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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Emir Kusturica

 Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, Emir Kusturica tiene una informale master class in film-making. 
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, Emir Kusturica tiene una informale master class in film-making.

SAN MARINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Emir Kusturica


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Durante la pre-opening del festival, il grande cineasta serbo Emir Kusturica, Cannes Palme d’Or nel 1985

(Papà... è in viaggio d’affari) e 1995 (Underground), ha tenuto in inglese un master class in film-making.




“Cinema today is very complicated.” Kusturica ha spiegato come gli anni ’70 e ’80 siano stati molto formativi per lui, quando gli auteur stavano definendo il comportamento umano. Il cinema di quel periodo trattava le questioni politiche e i temi esistenziali e gli eroi erano composti da piccole parti di ognuno di noi. Oggi, il cinema commerciale è fatto di progetti, non più di film e l’ambiente lavora contro gli artisti. Gli auteur non riescono più a dare un importante tono al cinema e la vita non sta ottenendo i film che merita. Così non emergono personaggi come Bertolucci e Olmi, che portavano speranza, idealismo e poesia e contribuivano
alla lotta sociale. “You cannot of course say that Fellini is greater than Sorrentino, or vice versa. But you can say that Fellini’s message was bigger.”

Per quello che concerne la democratizzazione del processo del film-making, “we are now facing absolute changes in the way people express themselves.” Ma la tecnologia del digitale, le telecamere leggerissime e l’accesso facile alle piattaforme hanno anche portato ad ogni tipo di abuso. “The internet has made it all too easy and too plentiful. Quality is something else. What is your idea? Do you have something to say? The ease today means people pontificate.”

Per Kusturica, i maestri ispiratori sono stati, e rimangono, Kubrick, Tarkovsky e Fellini, registi diversissimi tra di loro ma che hanno rappresentato il mondo intero nel miglior modo possibile. Fellini era quello il cui il modo di raccontare era più vicino al suo cuore. Amarcord gli ha cambiato la vita. Rispondendo alla domanda dalla platea di raccontare del suo incontro con Fellini, Kusturica sorprende la sala di giornalisti ed appassionati di cinema, dicendo di non averlo mai incontrato di persona. E racconta un aneddoto umoristico ma toccante, che comprende la prima proiezione di Amarcord a Praga, il dilemma di scegliere se vedere il film o raggiungere a Sarajevo la donna di cui si era innamorato, due viaggi di 27 ore di cui uno su un treno infestato dalle pulci, l’imbarazzo di cadere in un profondo sonno dopo la prima inquadratura del film, ed essere chiamato dai suoi amici un’idiota balcanico! Disse: “Questo è stato il mio primo incontro con Fellini.”
(Tre anni dopo, si sposò con la donna di Sarajevo.)

Richard Ronan
FILMGOOD                                                                                                                                                                                                                 

rronan@filmgood.sm