America (e gli eventi correlati), dal concerto di Gloria Estefan all’inaugurazione del Marine Conservation Center fino al ‘white’ dj set sulla spiaggia di Ocean Cay alle Bahamas, tutto ha parlato di una sola cosa: MSC Cruises è sbarcata sul territorio americano da protagonista. Il totale impression della campagna e degli eventi conta la cifra sbalorditiva di 760 milioni, configurando l’operazione nella industry crocieristica come il lancio più grande e più visto di sempre, sia di prodotto sia di servizio.
Quali scelte espositive e narrative hanno contribuito all’oro nella categoria ‘Installazione o Evento durante la Design Week’ con il progetto Staging Modernity per Cassina?
Siamo particolarmente felici per questo premio, perché si è trattato di un riconoscimento alla storia del design e all’importanza della visionarietà di aziende come Cassina nel panorama internazionale. Nella fattispecie, Formafantasma ha reinterpretato in modo magistrale il Salon d’Automne del 1929 disperdendo gli elementi nello spazio del Teatro Lirico Gaber. Questi elementi venivano poi raccontati da una pièce teatrale immersiva diretta da Fabio Cherstich sulla base di testi originali di Emanuele Coccia, Andrés Jaque e Feifei Zhou, trasformando lo spettatore in parte attiva del racconto. E il risultato è stato l’aver concepito un format museale-performativo inedito per la Milano Design Week e il suo pubblico proveniente da tutto il mondo.
Come questi premi consolidano il posizionamento di Ground Control all’interno del panorama italiano degli eventi e dell’experience design?
I premi ricevuti al BEA contribuiscono certamente a rafforzare il posizionamento di Ground Control nel panorama degli eventi e dell’experience design, ma non sono mai un punto di partenza, piuttosto una conseguenza. Il nostro approccio mette sempre al centro il contenuto: il valore narrativo dell’evento, il messaggio da costruire e l’esperienza da far vivere alle persone. È a partire da questo che prendono forma le scelte creative, tecniche e produttive, che vengono calibrate e adattate per servire al meglio la storia da raccontare. In questo senso, i riconoscimenti premiano una visione che privilegia il senso e l’impatto culturale degli eventi, prima ancora di una spettacolarità fine a se stessa.
L’agenzia ha ottenuto anche il bronzo ex aequo quale “Best Event Agency”. Qual è il vostro approccio distintivo?
L’approccio di Ground Control si fonda, in generale, su una convinzione chiara: ogni progetto deve nascere dal contenuto e dal valore narrativo che è in grado di esprimere. Che si tratti di un evento, di un’installazione, di un’esperienza o di un progetto di comunicazione più ampio, il punto di partenza è sempre il senso, la storia da raccontare e l’impatto che si vuole generare. La tecnica, la produzione e le soluzioni tecnologiche non sono mai fini a se stesse, ma strumenti che l’agenzia modella e adatta di volta in volta per rendere il racconto coerente, credibile e memorabile. È questa centralità del contenuto che guida l’approccio complessivo di Ground Control e ne definisce l’identità e il posizionamento.
Quali competenze interne e collaborazioni esterne rappresentano i principali punti di forza dell’agenzia?
I principali punti di forza dell’agenzia risiedono nella lunga esperienza maturata in molti ambiti (pubblicitario, audiovisivo, musicale, teatrale, cinematografico…) e nel profondo radicamento nel settore della comunicazione che consentono una solida conoscenza delle forme espressive, tecnologiche e produttive. A ciò si affiancano le elevate competenze del personale, la capacità formativa interna e una visione condivisa, che favoriscono coerenza progettuale e qualità nei risultati. Le collaborazioni esterne, selezionate e consolidate nel tempo, completano e rafforzano ulteriormente l’offerta dell’agenzia.
In che modo Ground Control costruisce il rapporto con i clienti per garantire progetti ad alto impatto?
Sull’autenticità. Un valore che si trasforma immediatamente in fiducia.
Quali sono i progetti futuri o le direzioni strategiche su cui l’agenzia intende concentrarsi dopo i recenti successi?
Guardiamo sempre con estremo interesse al rafforzamento delle sinergie interne ed esterne, puntando su processi collaborativi sempre più integrati. Parallelamente, la direzione strategica sarà orientata all’innovazione, sia nei linguaggi sia nelle tecnologie, e allo sviluppo di una dimensione internazionale, ampliando reti, partnership e opportunità progettuali. Ma la chiave resterà la stessa: il contenuto.
Marina Bellantoni

