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Nuova identità di marca per mi'Latte, che va on air in tutta la Versilia con Amapola

L'art director Tomaso Serloreti ha coordinato il rinnovo di logo, marchio e packaging, per raccontare al meglio cosa 'sta dietro' a una bottiglia di latte della Centrale. Il nuovo packaging verrà comunicato attraverso il sito internet www.iltuolatte.it , aggiornato sempre dagli specialisti di Amapola, e una campagna di affissioni in tutta la Versilia e di inserti stampa sui giornali 'Il Tirreno' e 'La Nazione' per tutto il periodo delle feste natalizie.
Amapola affianca la Centrale del Latte di Alessandria e Asti in un’importante novità: il lancio nei 1.000 punti vendita di Viareggio e della Versilia del rinnovato marchio mi’ Latte , brand di proprietà del gruppo piemontese dai primi anni novanta e che ha permesso la continuità alla Centrale del Latte di Viareggio, nata nel lontano 1954.

Dal 19 dicembre il mi’ Latte si presenta con una nuova identità di marca , in linea con quella che recentemente è stata apprezzata per i prodotti a diretto marchio della Centrale ad Alessandria, Asti e Pavia e con quelli del latte MU, distribuito a Savona e in Liguria.

Amapola 
 -  'Talking Sustainability' , agenzia di comunicazione integrata, specializzata in consulenza per comunicare la sostenibilità, con sedi a Torino e Milano  -  si è avvalsa dell’ art direction  di Tomaso Serloreti, che ha coordinato il rinnovo di logo, marchio e packaging, per raccontare al meglio cosa 'sta dietro' a una bottiglia di latte della Centrale: la filiera corta che avvicina il lavoro quotidiano di allevatori, trasformatori e distributori, le analisi e i controlli di qualità dei laboratori e la soddisfazione delle richieste dei consumatori, sempre più esigenti e attenti alla sostenibilità dei prodotti.  

Il nuovo packaging verrà comunicato attraverso il sito internet   www.iltuolatte.it , aggiornato sempre dagli specialisti di Amapola, e una campagna di affissioni in tutta la Versilia e di inserti stampa sui giornali 'Il Tirreno' e 'La Nazione' per tutto il periodo delle feste natalizie.
 
Il nome del brand fu scelto qualche anno fa, nel rispetto della tradizione della lingua toscana che, per indicare la personalizzazione di cose e persone, ricorre all'uso gergale del pronome 'mi' (“il mi’ bimbo, la mi’ moglie”...): il latte alessandrino venduto in Versilia è così diventato 'mi’ Latte', una scelta di marketing rivelatasi vincente. 
  
SP