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Federvini contro l'aumento delle accise. Firma Leo Burnett

La Federazione italiana industriali produttori, esportatori e importatori divini, acqueviti, liquori, sciroppi, aceto ed affini, agli italiani invita a sottoscrivere una petizione contro l'ulteriore inasprimento fiscale, che mette a rischio la sopravvivenza un settore importante del made in Italy, attraverso un sito e una campagna adv.
 
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Il grido d'allarme del settore spiriti italiani, che al 1 gennaio 2015 subirà il quarto aumento delle accise in 15 mesi, prende la forma di un appello di   Federvini , la Federazione italiana industriali produttori, esportatori e importatori di vini , acqueviti, liquori, sciroppi, aceto ed affini , agli italiani. Un invito a sottoscrivere una petizione contro questo ulteriore inasprimento fiscale, che mette a rischio la sopravvivenza un settore importante del made in Italy.

La petizione è ospitata nel sito www.stopalleaccise.it, dove sono raccolti una serie di dati a sostegno dell'appello della Federazione: in una situazione di consumi già in contrazione, l'aumento di gennaio genererà un ulteriore decremento delle vendite (-9,4%) mettendo a rischio oltre 6.700 posti nella filiera allargata, senza per altro generare quel flusso di cassa positivo che lo Stato si attende.

La creatività della campagna è di Leo Burnett.

L’agenzia, guidata da Giorgio Brenna con la direzione creativa esecutiva di Francesco Bozza, oltre al sito web ha sviluppato quattro soggetti (uno stampa e tre web): "Fisco Sbagliato", "Fiscal Spritz", "Bloody Taxes", "Tassa Libre". Quattro cocktail diversi, tutti preparati con ingredienti indigesti: più accise, meno posti di lavoro, meno vendite.


Tutti e quattro i soggetti si chiudono con un invito ad aderire alla petizione sul sito www.stopalleaccise.it.
L’iniziativa è sostenuta con una campagna adv stampa e web che interessa rispettivamente i principali quotidiani nazionali e gli ambiti display e social, la cui pianificazione è stata curata da Mindshare.

I numeri utilizzati nella campagna provengono da uno studio che  Federvini  ha commissionato all’istituto Trade Lab per stimare gli impatti che l’inasprimento fiscale avrà sulla filiera degli spiriti nazionali. Si tratta di un comparto in cui il 75% delle aziende è interamente a capitale italiano, e che contribuisce in modo significativo al successo del food made in Italy grazie all’elevata quota di export.

Fondata nel 1917 e ricostituita dopo gli eventi bellici,  Federvini  tutela gli interessi del settore vitivinicolo e la produzione di altre bevande alcoliche, in conformità con l’ordinamento nazionale e successivamente anche con le normative comunitarie ed internazionali, è un’organizzazione senza scopo di lucro.
 
CREDITS
Executive Creative Director: Francesco Bozza
Digital Creative Director: Paolo Boccardi
Art Director: Luca Ghilino
Copywriter: Giuseppe Pavone
Project Manager: Andrea Castiglioni, Barbara Icardi
Developer: Paolo Nicoletti
Illustrator: Francesco Favero
 
 

EC