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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL. Ecco i premiati
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, il San Marino International Film Festival annuncia i premiati.
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, il San Marino International Film Festival annuncia i premiati.
SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Premati
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I nove intensi giorni di cinema della terza edizione del SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL sono terminati sabato sera con la premiazione di Letter to the King (Hisham Zaman, Norvegia, 2014), come miglior lungometraggio nel Concorso Ufficiale. Il premio alla regia è stato assegnato a George Ovashvili per Corn Island (Georgia, 2014).
http://www.sanmarinoiff.com/
Gli altri premi:
Premio alla Miglior Attrice: Mariam Buturishvili (Corn Island)
Premio al Miglior Attore: Javier Camara (Vivir es Facil con los Ojos Cerrados, regia di David Trueba, Spagna, 2014)
Menzione Speciale: Bande de Filles (Céline Sciamma, Francia, 2014)
Premio per Miglior Single Drama: Complicit (Niall MacCormick, UK, 2013)
Il concorso Scuole di Cinema, nel quale hanno partecipato sedici corti dalle film schools da quattordici paesi, ha assegnato due premi. Il premio per il film più innovativo è stato dato a An der Tur (Miriam Bliese, DFFB Deutsche Film und Fernsehakademie, Germania). Il premio per la miglior regia è stato vinto da Hadas Ayalon per Paris on the Water (TAU Tel Aviv University, Israele), vedere LO STORYTELLING del 31 ottobre. I due corti sono entrambi opere di dialogo, di recitazione, di pause e silenzi. Filmati dove lo stile cinematografico è in secondo piano per concentrare l’attenzione dello spettatore sulla performance degli attori. Poche inquadrature e la macchina da presa che si muove unicamente in funzione del dialogo.
Il festival, nato per dare visibilità alle opere che sono ignorate dai distributori commerciali, è stato caratterizzato da un aspetto che lo rende assai unico nel panorama dei festival italiani: lo spazio umano tra un film ed un altro. L’area informale ricca di opinioni di professionisti e dilettanti, è stata vissuta nella lounge, nei corridoi e soprattutto durante i nove giorni di pranzi e cene a buffet. I giurati si trovavano seduti a tavola accanto ad appassionati di cinema, giornalisti accanto allo staff della manifestazione, studenti di scuole di cinema internazionali accanto a sanmarinesi curiosi. Uno straordinario livellamento di ruoli e generazioni, con la passione per il cinema che accomuna tutti.(3).jpg)
Richard Ronan
FILMGOOD rronan@filmgood.sm
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I nove intensi giorni di cinema della terza edizione del SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL sono terminati sabato sera con la premiazione di Letter to the King (Hisham Zaman, Norvegia, 2014), come miglior lungometraggio nel Concorso Ufficiale. Il premio alla regia è stato assegnato a George Ovashvili per Corn Island (Georgia, 2014).
http://www.sanmarinoiff.com/
Gli altri premi:
Premio alla Miglior Attrice: Mariam Buturishvili (Corn Island)
Premio al Miglior Attore: Javier Camara (Vivir es Facil con los Ojos Cerrados, regia di David Trueba, Spagna, 2014)
Menzione Speciale: Bande de Filles (Céline Sciamma, Francia, 2014)
Premio per Miglior Single Drama: Complicit (Niall MacCormick, UK, 2013)
Il concorso Scuole di Cinema, nel quale hanno partecipato sedici corti dalle film schools da quattordici paesi, ha assegnato due premi. Il premio per il film più innovativo è stato dato a An der Tur (Miriam Bliese, DFFB Deutsche Film und Fernsehakademie, Germania). Il premio per la miglior regia è stato vinto da Hadas Ayalon per Paris on the Water (TAU Tel Aviv University, Israele), vedere LO STORYTELLING del 31 ottobre. I due corti sono entrambi opere di dialogo, di recitazione, di pause e silenzi. Filmati dove lo stile cinematografico è in secondo piano per concentrare l’attenzione dello spettatore sulla performance degli attori. Poche inquadrature e la macchina da presa che si muove unicamente in funzione del dialogo.
Il festival, nato per dare visibilità alle opere che sono ignorate dai distributori commerciali, è stato caratterizzato da un aspetto che lo rende assai unico nel panorama dei festival italiani: lo spazio umano tra un film ed un altro. L’area informale ricca di opinioni di professionisti e dilettanti, è stata vissuta nella lounge, nei corridoi e soprattutto durante i nove giorni di pranzi e cene a buffet. I giurati si trovavano seduti a tavola accanto ad appassionati di cinema, giornalisti accanto allo staff della manifestazione, studenti di scuole di cinema internazionali accanto a sanmarinesi curiosi. Uno straordinario livellamento di ruoli e generazioni, con la passione per il cinema che accomuna tutti.
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Richard Ronan
FILMGOOD rronan@filmgood.sm

