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ODD Agency: il ‘Festino’ come racconto collettivo e modello progettuale
I riconoscimenti conquistati al Bea Italia con il ‘400°+1 Festino di Santa Rosalia’ segnano una tappa importante nel percorso di ODD Agency, confermandone la capacità di operare su progetti complessi in cui visione creativa, produzione e dimensione culturale convivono in modo integrato.
Un risultato che rafforza il posizionamento dell’agenzia come partner progettuale all’interno di ecosistemi articolati, capaci di parlare a pubblici diversi senza perdere profondità. Ne parliamo con Luca Pintacuda, ceo e direttore creativo. Un oro e un bronzo come ‘Evento Culturale’ e ‘Celebrazione/Ricorrenza’ al BEA Italia con ‘400°+1 Festino di Santa Rosalia’: che valore hanno per voi questi riconoscimenti e cosa rappresentano per il percorso dell’agenzia?
Per noi questi riconoscimenti non sono un punto di arrivo, ma una conferma del percorso intrapreso. Indicano che è possibile tenere insieme qualità artistica, complessità produttiva e capacità di parlare a pubblici molto diversi. Sono premi che riconoscono un approccio: lavorare sui contenuti come leva culturale e narrativa, senza separare mai visione e realizzazione.
In questo senso rappresentano uno stimolo a consolidare il nostro ruolo non solo come produttori, ma come partner progettuali all’interno di sistemi complessi.
Il Festino di Santa Rosalia è un evento profondamente identitario per la città di Palermo: come avete lavorato per rinnovarne l’esperienza, rispettandone tradizione e significato storico?
Il Festino è prima di tutto un rito collettivo, non uno spettacolo tradizionale. Abbiamo lavorato partendo dall’ascolto della città, delle sue contraddizioni e della sua energia popolare, costruendo un racconto capace di stratificare livelli di lettura diversi. Il nostro obiettivo non era aggiornare la tradizione, ma riattivarne il senso attraverso linguaggi contemporanei, affinché fosse riconoscibile e accessibile a tutti, senza semplificazioni.
Il progetto è stato realizzato insieme a Terzo Millennio Progetti Artistici per il Comune di Palermo: quanto è stata centrale la collaborazione tra istituzioni, partner artistici e agenzia nella riuscita dell’evento?
In un progetto di questa scala il lavoro di squadra è fondamentale. Il dialogo tra istituzioni, partner produttivi, artisti e agenzia deve basarsi su ruoli chiari e su una visione condivisa. Quando questo equilibrio funziona, è possibile affrontare la complessità organizzativa senza perdere forza espressiva. La riuscita dell’evento è stata il risultato di una collaborazione strutturata, in cui ogni soggetto ha contribuito in modo concreto e complementare.
Dal punto di vista creativo e produttivo, quali sono state le principali sfide affrontate nella realizzazione del ‘400°+1 Festino di Santa Rosalia’?
La sfida principale è stata tenere insieme ambizione artistica e sostenibilità produttiva, evitando che una prevalesse sull’altra. Abbiamo lavorato affinché i contenuti non fossero semplici elementi decorativi, ma parte di un sistema narrativo coerente, capace di dialogare con lo spazio urbano e con il pubblico. La chiarezza della visione e la capacità di tradurla in scelte realizzabili hanno reso il progetto riconoscibile e, probabilmente, premiabile.
Guardando al futuro, come questi riconoscimenti influenzeranno il posizionamento di ODD Agency?
Questi riconoscimenti rafforzano il nostro posizionamento come struttura in grado di operare tra creatività e produzione. Guardando al futuro, intendiamo investire proprio in questo spazio intermedio: continuare a collaborare con grandi agenzie e brand come partner sui contenuti, offrendo sia capacità produttiva sia supporto creativo e narrativo quando richiesto.
Ci interessa lavorare su progetti in cui il contenuto culturale possa essere al tempo stesso rigoroso e popolare, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla complessità. Parallelamente, vogliamo continuare a sviluppare esperienze legate ai luoghi e destinazioni: musei, installazioni temporanee ed experience center, in cui lo spazio diventa parte attiva del racconto e della fruizione, trasformando il patrimonio e i contenuti in esperienze immersive e condivise.
Marina Bellantoni

